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mercoledì, 17 dicembre 2008

Testimonianza Valerio Massimo MANFREDI

ValerioMassimoManfredi_intervista

Valerio Massimo Manfredi

Archeologo, Scrittore e Conduttore di Stargate su La7

Non sono molto campanilista. Ho però un legame intenso con la mia regione. Non parlo un dialetto ma due, il bolognese e il modenese. Ammiro questa terra straordinaria, piena di talenti e di grandi lavoratori.

Gli emiliani sono galantuomini: ricordo che bastava una stretta di mano per una compravendita.

E la nostra pianura è meravigliosa, fertile come poche zone al mondo. Abbiamo avuto dalla natura regali grandissimi.

Purtroppo sto vedendo una cementificazione che fa male al cuore e uno sfruttamento eccessivo del territorio. Per questo, in futuro, mi aspetto dalla politica locale un'attenzione maggiore.

Spero in una qualità urbanistica degna dell'eredità del passato e in una gestione oculata delle risorse per cercare di sanare le ferite inflitte da un'edilizia scatenata.


postato da: lbellodi alle ore 18:55 | link | commenti (476)
categorie: vm manfredi

Commenti
#1   17 Dicembre 2008 - 19:12
 
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#2   19 Dicembre 2008 - 13:06
 
Caro Manfredi,
temo che di questo passo e con queste amministrazioni nazionali e locali a cui non importa nulla dell'eredità del passato, oltre a cementificazione e sfruttamento eccessivo del territorio, vedrai della pianura una immensa discarica a cielo aperto, attravesata da autostrade, coperta da una nube ancor più tossica dell'attuale e scossa da cotinui terremoti indotti da immissioni ed estrazioni continue di gas nel sottosuolo.
Veramente un bel quadretto che lasceremo in eredità ai nostri figli.

Un augurio di buone feste e di tanta salute dalla bassa

Fabrizio

utente anonimo

#3   21 Dicembre 2008 - 09:21
 
LA DORSALE FERRARESE, SEMPRE PRESENTE, CI HA FATTO GLI AUGURI....

Scossa di terremoto nel reggiano

Lat: 44.808 Lon: 10.817
Profondità in km: 27.3
Data UTC: 19/12/2008 09:07:00
Magnitudo: 2.8
Località: Pianura_padana_emiliana
Codice: 2204946270



Dati evento
________________________________________

Event-ID 2204946270
Magnitudo(Ml)
2.8
Data-Ora 19/12/2008 alle 10:07:00 (italiane)
19/12/2008 alle 09:07:00 (UTC)

Coordinate
44.808°N, 10.817°E
Profondità 27.3 km
Distretto sismico
Pianura_padana_emiliana


Comuni entro i 10Km

CAMPAGNOLA EMILIA (RE)
CORREGGIO (RE)
FABBRICO (RE)
NOVELLARA (RE)
RIO SALICETO (RE)
ROLO (RE)
SAN MARTINO IN RIO (RE)
CARPI (MO)


Comuni tra 10 e 20km

GONZAGA (MN)
MOGLIA (MN)
PEGOGNAGA (MN)
SUZZARA (MN)
BAGNOLO IN PIANO (RE)
GUASTALLA (RE)
LUZZARA (RE)
REGGIOLO (RE)
RUBIERA (RE)
CAMPOGALLIANO (MO)
CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO)
MODENA (MO)
NOVI DI MODENA (MO)
SAN POSSIDONIO (MO)
SOLIERA (MO)

Per non dimenticare

Saluti
Fabrizio
utente anonimo

#4   22 Dicembre 2008 - 14:29
 
questo sisma che è relativamente lontano da Rivara l'hanno pubblicato subito , come mai ??

Tutti gli altri microsismi pressocchè quotidiani perchè non li rendono pubblici ????
utente anonimo

#5   22 Dicembre 2008 - 16:36
 
#4 ma non scherziamo, le centraline che rilevano i dati (sismografi) lavorano in modalità automatica e dati vengono raccolti sempre in modalità automatica. A meno che non si stia consumando un complotto universale contro la "piccola grande rivara" come qualuno di voi in pieno delirio mentale, la chiama, direi che il fenomeno (di occultamento dei terremoti) non sussiste. Si tenga presente che nel sito internet dell'INGV esiste una sezione nella quale si possono inserire i dati di terremoti percepiti ma non presenti o non registrati nel sito stesso.

utente anonimo

#6   22 Dicembre 2008 - 17:17
 
Domanda: il sisma del 19 agosto quando è stato pubblicato ???

utente anonimo

#7   22 Dicembre 2008 - 20:46
 
Terremoto del 19 agosto 2008

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.8 è avvenuto alle ore 18:55:24 italiane del giorno 19/Ago/2008 (16:55:24 19/Ago/2008 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.



Dati evento
--------------------------------------------------------------------------------


Event-ID 2203194150
Magnitudo(Ml) 2.8
Data-Ora 19/08/2008 alle 18:55:24 (italiane)
19/08/2008 alle 16:55:24 (UTC)
Coordinate 44.887°N, 11.206°E
Profondità 7.5 km
Distretto sismico Pianura_padana_emiliana

Comuni entro i 10Km

SAN FELICE SUL PANARO (MO)
Comuni tra 10 e 20km

BORGOFRANCO SUL PO (MN)
CARBONARA DI PO (MN)
FELONICA (MN)
MAGNACAVALLO (MN)
OSTIGLIA (MN)
PIEVE DI CORIANO (MN)
POGGIO RUSCO (MN)
REVERE (MN)
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN)
SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN)
SCHIVENOGLIA (MN)
SERMIDE (MN)
VILLA POMA (MN)
BERGANTINO (RO)
CALTO (RO)
CASTELMASSA (RO)
CASTELNOVO BARIANO (RO)
MELARA (RO)
CAMPOSANTO (MO)
CAVEZZO (MO)
FINALE EMILIA (MO)
MEDOLLA (MO)
MIRANDOLA (MO)
RAVARINO (MO)
CREVALCORE (BO)
CENTO (FE)


Quello del 24 luglio non è MAI stato pubblicato da INGV.

Saluti
Fabrizio

utente anonimo

#8   22 Dicembre 2008 - 20:52
 
Il terremoto del 19 Agosto fu pubblicato subito, nella stessa mattina.

Fabrizio
utente anonimo

#9   23 Dicembre 2008 - 09:13
 
sulla Gazza di oggi è pubblicato un'articolo nel quale si menziona un'osservazione presentata dal comitato al nuovo PSC del Comune, sarebbe cosa gradita al sottoscritto, ma penso anche a tutti i frequentatori del Blog, leggere quanto scritto dal comitato all'amministrazione, in modo da capire quali siano le "criticità" ravvisate dal comitato al PSC stesso.
Grazie
nick carter
utente anonimo

#10   23 Dicembre 2008 - 09:37
 
IL COMITATO CONTESTA IL PSC


Critiche alla collocazione del casello della Cispadana


SAN FELICE. Il Piano Strutturale Comunale, che prevede le linee guida dello sviluppo fino al 2026, incontra numerose critiche da parte del Comitato Ambiente e Salute. Innanzitutto non è considerato il possibile stoccaggio gas di Rivara, mentre il casello della Cispadana resta posizionato in una zona ibrida, dall’alto livello di impatto ambientale e che non sfrutta gli allacciamenti già esistenti.
Una relazione precisa che va a incrociare tutte le criticità del Psc. Piano Strutturale già ampiamente avversato dalla minoranza in consiglio, che accusava l’amministrazione di non aver informato nessuno della stesura.
Il Comitato sottolinea come il Psc non tenga in considerazione il progetto di stoccaggio gas. «Risulta incomprensibile - scrivono - il motivo per cui non si sia tenuto minimamente in considerazione della possibile costruzione dell’impianto che, in caso di approvazione da parte della Via, verrebbe costruito a ridosso del futuro casello autostradale».
Il casello torna prepotentemente in discussione anche nel capitolo riservato alla Cispadana. Una struttura che il Psc prevede a Nord-Est, lontano da tangenziali e poli industriali, ma soprattutto in una zona che poi andrebbe ad impattare fortemente su Rivara e l’area di espansione di San Felice.
Alla critica segue una triplice contro-proposta. «Si potrebbe posizionare - spiegano - nei pressi di San Biagio, più vicino ai poli industriali, raggiungibili soltanto con il potenziamento della viabilità attuale. In alternativa poteva essere presa in considerazione la possibilità di prevedere il casello nella zona Est di Rivara, nelle vicinanze con la sp 468. In quel caso sarebbe bastata una sola tangenziale a sud per allacciarsi alla zona industriale nei pressi della caserma dei pompieri e liberare Rivara dal traffico. E se anche questa variante non fosse fattibile bisognerebbe comunque eliminare il pesante crocevia nel territorio rivarese, prevedendo una tangenziale a ridosso della Cispadana, capace di collegarsi con la futura tangenziale di via Casarino».
Ma intorno alla Cispadana ruota tutto lo sviluppo di San Felice. L’autostrada infatti ritorna anche nelle altre osservazioni dei cittadini.
Tra gli interventi sollecitati c’è un incremento e un miglioramento delle piste ciclabili, già esistenti nel territorio, ma comunque da aumentare con un’attenzione particolare al tragitto Pavignane-Rivara e Via Mazzini-Mulino Ariani.

Francesco Dondi

INTANTO LEGGETEVI L'ARTICOLO DELLA GAZZA.


Approfitto dell'occasione per augurare a tutti i lettori del blog, agli amici del Comitato e a tutti coloro che hanno a cuore la salute e l'ambiete i migliori auguri di Buon Natale e di un Felice 2009.


NOvi GAStone & C
utente anonimo

#11   23 Dicembre 2008 - 13:25
 
Per il post 5
Tu che sembri sapere tutto su ingv e rilievi sismografici automatici, spieghi a noi abitanti di Rivara e San Felice in pieno delirio mentale (parole tue) come mai il terremoto del 24 luglio 2008 avvertito dalla popolazione non è stato pubblicato dall'organo competente?

utente anonimo

#12   23 Dicembre 2008 - 15:49
 
Cerchiamo di fare chiarezza per evitare di cadere nel ridicolo: Partendo dal presupposto che anche i microsismi, che sono movimenti più o meno continui della Terra non determinati da un terremoto ma ad esempio dalle onde del mare, dalle raffiche di vento molto forti, dal traffico pesante, vengono rilevati dai sismografi, arrivando al fatto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con la sorveglianza continua 24 ore su 24 fatta attraverso la rete sismica nazionale è al vertice della procedura di allarme e di dichiarazione di stato di emergenza terremoti, cioè e' l'ente proposto dallo Stato Italiano per mobilitare protezione civile, vigili del fuoco, assistenza sanitaria in caso di terremoto, ritengo alquanto improbabile che lo stesso ente si diletti nell'occultare ad intermittenza i terremoti della "piccola grande rivara" (parole vostre). E poi perchè a luglio si ed in agosto no? Mah!



utente anonimo

#13   23 Dicembre 2008 - 16:23
 
per il 12
Cadere nel ridicolo? Un dato di fatto è che la popolazine in quella data ha avvertito un movimento tellurico con annesso boato, non certo una vibrazione dovuta a un colpo di vento a un movimento dovuto a onde marine (del tutto improbabili nella bassa) o al passaggio di automezzi pesanti e INGV non l'ha pubblicato, il perchè non lo sappiamo. Tutto è possibile e a pensare male a volte... viste anche le polemiche dei giorni precedenti... chissà...


Ps. X IGM/ERG e soci.
Oggi Scajola ha detto che non corriamo nessun rischio abbiamo scorte di gas più che sufficienti.
Perciò del vostro megacesso non ne abbiamo bisogno.

Buone Feste

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#14   23 Dicembre 2008 - 16:26
 
IN QUESTO MOMENTA SCOSSA DI TERREMOTO...
lA TERRA PARLA PER NOI!!!!
utente anonimo

#15   23 Dicembre 2008 - 16:34
 
confermo la scossa nitidamente avvertita ore 16,25 circa
utente anonimo

#16   23 Dicembre 2008 - 17:06
 
FORTE SCOSSA DI TERREMOTO
MILANO - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in buona parte del centro-nord Italia, da Firenze a Trieste. L'epicentro del terremoto, secondo le prime informazioni, sarebbe tra Parma e Reggio Emilia, con una magnitudo di 5.2.

La scossa è stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 16,25. I comuni prossimi all'epicentro sono sono Vetto e Neviano degli Arduini, in provincia di Parma, e Canossa in provincia di Reggio Emilia. Sono in corso le verifiche di eventuali danni a persone o cose da parte del Dipartimento della protezione civile.

Una forte e prolungata scossa di terremoto è stata avvertita a Milano alle 16.25. La scossa è stata registrata anche a Genova, Bologna, Venezia e Firenze.

Numerose le chiamate al 118 di Milano subito dopo la scossa di terremoto avvertita alle 16.25 a Milano e in altre città della Lombardia. Gli operatori della centrale operativa riferiscono di essere stati tempestati di telefonate da parte di persone più che altro preoccupate. Per ora, secondo le primissime informazioni, non vi sarebbero feriti. Diverse le chiamate anche ai Vigili del fuoco. Non si conosce ancora l'esatta forza della scossa che , comunque, è stata avvertita in un'area vastissima della Lombardia.

"Stiamo compiendo tutti gli accertamenti necessari e ci siamo mossi per avere ogni informazione utile. Per ora non abbiamo avuto segnalazioni relative a richieste di intervento, ma per esperienza occorre essere cauti in questo momento". Lo ha detto il responsabile della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, ingegner Demetrio Egidi, commentando la scossa avvertita alle 16.25. "La scossa (di magnitudo 5.2, quindi forte) è stata superficiale, a circa 6 km di profondità, e questo spiega il fatto che sia stata avvertita distintamente anche nelle province limitrofe", ha spiegato Egidi.

ALLARME NEL LECCHESE, GENTE FUORI DALLE CASE
Allarme in diverse località del Lecchese per la scossa di terremoto che questo pomeriggio ha scosso anche la città capoluogo. Al momento non si registrano danni. A Lecco, diverse persone sono uscite dagli uffici e dalle fabbriche, soprattutto nella zona del lungolago, dove lampadari e scrivanie hanno dato la chiara percezione della scossa. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell'ordine su eventuali danni.

PAURA A PARMA, TELEFONI ISOLATI IN ALCUNE ZONE
La scossa è stata avvertita in maniera fortissima a Parma, la città più vicina all'epicentro. In tutti gli edifici si sono sentite due distinte forti scosse. Non si registrano particolari danni in città. I vigili del fuoco, per il momento, non segnalano crolli, anche se alcune zone della provincia sono rimaste isolate a causa del guasto delle linee telefoniche e dei ripetitori dei cellulari.
utente anonimo

#17   23 Dicembre 2008 - 17:07
 
L'epicentro del terremoto che abbiamo sentito anche qui è in appennino. auguriamoci che non abbia fatto danni a persone e/o cose.


Un terremoto di magnitudo(Ml) 5.1 è avvenuto alle ore 16:24:21 italiane del giorno 23/Dic/2008 (15:24:21 23/Dic/2008 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Frignano.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.



Dati evento
--------------------------------------------------------------------------------


Event-ID 2205007630
Magnitudo(Ml) 5.1
Data-Ora 23/12/2008 alle 16:24:21 (italiane)
23/12/2008 alle 15:24:21 (UTC)
Coordinate 44.519°N, 10.382°E
Profondità 26.7 km
Distretto sismico Frignano

Comuni entro i 10Km

NEVIANO DEGLI ARDUINI (PR)
CASTELNOVO NE' MONTI (RE)
CANOSSA (RE)
VETTO (RE)
Comuni tra 10 e 20km

LANGHIRANO (PR)
LESIGNANO DE' BAGNI (PR)
MONTECHIARUGOLO (PR)
TIZZANO VAL PARMA (PR)
TRAVERSETOLO (PR)
BIBBIANO (RE)
BUSANA (RE)
CARPINETI (RE)
CASINA (RE)
MONTECCHIO EMILIA (RE)
QUATTRO CASTELLA (RE)
RAMISETO (RE)
SAN POLO D'ENZA (RE)
VEZZANO SUL CROSTOLO (RE)
VILLA MINOZZO (RE)

utente anonimo

#18   23 Dicembre 2008 - 17:16
 
TRENI INTERROTTI



A seguito della scossa di terremoto registrata intorno alle 16.25, con epicentro in provincia di Reggio Emilia, Ferrovie dello Stato comunica che e’ stata temporaneamente interrotta la circolazione ferroviaria lungo le linee Bologna - Verona e Bologna - Milano. ’’L’interruzione - dicono le Ferrovie dello Stato - e’ una precauzione necessaria per consentire ai tecnici di RFI di effettuare le opportune verifiche sull’integrita’ dell’infrastruttura, sebbene, per la sua entita’, il terremoto non dovrebbe aver prodotto, in teoria, alcuna conseguenza sull’efficienza della rete’’. Sono previsti pertanto ritardi nella circolazione ferroviaria tra le citta’ interessate con possibili ripercussioni anche nelle aree limitrofe.



"TERREMOTO NON DISTRUTTIVO"



"È stato un terremoto abbastanza forte ma non certamente distruttivo". Lo ha detto Enzo Boschi, presidente dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a Sky Tg24. "Prevedo che non ci siano stati danni perchè in passato si è costruito bene. Si tratta di un tipico terremoto di quella zona dell’Appennino settentrionale - ha proseguito Boschi, - come ve ne sono stati anche altri del passato; probabilmente vi saranno scosse successive nelle prossime ore o nei prossimi giorni, tipiche di assestamento, ma saranno tutte minori di questa".



BOLOGNA



La scossa di terremoto delle 16,25 è stata avvertita nettamente anche a Bologna. Ai vigili del fuoco di Bologna sono arrivate alcune chiamate da chi abita ai piani alti degli stabili, nella zona sud-est della città. La Protezione civile dell’Emilia Romagna sta già procedendo alla verifica di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto che - conferma l’ing. Demetrio Egidi responsabile per l’E.Romagna - ha avuto il suo epicentro tra Parma e Reggio Emilia. È stata abbastanza forte e, avendo avuto una profondità di 6 chilometri, è stata avvertita in una vasta area della regione.

utente anonimo

#19   23 Dicembre 2008 - 17:30
 
Che bello vedere i nostri soliti noti elargire contributi scientifici, INGV, ha fatto un gran lavoro per la nuova classificazione sismica dell'ITALIA, negli anni scorsi si è costruito bene afferma BOSCHI, certo, il Comune di Viano era stato classificato sismico già nel 1983, uno dei pochi comuni della nostra regione, oggi con la nuova classificazione sismica anche il Comune di Neviano è dichiarato SISMICO di zona 3 (la stessa di Rivara), e guarda caso gli stessi risaputi tecnici da una parte confermano il rischio e da un'altra dicono che non se ne deve tenere conto, MAH LE STRANEZZE D'ITALIA
P.S. Ricordo agli esperti (dai miei studi fatti alle scuole medie) che la dorsale ferrarese è quella faglia che ha dato origine agli appennini .....
Meditate gente meditate
saluti
nick carter
utente anonimo

#20   23 Dicembre 2008 - 17:32
 
L'EPICENTRO



Nel comune di Traversetolo, vicino all'epicentro del terremoto che ha colpito il centro-nord Italia, “non si riscontra assolutamente nessun danno rilevante: è caduto qualche calcinaccio, faremo bene le verifiche, ma i dati per ora ci incoraggiano”. Così il sindaco della città, Alberto Pazzoni, intervistato da SkyTg24.
”Sto raccogliendo i dati con i vigili del fuoco e i carabinieri: non c’è stata però nessuna chiamata al 118 nè ricoveri, la vita è ripresa normalmente dopo 15 secondi certo non piacevoli. Credevamo che fosse il passaggio di un camion”, ha concluso.

utente anonimo

#21   23 Dicembre 2008 - 18:06
 
ALLA FACCIA DEL PASSAGGIO DEL CAMION 5.2 di magnitudo proprio una scossa come quelle ipotizzate da tal Pellegrini causate dallo stoccaggio gas. Molto interessante!

IGM ma sta a cà tua par piaser!!!
utente anonimo

#22   23 Dicembre 2008 - 18:10
 
Tanto scalpore per così poco ???

A terremoti di queste entità dobbiamo farci l'abitudine se costruiscono il deposito.

Il più grande scienziato in fatto di geologia applicata esistente in Emilia Romagna,l'illustrissimo Prof. Maurizio Pellegrini, si premurò di anticiparci in una intervista alla Gazzetta di Modena (sino ad ora mai smentita) come eventi di tale magnitudo,anzi un pò superiore (5.5), si avranno con il riempimento e lo svuotamento del deposito di gas in progetto a Rivara.

Babbo natale ci ha portato questo :
MEMENTO HOMO MORI boia d'un mond ladar !!!

Ma cusa avemia fat ad mal par ver una tortura acsì !!!



utente anonimo

#23   24 Dicembre 2008 - 01:16
 
SIAMO IN ZONA SISMICA, LA NATURA CE LO RICORDA, MAGARI UN PO' TROPPO SPESSO, MA CE LO RICORDA, PERCIO' QUI NON è POSTO PER STOCCAGGI IN ACQUIFERO PROFONDO
utente anonimo

#24   24 Dicembre 2008 - 16:47
 
ma pare che il Giappone abbia stoccaggi in acquiferi profondi ... o no ?
utente anonimo

#25   24 Dicembre 2008 - 18:55
 
Ma giusto in corrispondenza d'ipocentri ?

Poi citare luoghi precisi, gestori, mc, profondità sotccaggio etc
utente anonimo

#26   24 Dicembre 2008 - 19:15
 
L’Informazione 24/12/08

FINALE Preoccupazione dopo la scossa di ieri. Soragni: «Igm rinunci al progetto»
Bassa, quarto terremoto in un anno «Il deposito gas non si deve fare»


di Mirko Roglia
Il terremoto si fa sentire nella Bassa e per la quarta volta nello stesso anno. Ieri, alle 16.30, una lieve scossa tellurica ha infatti interessato l'intera provincia di Modena. L'epicentro della scossa è stato rilevato nella zona di Canossa, fra Parma e Reggio Emilia, e l'intensità è stata pari a 5.1 gradi, con un fulcro ipogeo a 6 chilometri di profondità. Anche la neonata linea di alta velocità ferroviaria è stata sospesa per accertamenti tecnici sulla tenuta delle strutture dopo i movimenti geologici. Nessun danno è stato registrato nell'area Nord modenese, dove la breve attività sismica ha destato però parecchia tensione: a Finale Emilia la piazza comunale è stata presto riempita da cittadini e commercianti intimoriti dalla scossa ed il pensiero è immediatamente cor so all'infinita querelle sul maxi deposito gas di Rivara. Manifestazioni spontanee di contrarietà al disegno di Igm sono sorte naturalmente dall'insofferenza della gente ed il sindaco di Finale Raimondo Soragni, ieri in piazza con i cittadini, ha prontamente ribadito la forte avversione al deposito da parte dell'intera comunità: «La terra ha parlato per l'ennesima volta, esprimendosi con segnali inconfutabili e fortunatamente senza danni; il quarto terremoto del 2008 sancisce l'incompatibilità del deposito e stoccaggio gas della Independent con il nostro territorio altamente sismico – ha spiegato Soragni – Il progetto della società inglese aggiungerebbe altre criticità ed una dose inaccettabile di rischio nella nostra area; sarebbe inoltre un fondato motivo di tensione per la cittadinanza che vivrebbe uno stato di costante allerta e forte stress ad ogni lieve scossa tellurica. I vertici di Independent possono cancellare definitivamente i propri progetti su Rivara, che fra l'altro non garantirebbero alcun vantaggio economico al territorio e costituiscono oltre che un rischio per la sicurezza, un'improponibile spada di Damocle che manterrebbe in costante palpitazione la vita dei cittadini della zona».
utente anonimo

#27   24 Dicembre 2008 - 19:37
 
x 24
I giapponesi volendo sono liberi di mettersi quello che vogliono sotto i piedi.
Noi desideriamo essere liberi di NON volere uno stoccaggio gas.

BUONE FESTE
utente anonimo

#28   25 Dicembre 2008 - 10:38
 
Al nostro Presidente, al Comitato, ai Soci, ai simpatizzanti e quanti si battono per la sopravvivenza del nostro territorio, i migliori auguri di buon Natale.

Caronte
utente anonimo

#29   25 Dicembre 2008 - 11:56
 
Mi associo agli auguri di Caronte

Buon Natale
Fefa
utente anonimo

#30   26 Dicembre 2008 - 09:46
 
I miei Auguri arrivano in ritardo
ma sono di cuore.
Auguri veramente a tutti coloro che stanno mettendo anima e impegno per contrastare lo scellerato progetto del maxi-deposito gas a Rivara.
Buone Feste a tutti,

Zilog
utente anonimo

#31   27 Dicembre 2008 - 09:51
 
L’Informazione 27/12/08

GAS RIVARA Independent non raccoglie l’invito di Soragni a rinunciare al progetto dopo il sisma
«Il terremoto non ci fa paura»
Tagliaferri: «Comitati e sindaci alimentano le paure della gente»


di Massimiliano Papasso
«Il terremoto non ci fa paura e il deposito non può in nessun modo influire sulla sismicità di Rivara. Per queste ragioni non abbiamo intenzione di rinunciare o ritirare il progetto. Andremo avanti». La terra trema ancora ma Independent non molla. La multinazionale inglese è sempre più determinata a voler portare a termine il progetto per la costruzione di un maxi deposto di gas nella Bassa, nonostante l’appello lanciato dal sindaco di Finale Raimondo Soragni che, dopo il quarto terremoto in un anno (quello del 23 dicembre scorso), aveva invitato Igm a ritirare il progetto.

-Dottor Tagliaferri, cosa risponde al sindaco Soragni?

«Non intendiamo rinunciare al progetto, semplicemente perchè la presenza o meno del deposito non cambia nulla sulla sismicità naturale presente nell’area. Il deposito provocherà solo una micro-sismicità indotta come la provocano migliaia di cose, prima fra tutte il passaggio di un autobus per strada che fa tremare i palazzi attorno».

-Eppure quello del 23 dicembre è il quarto terremoto registrato in appena 12 mesi.

«Quest’ultimo terremoto non c’entra nulla con quelli dei mesi scorsi. Certo è stato più forte degli altri e si è sentito in molte zone, ma non ha interessato direttamente la zona di Rivara».

-Ma a San Felice e Finale la gente è scesa in strada. E il pensiero è andato subito al deposito, a che cosa sarebbe accaduto con il gas sotto i piedi...

«Terremoti di questo genere non incidono in nessun modo sulla sicurezza del deposito o di altre strutture. D’altronde non mi risulta che i pozzi petroliferi presenti nella zona abbiano subìto dei danni. Questo tipo di strutture sono costruite per resistere ad eventi di intensità fino a 10 volte superiori a quelli avvertiti negli ultimi tempi».

-Quindi nessuna intenzione di mollare nonostante le tante preoccupazioni della gente?

«Non rinunciamo perché l’allarmismo non l’abbiamo di certo creato noi. Non siamo stati noi ad esagerare sui rischi e ad alimenteare le paure nella gente. Abbiamo sempre avuto un atteggiamento responsabile. Abbiamo sempre detto che vogliamo andare avanti con gli accertamenti. E poi c’è una cosa da sottolineare».

-Quale?

«Quella che se fosse vera anche solo la centesima parte di quello che comitati e sindaci dicono sui rischi del deposito, avremmo già rinunciato al progetto da moltissimo tempo. Se non fossimo sicuri di quel che facciamo non spenderemmo di certo tutti quei soldi. Ecco perchè il terremoto non ci fa paura».


TAGLIAFERRI E LA SUA BANDA NON HANNO ANCORA CAPITO CHE TUTTA LA POPOLAZIONE E’ CONTRARIA AL DEPOSITO E NON LO VUOLE.
RIGUARDO AI MICROSISMI TAGLIAFERRI CI DEVE SPIEGARE SE, COME DICE L’ESIMIO GEOLOGO PELLEGRINI, DOVREMO CONVIVERE CON SISMI DI MAGNITUDO 5,5 CAUSATI DAL DEPOSITO (5,1 nel reggiano ha causato un bel casino); NON CI PARE CHE GLI AUTOBUS ABBIANO TALE FORZA SISMICA DA SQUASSARE LA TERRA.
I GIACIMENTI PETROLIFERI SONO NATURALI, QUELLO CHE VOLETE FARE VOI E’ CONTRO LA NATURA IL GAS IN NATURA NON C’E’ MAI STATO NEL SOTTOSUOLO DI RIVARA E DINTORNI, E NESSUNO SA COSA POTRA’ ACCADERE CON I TERREMOTI.
L’ALLARMISMO E’ UNA VOSTRA CREAZIONE SE NON AVESTE DECISO DI FARE QUESTA PORCHERIA NELLA BASSA SAREMMO CERTAMENTE TRANQUILLI, VOI STATE MINIMIZZANDO SUI RISCHI DEL DEPOSITO PER INGANNARE LA GENTE.
IL TERREMOTO NON VI FA PAURA PERCHE’, ABITATE ALTROVE E IL DEPOSITO NON LO VOLETE FARE SOTTO LE VOSTRE CASE.

VOI NON VOLETE RINUNCIARE AL PROGETTO PERCHE’ SPERATE IN UNA MONTAGNA DI SOLDI ALLA FACCIA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI DELLA BASSA QUESTO E’ LAMPANTE.



PER TAGLIAFERRI E LA SUA BANDA NIENTE AUGURI, MA SOLO TANTA SFIGA.

NOvi GAStone & C (sempre all’erta)
utente anonimo

#32   27 Dicembre 2008 - 11:32
 
Proposta

Daremo l'assenso al deposito solo se tutti i dipendenti della Independent si fanno la casa a Rivara, la abitano, e prendono la residenza.
utente anonimo

#33   27 Dicembre 2008 - 11:55
 
Respingo la proposta, quella gente non la voglio vedere ogni volta che apro la porta di casa.

Am gnirev voia ad metri a testa a bas ind'la poza dal Mulin a San Flis sol a pinsar a quel che i's fan pasar.

Bon an a tutt meno che a lilor.
utente anonimo

#34   27 Dicembre 2008 - 17:30
 
Neppure noi non intendiamo mollare il progetto e alla fine vinceremo, a costo di " rivoltare " come un calzino la bassa.
Se poi fosse necessario telefonare al Padreterno per un'ulteriore " squassatina ", statene certi che provvederemo....

SEMPRE E SOLO NO GAS !!!

Ah dimenticavo... continuate pure con queste interviste - dichiarazioni che vi fate del male da soli.

Saluti da Caronte
utente anonimo

#35   27 Dicembre 2008 - 19:40
 
"Am gnirev voia ad metri a testa a bas ind'la poza dal Mulin a San Flis sol a pinsar a quel che i's fan pasar".

Agiornat: la poza dal mulin i lan murada (vedere per credere) !

A ga drev essar però al poz a rasor in dla roca !



utente anonimo

#36   27 Dicembre 2008 - 21:43
 
Domanda semplice semplice:

chi pagherebbe i milioni e milioni di danni prodotti dai sismi provocati dal deposito di gas la cui magnitudo è prevista essere superiore a quella del terremoto di qualche giorno fa ???

utente anonimo

#37   28 Dicembre 2008 - 09:42
 
SAN FELICE Le osservazioni pubblicate online sul blog

I Comitati bocciano il Piano Strutturale «Gravi lacune su deposito e Cispadana»

Un Piano Strutturale Comunale, per San Felice “Fortemente votato alla cementificazione di diverse aree del territorio e che punta sulla costruzione di arterie stradali e complessi immobiliari residenziali e produttivi, che stravolgeranno completamente e definitivamente sia San Felice che la frazione di Rivara”. Lo rileva il Comitato salute e ambiente di Rivara nelle osservazioni pubblicate sul proprio blog. Sette i punti messi in evidenza dal comitato: la mancata previsione di realizzazione dello stoccaggio gas, il posizionamento della connessione alla Cispadana e delle relative tangenziali, l’espansione edilizia, rapportata all’aumento demografico, la necessità di implementare il verde e di creare una rete di piste ciclopedonabili e – aspetto preponderante della questione - l’impatto ambientale. «Risulta totalmente incomprensibile - riporta il documento – il motivo per cui sia stato redatto un Psc senza tenere minimamente conto della possibile costruzione, da parte dell’Independent o altra società, di un impianto di stoccaggio in acquifero». «Risulta incomprensibile - si legge ancora - il motivo per cui gli esperti abbiano prefigurato il punto di connessione alla futura autostrada regionale Cispadana, nell’area nord-est del territorio comunale.
Tale scelta infatti, comporterà una completa modifica dell’attuale assetto strutturale ed abitativo del territorio, oltre che un aumento considerevole dell’impatto ambientale sia per la zona Nord-Est dell’abitato di San Felice che per la vicina frazione di Rivara”. Il comitato propone di posizionare il casello a San Biagio in quanto «più vicino ai poli industriali e quindi più facilmente raggiungibili, aggiornando semplicemente l’attuale viabilità alla mole di traffico generata dalla presenza dell’autostrada, con grande risparmio economico per il nostro territorio e con una notevole riduzione dell’impatto ambientale». Un’altra proposta riguardabla realizzazione di una tangenziale a sud-est del territorio comunale, in alternativa a quella prevista dal piano.
(r. d. t.)


Per l’amministrazione comunale di San Falice sul Panaro: “LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE E LE MODALITA’ D’USO”

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#38   28 Dicembre 2008 - 09:46
 
L'articolo precedente è tratto da L'Informazione di oggi 28 dicembre 2008
utente anonimo

#39   28 Dicembre 2008 - 10:08
 
X 36
gli stessi che hanno pagato per il Vajont.
utente anonimo

#40   28 Dicembre 2008 - 18:07
 
(Apcom) - L'epicentro della scossa di terremoto percepita in diverse regioni italiane è a otto chilometri di profondità, quindi molto alta rispetto normali scosse di terremoto. Lo rende noto la Protezione civile di Modena in collegamento con l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

I SAPIENTONI CHE SI METTANO D'ACCORDO PRIMA DI SPARARE FREGNACCE, MA TANTO IL BOMBOLONE NON LO FARANNO MAI.
NON L'AVETE MICA ANCORA CAPITO CHE ALLA NOSTRA PELLACCIA CI TENIAMO ECCOME !!!
utente anonimo

#41   28 Dicembre 2008 - 18:08
 
Dimenticavo i saluti...
Caronte
utente anonimo

#42   28 Dicembre 2008 - 19:19
 
Giornalisti della gazza, se ci siete (o se potete), battete un colpo.....
utente anonimo

#43   29 Dicembre 2008 - 12:23
 
35 va là che quela dal pos rasor in roca l'è na fola che i t'han cunta da picul.

Av avgur a tut al bon cavdan.

Un sanflisan c'ag da da far la pusa da gas.
utente anonimo

#44   30 Dicembre 2008 - 11:51
 
Quel famoso NUOVO progetto, dov'è finito, anche la fine di dicembre è arrivata... lo dica chiaramente che volete arrivare alle elezioni amministrative per vedere come gira il vento, Tagliaferri non racconti altre balle nelle sue interviste.

A giugno secondo me il vento non girerà verso Massa come qualcuno paventava, ma direttamente contro IGM/Erg e le spazzerà via definitivamente dalla bassa.

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#45   30 Dicembre 2008 - 19:01
 
Cerchiamo di scrivere QUEI NOMI con un carattere il più minuscolo possibile, non sono degni di avere delle maiuscole...
Buon anno a tutti tranne che a loro !

Saluti da Caronte
utente anonimo

#46   31 Dicembre 2008 - 08:55
 
Buon Anno a tutti...
che il 2009 sia quello del NO DEFINITIVO al progetto stoccaggio gas.
Zilog
utente anonimo

#47   31 Dicembre 2008 - 10:34
 
L’Informazione 31/12/08

STOCCAGGIO RIVARA Parla Daniele Monari, presidente del comitato ‘No gas’ di Massa Finalese, che replica a Igm

«Sbagliato minimizzare i terremoti»
‘Ogni fattore geologico va considerato. Continuiamo a protestare’


di Mirko Roglia
Sembra davvero infinita la querelle sul maxideposito gas di Rivara, soprattutto dopo il terremoto della settimana scorsa. Alle esternazioni del sindaco di Finale Raimondo Soragni è seguita la secca risposta del dottor Tagliaferri di Independent, mentre oggi è Daniele Monari, presidente del Comitato No gas di Massa Finalese, che attacca la società inglese. Igm è una società internazionale, quali garanzie ha dato per il proprio progetto su Rivara? «Poche.Igm non ha fornito le indispensabili garanzie di credibilità ai cittadini modenesi. Mi sembra singolare che i vertici societari della multinazionale minimizzino il pericolo tellurico, proprio perché in un progetto simile anche il più minuscolo fattore geologico va preso in considerazione con la massima importanza; invece per Independent ogni occasione è buona per rimarcare la logica del procedere a ogni costo e per ricordare ai cittadini che l'Area Nord non è sismica mentre per quattro volte nel 2008 la terra ha detto l'esatto contrario. Sottovalutare un evento come il terremoto a fronte di un progetto di tale impatto mi sembra la dimostrazione delle pecche del progetto».

- Come giudica lo strumentolegale usato da Igm?
«Le querele sono azioni mirate per reprimere il dissenso ma non promuovono in alcun senso il dialogo costruttivo e la possibilità per i cittadini di comprendere davvero i disegni su Rivara di Independent. Il rapporto tra le parti spesso è stato ambiguo e la concertazione tra i fronti è stata scarsa. Diciamo che c’è davvero poca fiducia da parte della gente nei confronti del deposito».

-Quale sarà il futuro dei comitati cittadini?
«I comitati cittadini che da tempo lottano contro il progetto di maxideposito gas a Rivara non hanno subìto battute d'arresto e nemmeno le azioni legali di Independent sono riuscite ad abbassare i toni della contrarietà al maxideposito.
Sono infatti in linea di definizione altre manifestazioni e iniziative in cui i cittadini scenderanno in piazza a protestare dietro gli striscioni dei comitati No gas, supportati da varie amministrazioni comunali»

-A proposito, come valutal'azione dei Comuni dell'AreaNord?
«Il fronte del No è compatto ed eterogeneo e finora si sono registrate ben poche voci fuori dal coro e comunque isolate. Soprattutto, il fronte del No ha convergenza incondizionata di tutte le amministrazioni locali e quella provinciale; è proprio questa unanimità del dissenso sulla quale dovrebbe interrogarsi seriamente Igm».


BUON 2009; SPERANDO CHE SIA QUELLO DELLA DEFINITIVA CANCELLAZIONE DEL FOLLE PROGETTO DELLA igm/erg (ok Caronte ?)

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#48   31 Dicembre 2008 - 13:50
 
"Il rapporto tra le parti spesso è stato ambiguo e la concertazione tra i fronti è stata scarsa."

anam pias brisa, al puza da strina !

E vuatar cusa giv ???

utente anonimo

#49   31 Dicembre 2008 - 16:10
 
BUON ANNO VERAMENTE DI CUORE A TUTTI GLI AMICI DEL BLOG E A COLORO CHE CI SOSTENGONO.
CONTINUIAMO A STARE COESI E VEDRETE CHE CE LA FAREMO.
LA VOLONTA' DELLA GENTE DELLA BASSA E' PIU' FORTE DEI LORO MILIONI DI EURO.

Fabrizio
utente anonimo

#50   31 Dicembre 2008 - 16:58
 
Buonasera a tutti,

Spero che l'anno nuovo porti a tutti occasioni di confronto sincere e proficue, affinchè i nostri politici (dalla più piccola frazione della Bassa fino a Roma) riflettano bene sull'esito delle loro azioni.

Speriamo che a vincere siano finalmente la nostra terra e la sua splendida gente!

Un abbraccio a tutti, tanti auguri!

Nicola
utente anonimo

#51   31 Dicembre 2008 - 18:08
 
mi associo agli amici del blog nel fare i migliori auguri per un 2009 in cui vi sia il definitivo no alle strutture- storture- imprenditoriali che saccheggiano il territorio e compromettono la qualità della vita di noi abitanti

salute ed auguri di buon anno

carlo.v

ps
48, e che dire del politichese "dialogo costruttivo"...
utente anonimo

#52   31 Dicembre 2008 - 20:22
 
Bene, così va meglio caro GAStone... e per il 2009 sempre e solo NO GAS.
Dì a cagon che quest'anno si vota, se per caso se lo è scordato.....

Auguri di buon anno a tutto il Comitato, dal Presidente, all'ultimo Socio e Simpatizzante ( tutti rigorosamente con la maiuscola ! )

Saluti e auguroni da Caronte.
utente anonimo

#53   02 Gennaio 2009 - 09:11
 
L’informazione 02/01/09

GAS RIVARA Il parere dei cittadini dopo il terremoto della scorsa settimana, il quarto del 2008
«Non ci sono garanzie di sicurezza»
Ma c’è chi la pensa diversamente: «Il deposito ha un’utilità»

di Mirko Roglia
Per l’ennesima volta, «No al gas di Rivara». Questa la volontà unanime dei cittadini di Finale Emilia, ancora più preoccupati del progetto di maxideposito gas di Rivara dopo l'attività sismica dei giorni scorsi. Nonostante le rassicurazioni dell'amministratore delegato di Igm Enrico Tagliaferri, i cittadini della Bassa non intendono ospitare sul territorio «l'ennesima criticità in una zona già ampiamente compromessa». Andrea Oca crede innanzitutto che «il progetto di Independent sia stato presentato ai cittadini come fatto compiuto - dice -, senza i necessari passaggi di valutazione; i “piani alti” delle istituzioni e della politica erano bene a conoscenza dei disegni su Rivara ma non hanno volutamente informato i cittadini. E c’è poca chiarezza sulla Igm». Allo stesso modo contrario al progetto anche Vittorio Fiorini, che punta il dito sul rischio effettivo del deposito: «Non c'è nessuna garanzia di sicurezza pubblica rispetto a un intervento nel sottosuolo in un'area per altro già molto inquinata - spiega -; questa posizione non vuole essere contro il progresso ma a tutela dell'interesse cittadino». Francesco Zaccaria è nato e risiede nel fondo Lumachina, proprio il punto dove dovrebbe sorgere il maxideposito: «Comprendo che l'azienda possa avere determinate ragioni per investire su un deposito di gas - commenta - ma proprio negli ultimi giorni abbiamo avuto l'ennesima conferma che nel nostro territorio fortemente sismico progetti simili non possono essere messi in cantiere».
Di segno opposto la posizione di Stefano Alberghini: «Tutti fanno a gara per parlare male del progetto di sviluppo di Rivara - dichiara -; tuttavia, siamo certi che sia tutto da gettare via? Capisco che certi investimenti a forte impatto ambientale possano suscitare varie perplessità ma dobbiamo ricordarci che hanno una precisa utilità. Come succede per le discariche, se tutti le respingono dove andremo a buttare i nostri rifiuti?».



PAURA DI MORIRE DAL FREDDO, SIG. ALBERGHINI?

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#54   02 Gennaio 2009 - 11:47
 
Per Mirko Roglia

La IGM è una SRL, non una SpA, quindi non esiste la posizione di Amministratore Delegato.
Disinformazione o ignoranza?
utente anonimo

#55   02 Gennaio 2009 - 15:21
 
Chiamatelo come volete, ma resta sempre il tagliaferri, ex Pr di un noto ex pugile italiano e con tanti altri ex alle spalle; ossia venditore di fumo di cui diffidare ora e sempre.
utente anonimo

#56   02 Gennaio 2009 - 15:26
 
...nei secoli dei secoli!!!
utente anonimo

#57   02 Gennaio 2009 - 21:56
 
Ma che gara e gara... certo che siamo sicuri che è tutto da buttare :
di questi tempi, dove regna sovrana l'incertezza, noi della bassa abbiamo solo certezze e queste sono le risposte :

1) alla faccia della perplessità : qui si baratta la sicurezza di sessanta e passa mila anime con un " investimento " privato che punta solo e soltanto al guadagno.

2) utilità per chi ? paura di fare la fine di kiev ? oppure di morire dal freddo ?

3) paragonare discariche al bombolone è come mettere a confronto riso e fagioli, ma mi faccia il piacere....

4) che deve fare il buon Dio, più di avvertirci della cavolata che si sta a discutere, per almeno quattro volte all'anno ? deve forse aumentare la scossa per rinsavirci ?????

5) si rilegga ciò che il giornalista ha virgolettato e si faccia un bell'esame di coscienza (!) e si chieda perchè succedono le stragi inutili.

6) Vuole un elenco delle stupidità che l'uomo ha avvallato per ingordigia e avidità, oppure basta ricordarle quella del Vajont per farla breve ?

Caronte ( senza saluti )
utente anonimo

#58   03 Gennaio 2009 - 11:04
 
E Stava no ??
utente anonimo

#59   03 Gennaio 2009 - 11:09
 
E Seveso ?

E la strage causata dalla fabbrica dell'Eternit con la polvere d'amianto che imbioancava i tetti come la neve ?

utente anonimo

#60   03 Gennaio 2009 - 15:22
 
Alle prossime amministrative non ci sarà nessuna alleanza del Pd "con coloro che non vogliono la Tav". Piero Fassino, in un'intervista alla Stampa, è categorico dopo le dichiarazioni, comparse ieri sul quotidiano torinese, del direttore dimissionario dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione Mario Virano, che puntava il dito contro "un vuoto della politica".
utente anonimo

#61   03 Gennaio 2009 - 17:30
 
La TAV ha un tracciato che fa inorridire !!!

Grandi quantità di smarino ( materiale che viene estratto dalle gallerie ) sarà radioativo e pieno di amianto.

Dove lo stoccheranno e con che modalità ???

Ma tutti hanno perso il senno ???

utente anonimo

#62   03 Gennaio 2009 - 17:32
 
Dimenticavo: c'è una galleria non ricordo se a due o addirittura a quattro canne lunga 50 (ripeto cinquanta km).

utente anonimo

#63   03 Gennaio 2009 - 19:43
 
il pd farebbe bene ad essere meno presuntuoso, perchè è con lui che si hanno difficoltà a fare alleanze, non riuscendo a capire che razza di partito sia e che programma abbia, in particolare in campo ambientale,
intanto i movimenti dal basso, legati ai problemi dei territori si stanno confrontando sul da farsi,
Le elezioni non sono un fine ma uno strumento da usare in tempi straordinari. Nel 2009 “i movimentisti” si distingueranno in due categorie. Quelli che vorranno impegnarsi SOLO nei movimenti e quelli che ANCHE nelle liste civiche. Distinguersi non significa dividersi. Le prossime occasioni potrebbero essere il 10 – 11 gennaio a Pistoia (movimenti ecopacifisti) e il 31 gennaio a Firenze (movimenti Beppe Grillo). Ma i movimentisti propensi alle liste hanno un nodo in più. O andare ognuno per conto proprio nel proprio territorio, nel proprio cortile, tutti confinati, sparpagliati. Oppure tentare di unire, collegare le liste come fossero un Grande cortile italiano, unificare cioè elettoralmente i movimenti sui territori per un esistente e comune modello alternativo di politica e sviluppo: etica e beni comuni.

Chi meglio della Valsusa -comunità simbolo nazionale- potrà lanciare questo progetto, sotto una unica egida, con un logo uniforme, di liste civiche in tutti i comuni e province e regioni dove si andrà a votare nel 2009 per amministrative ed europee? La Val di Susa ha una missione nazionale...

salute
carlo.v

ps...andare ognuno con il suo particolare o capire che è altro modello di sviluppo che ci può accomunare, e che nessun partito, ad oggi, ha il coraggio di proporre


utente anonimo

#64   04 Gennaio 2009 - 11:11
 
"capire che è altro modello di sviluppo che ci può accomunare, e che nessun partito, ad oggi, ha il coraggio di proporre"

Nessun partito ha il coraggio di proporre un altro modello perchè purtroppo è pura utopia.

Se poi ci aggiungi gli individualismi ossia la lotta per le scranne e le connesse prebende si conclude che siamo immersi in un mare di ........


utente anonimo

#65   04 Gennaio 2009 - 19:14
 
c'era una volta il "modello di sviluppo sostenibile" che voleva coniugare l'aumento del pil (ritenuto il misuratore dello sviluppo) con la salvaguardia dell'ambiente (il sostenibile)
c'era una volta perchè di fatto non si è mai realizzato, anzi, dietro questo modello, diventato una foglia di fico, si sono realizzate le peggiori cose.
sostenibili sono diventati gli inceneritori di rifiuti per produrre energia, le tav per portare passeggerie non merci, le inutili urbanizzazioni per far cassa dei comuni, i controlli pubblici alle industrie inquinanti delle frottole taroccate, perfino gli ogm vengono spacciati per sostenibili...

l'ambiente si stà ribellando e la nostra salute monetizzata come dato di morbilità e mortalita sostenibile
e -meraviglia?!- anche il pil si è inchiodato.

questo nostro modello di sviluppo non può essere globale, non è neppure più riproducibile.
qualcuno se ne stà accorgendo, non i nostri partiti, non i nostri governi, espressione di una cultura e di interessi economici che a quel modello sono legati,
ma qualcosa, volenti o nolenti, si è messa in moto, sarebbe meglio esserne consapevoli ...

salute
carlo.v
utente anonimo

#66   05 Gennaio 2009 - 09:50
 
L’Informazione 05/01/09

LA BATTAGLIA DEL GAS

STOCCAGGIO Enrico Tagliaferri, responsabile Igm per il progetto di Rivara
«Se il deposito fosse pericoloso saremmo noi a fermare i lavori»

di Mirko Roglia
«Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di capire quanto il progetto Rivara sia sicuro».
Enrico Tagliaferri, responsabile Igm per Rivara, non fa marcia indietro e rilancia il deposito di gas nella Bassa.

-Dottor Tagliaferri, il terremoto ha gettato nel panico i cittadini dell’Area Nord, che hanno subito pensato al progetto di maxi deposito e stoccaggio gas di Rivara.
«La paura della gente è comprensibile ma immotivata.Rivara è il posto migliore e più sicuro d'Italia per un simile progetto e posso assicurare che la nostra società non realizzerà lo stoccaggio se non fosse completamente sicuro. Se anche solo la millesima parte delle paure della gente fosse reale, saremmo noi i primi a fermarci. Abbiamo programmato di investire 300 milioni di euro proprio perché il progetto da garanzie di solidità al 100%».

-Monari, del comitato ‘No Gas’, ha detto che Igm sottovaluta il rischio sismico.
«Falso.Anche nel nostro interesse, in questi ultimi 10 mesi abbiamo speso tempo ed energia per calcolare fino al più infinitesimale dei dettagli la moderata sismicità naturale dell'area. Senza sottovalutare i rischi, abbiamo ottenuto risultati che confermano come l'impianto di stoccaggio non influenzerà l'attività tellurica mentre i possibili terremoti non scalfiranno minimamente le strutture del deposito».

-Come giudica il fronte del ‘No’?
«Le paure che suscita il nostro progetto di sviluppo sono legittime, così come le manifestazioni di dissenso. Anzi i timori della gente ci sono stati utili per approntare un progetto ancora migliore del primo; lo spiegheremo ai residenti, mettendoci alle spalle gli errori di comunicazione fatti all'inizio. Noi vogliamo il dialogo ma spesso abbiamo trovato un muro da parte delle amministrazioni».

-Utilizzate però lo strumento delle querele...
«Non di norma. In questo caso sono state dette bugie tanto gravi e paradossali che l'unica reazione ammissibile era quella dell'azione legale».

-Chi è ostile al gas ripete che Igm non ha un passato illustre in questo genere di impianti. Cosa risponde?
«Un'obiezione che mi pare superficiale. Nel progetto di Rivara, il partner societario di Igm – quotata alla borsa di Londra – è nientemeno che Erg, infatti il nome unico della società che lavora al progetto del deposito è Erg Rivara Storage, con sede a Modena. Le garanzie pubbliche e private della società non sono in discussione».

-Ci saranno i vantaggi economici per il territorio?
«Sì. Almeno 40 posti di lavoro. Ai Comuni sarà versata una cospicua tassa pari all'1% del gas stoccato e ci dichiariamo aperti con il territorio per una condivisione etica dei vantaggi energetici».



NOvi GAStone & C




utente anonimo

#67   05 Gennaio 2009 - 10:06
 
Per tagliaferri

Rivara e’ il posto migliore e piu’ sicuro per realizzare milioni di euro alla faccia di chi vi abita che corre solo rischi enormi per salute e sicurezza

Che i terremoti non scalfiscano il deposito (inteso come parte sottoterra ) nessuno e ancor meno voi può saperlo, potete fare solo ipotesi perciò la verifica si avrebbe soltanto a terremoto avvenuto.
Non è un rischio da poco considerando che un recente terremoto ha avuto come epicentro e peofondita' proprio il deposito!


Il fatto che dichiariate che siete corsi ai ripari migliorando il progetto la dice lunga sulla vostra affidabilità. il progetto che presentaste a suo tempo era lacunoso e "pressapochista" in ogni sua parte tanto che si intese il tentativo di circuire in qualche modo la popazione e le istituzioni locali.

Del dialogo, neppure parlarne, non abbiamo nulla da capire più di quanto già sappiamo sui pericoli dell’impianto. il gas lo iniettate nel sottosuolo in qualsiasi progetto presentiate ed è lì soprattutto che manca la sicurezza!
Se poi ci pragoniamo a chi ha raccontato bugie…all’igm dovreste essere tutti nani e pinocchio.


Il fatto che possiate avere partner come erg o altri significa solo che potete aver messo insieme quattrini ma certo la vostra esperienza in fatto di stoccaggi resta la stessa, pari a zero.

I quaranta posti di lavoro sono un'altra delle bugie che si vanno ad aggiungere alle tante.
Sappiate anche che non barattiamo l’1% del valore del gas stoccato con la salute e la sicurezza.
Vantaggi energetici? ma lasciate stare…
utente anonimo

#68   05 Gennaio 2009 - 11:04
 
osSiete patetici nelle interviste, sempre le solite risposte trite ritrite.
Sono mesi che dichiarate di avere pronto e di presentare il nuovo progetto, e sempre rimandate. Avanti, fateci vedere quale altro tipo di schifezza avete messo in programma per Rivara e la bassa. Siate seri!!
Avete talmente tanto timore della popolazione che attendete le elezioni di giugno, sperando in uno sconvolgimento politico a vostro favore, ma dovrete comunque fare i conti con i cittadini che non hanno arretrato di un passo anche dopo la "furbata" della citazione in tribunale.
Date retta, cari tagliaferri e soci, siete destinati a capitolare, tornate in inghilterra finchè avete due soldi, altrimenti sarete costretti a tornavi con le pezze nel culo.

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#69   05 Gennaio 2009 - 19:22
 
P A T E T I C I
P A T E T I C I
P A T E T I C I
P A T E T I C I
P A T E T I C I
igm - erg a quando il decantato e avveniristico progetto ?
ma non era già buono quello precedente a sentire voi ?
a giugno non cambierà nulla, ma se anche dovesse cambiare, per voi non c'è trippa per gatti in nessuna ipotesi !!!

il solito barcarolo

utente anonimo

#70   06 Gennaio 2009 - 15:25
 
Mosca chiude alcuni rubinetti.
...e adesso cominceranno a dire che moriremo dal freddo e la colpa è dei Rivaresi e affini che non vogliono lo stoccaggio che è sicuro, bello, profuma l'aria, inattaccabile dai terremoti e offre tanti vantaggi a cittadini e comuni...
Scommettiamo?

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#71   06 Gennaio 2009 - 17:11
 
Scajola: Scorte più che sufficienti, nessun problema!!

Igm non servite andate a casa col vostro megabatoccio.

utente anonimo

#72   07 Gennaio 2009 - 11:10
 
... se lo dice Scajola ...
utente anonimo

#73   07 Gennaio 2009 - 12:00
 
per 72 (igm tagliaferri?)
Cxx.. ma come non vi hanno chiesto un parere?
Che mancanza, al ministero sono stati proprio cattivi !!!!

utente anonimo

#74   07 Gennaio 2009 - 18:52
 
informazione di oggi
FINALE «Produzione non all’altezza delle aspettative»
Ex zuccherificio, il sorgo piace
ma non entusiasma gli agricoltori
-------------
le balle di italiazuccheri e il tentativo di ingannare gli agricoltori...
premesso che la sperimentazione svolta non ha nessuna validità in quanto non seguita da chi ha la competenza per farla (università e centri autorizzati), i dati emersi sono sia inferiori a quelli del progetto presentato a suo tempo (ottobre 2007), ma continuano ad essere molto ottimisti (al di là dell'andamento stagionale 2008) come dimostrano le sperimentazioni fatte dalla regione E.R., in particolare nel 2007, condotta da MARCO BENTINI e MATTEO MUCCHELLI del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie, dell' Università di Bologna e da PIETRO PASINI di Promosagri, Ravenna http://www.ermesagricoltura.it/wcm/ermesagricoltura/rivista/2008/0708/ra080708070s.pdf
,
per essere più precisi,

tonnellate ettaro di sostanza secca
-da italia zuccheri previsti: 35 t/ha
-da sperimentazione 2008 25 t/ha
-da sperimentazione E.R 10,8 t/ha

i dati sono chiari, il sorgo da fibra non è renumerativo rispetto alle altre colture da pieno campo, e pensare che italiazuccheri possa compensare il differenziale è solo una pia speranza...

salute
carlo.v
utente anonimo

#75   08 Gennaio 2009 - 10:25
 
L’Informazione ieri 07/01/09


SAN FELICE
Il primo cittadino detta l’agenda del nuovo anno alla guida dell’Unione
Gas, il sindaco Meschieri chiude a Igm «Non ci interessano 40 posti di lavoro»

di Mirko Roglia
Particolarmente amato dai propri concittadini, che si sono stretti intorno lui dopo il terribile incidente di cui è stato vittima nel giugno 2008, il sindaco di San Felice sul Panaro Mario Meschieri è da poco diventato presidente dell'Unione dei comuni dell'area Nord.

-Sindaco, anche l'Area Nord si predispone ad affrontare un 2009 di crisi. Con quali strumenti?
«L'Unione dovrà farsi cerniera di concertazione per tutti gli enti che concorrono allo sviluppo, dalla Provincia ai sindacati, comprendendo il mondo del lavoro. Dovremo agire sulla riqualificazione dei lavoratori nei periodi di mobilità e se questi passaggi non fossero sufficienti allora dovremo intervenire con aiuti economici sociali».

-In questo quadro come giudica il progetto Igm del deposito gas a Rivara.
«il nostro territorio si è già espresso all'unanimità: non vuole il deposito. L'ostilità al progetto ha
addirittura determinato la coesione di ogni forza politica su un esplicito No che appare più che mai trasversale. Non credo che la prospettiva di 40 posti di lavoro cambi di molto la questione».

-E la politica di San Felice nel 2009?
«Tre punti: chiusura del Piano regolatore secondo le nuove esigenze del comune; costruzione delle nuove scuole elementari e caserma dei carabinieri; non aumento dell'indebitamento pubblico».

-Quindi il bilancio.
«Esatto. L'indebitamento non aumenterà, applicando il sano principio secondo il quale un mutuo si accende solo quando se ne elimina un altro. Non avremo aumenti delle tariffe e San Felice resterà uno dei pochi comuni che non applica l'addizionale Irpef sul lavoro dipendente.

-Ma la Corte dei Conti ha contestato “la previsione di utilizzo di plusvalenze patrimoniali a copertura di spese di parte corrente”.
«Il problema è comune a tutte le amministrazioni. Sono il primo a dire che i comuni non potranno continuare a far affidamento su entrate straordinarie ma è anche vero che andrebbero modificate
e direttive di compilazione del bilancio secondo meccanismi più flessibili nella gestione delle risorse».


Oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Il Resto del carlino (PAGINA NAZIONALE) ieri 07/01/09


LA POLEMICA
GIOVANARDI DIFENDE LA COSTRUZIONE DI UN DEPOSITO DA TRE MILIARDI DI METRI CUBI, NELLA BASSA MODENESE
«I siti di stoccaggio sono sicuri, ma noi non li vogliamo»

di ROBERTO GRIMALDI
GAZPROM minaccia di ridurre le forniture di energia all’Europa, e anche L’Italia trema. Eppure il modo per liberarsi per sempre dalla dipendenza nei confronti dell’ orso rosso ci sarebbe, almeno secondo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi e per i tecnici del gruppo Igm (Independent Gas Menagement): individuare siti sotterranei dove stoccare il gas e utilizzarlo nei periodi di crisi.
Da ormai due anni la Igm ha localizzato nella zona di Rivara di San Felice, paese nella Bassa modenese, il luogo ideale per costruire la riserva. Ma subito è scoppiata la battaglia del gas. Si sono formati comitati di cittadini che sono contrari, i sindaci dei comuni della Bassa (appartenenti al centrosinistra) si oppongono. Per loro vivere con miliardi di metri cubi di gas sotto i piedi non è sicuro. Il centrodestra è spaccato in due: la Lega e parte di Forza Italia dicono no, sul fronte del sì c’è (solo) l’onorevole Carlo Giovanardi. «La nuova chiusura di Gazprom riapre il problema già noto – dice l’esponente dei Popolari Liberali – l’Italia dipende dall’estero per l’approvvigionamento di gas. In caso di freddo intenso e problemi causati dai paesi fornitori, subentra la paura di rimanere al freddo.
Il governo si è già espresso, considerando di estremo interesse la costruzione di siti di stoccaggio di gas per garantire gli approvvigionamenti. A Rivara sorgerebbe un deposito in grado di ospitare 3 miliardi e 200 milioni di metri cubi di gas in un’area di 120 chilometri quadrati. Porterebbe sicuramente vantaggi economici. Ricordiamoci che benessere significa avere ospedali che funzionano, giovani che trovano lavoro e tenore di vita accettabile per tutti. Se non stiamo al passo con il resto del mondo sul tema dell’energia, tutto questo è a rischio».

PER GIOVANARDI è comunque giusto prendere tutte le precauzioni del caso: «Quando la Igm avrà pronto il progetto definitivo – dice il sottosegretario – lo sottoporrà al parere di una apposita commissione di esperti. Se risulterà che non esistono rischi per la popolazione, non vedo perché non si debba dare il via all’operazione. A Rivara purtroppo, si è creato un fronte del no che boccia il progetto in via pregiudiziale(?), e fa dell’inutile terrorismo(?) per ostacolarlo». Non sono solo i comitati di cittadini e i sindaci della bassa a dire no. Anche l’associazione ambientalista Italia Nostra ritiene che l’attività di estrazione e reiniezione di gas sottoterra, induca variazione al tasso di rilascio di energia sismica. In altre parole, aumenterebbe il rischio di terremoti.
La polemica ha avuto anche strascichi giudiziari. Secondi Igm, il sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, e il presidente del comitato di Rivara, Michele Goldoni, hanno esagerato nel descrivere i pericoli del progetto. Ed è partita la querela per diffamazione. Lo scorso novembre è iniziato il processo: oltre trecento persone e otto sindaci della Bassa ne hanno approfittato per ribadire le loro proteste con cori(?), slogan(?), e striscioni davanti al tribunale.

E L’ORA X sta per arrivare: dopo un giudizio interlocutorio della commissione di impatto ambientale arrivato nel luglio 2007 (sostanzialmente si chiedeva una maggiore documentazione nel progetto), la Igm, che nel frattempo ha siglato un accordo con Erg, sta per presentare un secondo progetto più completo, che sarà vagliato di nuovo dalla commissione. Ma tutto lascia presupporre che la battaglia del gas non finirà lì.

ooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

L’Informazione oggi 08/01/09


FINALE
Il sindaco attacca il sottosegretario
Crisi gas e Rivara, scontro tra Soragni e Giovanardi

«Le posizioni discordanti di singoli esponenti non possono frenare la contrarietà al deposto gas di Rivara espressa a più riprese da tutti i settori del territorio in modo straordinariamente compatto».
Questa la dura risposta che il sindaco di Finale Emilia Raimondo Soragni invia all'on.Carlo Giovanardi, dopo le dichiarazioni del sottosegretario che ieri aveva formulato frasi possibiliste rispetto al progetto di Independent; secondo Giovanardi infatti lo stoccaggio di Rivara potrebbe essere necessario in un delicato contesto energetico come quello italiano, soprattutto dopo le recenti chiusure dei rubinetti dall’Est Europa.
Ma Soragni non ci sta e fa notare che «i ministri Scajola e Frattini sono intervenuti per rassicurare gli italiani sulla disponibilità di riserve, anche dopo la mancata fornitura dalla Russia. Pertanto riteniamo che sia del tutto strumentale ribadire il sostegno al deposito gas di Rivara, ampiamente bocciato a tutti i livelli, la cui realizzazione sarebbe un grave gesto di lesione del diritto-dovere degli enti locali di operare per la salvaguardia del territorio». Il sindaco di Finale, storico “garibaldino” nella battaglia contro il gas, ha ribadito che «le istituzioni non esprimono un no pregiudiziale e non c’è nessuna volontà di disattendere una necessità strategica nazionale; si tratta piuttosto di una attenta valutazione ambientale del nostro territorio supportata da autorevoli relazioni tecniche». Il sindaco di Finale, che già in passato aveva attaccato frontalmente Giovanardi, si rivolge infine direttamente all'ex ministro: «Chi ha responsabilità di governo ha il rigoroso dovere di mettere il bene comune sopra ogni cosa. Invitiamo pertanto il sottosegretario Giovanardi a conferire con i suoi colleghi di Governo prima di prendere posizioni del tutto discordanti».
(Mirko Roglia)

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#76   08 Gennaio 2009 - 12:59
 
Cosa non si fa per garantirsi la poltrona!

Altrimenti bisogna andare a lavorare ...
utente anonimo

#77   08 Gennaio 2009 - 13:10
 
7 GENNAIO 2009
ILSOLE24ORE.COM > Mondo

Stock sotterranei al top nella Ue
I trevisani che abitano ai piedi del Montello, tra Giàvera Nervesa Spresiano e Arcade, hanno sotto i loro piedi una delle riserve strategiche dell'Italia, quella di Collalto. È un giacimento non solamente culturale (qui, a Collalto, Giovanni della Casa scrisse il Galateo «overo de' costumi», pubblicato nel 1558; e il conte di Collalto fu negli stessi anni oggetto delle poesie di Gaspara Stampa) ma è anche un giacimento in senso letterale: uno degli stoccaggi dell'Edison. Tra la Stogit (dell'Eni), la più grande aziende europea di stoccaggio, e l'Edison, l'Italia è il Paese Ue con i "magazzini" più grandi di metano.

Magazzini, cioè stoccaggi: VECCHI GIACIMENTI DI GAS
che, dopo essere stati svuotati, vengono riutilizzati come serbatoi nascosti e strategici. Dopotutto, i vecchi giacimenti sono a tenuta stagna, visto che hanno conservato il metano per milioni di anni, e sono ben infrastrutturati: quando si estraeva il gas, vi arrivavano le condutture per portare il metano vesto i gasdotti. Oggi quegli stessi tubi portano il gas nel sottosuolo quando la domanda è modesta e lo riestraggono quando la domanda di metano è alle stelle oppure – come accade in questi giorni – quando infiamma la "gastrite" tra Russia e Ucraina.

Il sistema italiano di stoccaggi di metano può contare, il 5 gennaio alle 6 di mattina, su una giacenza di 6,78 miliardi di metri cubi (dato Stogit), pari all'80% di quanto ce n'era ai primi di novembre quando è finito il riempimento delle riserve. Ce n'è abbastanza per resistere a una bella crisi internazionale.

Il 22 dicembre, quando i gasdotti dalla Russia funzionavano a pieno regime, c'erano ancora 7,38 miliardi di metri cubi (87,7% di giacenza rispetto a novembre), con una previsione di arrivare al 31 marzo con giacenze per 2,4 miliardi di metri cubi (il 28,6% rispetto a novembre scorso).

Questi depositi invisibili dell'Eni e dell'Edison lavorano per conto del mercato. Le aziende del gas comprano il metano quando costa poco (per esempio, d'estate quando la domanda bassa raffredda i prezzi), lo immagazzinano nei depositi italiani, e poi ordinano all'Eni di rimetterlo sul mercato quando i gasdotti sono così pieni che non bastano a soddisfare la domanda invernale. Il servizio è pagato con le tariffe fissate dall'Autorità dell'energia, le tariffe più ragionevoli d'Europa.

Le giacenze di metano di proprietà delle compagnie e degli operatori non sono tutte le riserve disponibili. Una quota aggiuntiva di metano è quello riservato allo Stato, cioè la riserva "strategica", fissata per legge. Infine c'è il cosiddetto gas-cuscino, cioè quello che serve creare la pressione necessaria per spingere fuori il metano: il gas-cuscino è intoccabile, perché se venisse estratto il serbatoio diventerebbe un oggetto inutile e smunto.

Alle aziende del gas gli stoccaggi servono moltissimo: l'Edison, la Gaz de France, l'Hera, la Northsurn, la Sorgenia, l'Ital Gas Storage, la Gas Plus, la Geo Stock, l'Enel, l'Acea, la Blugas hanno chiesto di poter trasformare in depositi i vecchi giacimenti vuoti di Bagnolo Mella (Brescia), Cornegliano (Lodi), Cugno Le Macine e Serra Pizzuta (Matera), Poggiofiorito (Chieti), Rivara (Modena), Romanengo e Voltido (Cremona), San Benedetto e Verdicchio (Ascoli), San Potito (Ravenna), Sinarca (Campobasso).

L'Italia dipende più di altri dal metano, che rappresenta il 38% del fabbisogno di energia e ha superato il petrolio tra le fonti. Il motivo è semplice. Le nuove centrali elettriche ad altissima efficienza e a basso inquinamenti bruciano metano. Secondo la direzione energia del ministero dello Sviluppo economico, nel 2007 (i dati del 2008 sono ancora in elaborazione) l'Italia ha consumato 84,89 miliardi di metri cubi e 34,29 sono stati bruciati dalle centrali elettriche (famiglie, commercio e terziario ne hanno bruciati 28 miliardi e l'industria 19 miliardi). A titolo di confronto, nel 2003 le centrali bruciavano 25,7 miliardi di metri cubi mentre la prima voce di consumo erano famiglie e terziario. (J.G.)

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Vorrei ricordare a "Il sole 24 ore" che ha scritto un bell'articolo ma ha toppato mettendo tra i giacimenti esauriti "Rivara (Modena)".
A Rivara non c'è nessun giacimento esaurito, ma la Igm pretende di iniettare gas dove non è mai stato con evidenti pericoli per la popolazione.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#78   08 Gennaio 2009 - 22:55
 
Sono proprietaria di un terreno a Rivara che deve essere letteralmente "magico" tanto è versatile.
1-L'ho regolarmente affittato ad un agricoltore che lo lavora ed il contratto scadrà tra parecchi anni,
2- l'igm lo indica nel suo progetto come pozzo SFP e lo vuole riaprire, 3-il comune di S.Felice, per farmi felice, ad una settimana dalla scadenza Ici, lo ha trasformato in terreno urbanizzabile anche se non ha nessun accesso da una strada
Il sindaco Dr. Meschieri infine, nell'intervista all'Informazione, asserisce che il suo comune non aumenta le tariffe nè l'addizionale irpef.
Il nuovo PSC ha reso -in teoria- fabbricabili un'enormità di terreni che -in pratica- lo potranno diventare tra 20/30/40 anni ...o mai (senti che campane stanno suonando) e intanto si paga l'ici come se questa fosse una zona residenziale ambita!.
Buon anno a tutti quelli che lavorano per la collettività con cognizione di causa. Anch'io riesco a far quadrare i bilanci in questo modo.
Che tristezza.
utente anonimo

#79   09 Gennaio 2009 - 11:28
 
L’informazione 09/01/09
SAN FELICE Il sottosegretario Giovanardi ha incontrato il ministro Scajola: «Novità sulle procedure»
«Crisi gas, Rivara è una priorità»
Il Governo vuole aumentare il numero dei siti di stoccaggio

Procedure più snelle nel rilascio delle necessarie autorizzazioni per i siti di stoccaggio del gas in modo da evitare momenti difficili come quello che il nostro paese si appresta a vivere. E’questo, secondo il sottosegretario Carlo Giovanardi, una delle strade individuate dal Governo per riuscire a fronteggiare la crisi energetica che sta per abbattersi sull’Italia dopo il braccio di ferro sulle forniture del gas in atto tra Russia e Ucraina. Dichiarazioni che ovviamente non possono che rimandare al maxi deposito di gas che la multinazionale Independent vorrebbe costruire a Rivara di San Felice. Anche perchè, proprio quello della Bassa modenese, sarebbe il più grande sito di stoccaggio di gas in acquifero, con i suoi 3,2 miliardi di metri cubi di combustibile. «Ho incontrato a Palazzo Chigi il ministro per le Attività Produttive on.Claudio Scajola per esaminare la situazione venutasi a creare nel nostro paese in seguito alla decisione russa di tagliare il rifornimento di gas in Ucraina - ha fatto sapere Giovanardi - Il ministro Scajola mi ha confermato la preoccupazione dell’intero Governo per la scarsa capacità di stoccaggio di gas nel nostro paese, aggravata dal fatto che nei precedenti due anni del governo Prodi non ci sia stato nessun significativo miglioramento della situazione.
Il governo italiano ritiene pertanto strategico aumentare le capacità di stoccaggio di gas nel nostro paese e a tal fine il ministro Scajola mi ha informato dell’imminente emanazione di un provvedimento di semplificazione delle procedure con il duplice obiettivo di aumentare la quantità di gas stoccato e di garantire per il futuro la stabilità del prezzo al consumo». Nuove regole che potrebbero riguardare anche il porgetto che Igm sta per presentare alla Commissione di Via per la costruzione del deposito di Rivara. «In questo contesto naturalmente si inserisce anche iprogetto di stoccaggio di Rivara - conferma il sottosegretario - sul quale non sono accettabili pregiudiziali ed immotivate battaglie ideologiche, prima ancora che gli organi competenti si pronuncino sugli standard di sicurezza necessari per la sua realizzazione».
(m. p.)

ATTENTO GIOVANARDI ALLE MOSSE CHE FAI NELLA BASSA E NON SOLO, LE ELEZIONI SONO IMMINENTI, INSISTENDO SU QUESTA STRADA TU E IL TUO PARTITO SIETE DESTINATI A SCOMPARIRE E ATTENTI ANCHE A CHI TENTA DI FARE ACCORDI CON TE, GARANTITO CHE FARÀ LA STESSA FINE.
PER IL MOMENTO È SOLO UN AVVERTIMENTO MA A GIUGNO POTRÀ ESSERE UNA CERTEZZA. TENETELO A MENTE A DESTRA...
PAROLA DI:

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#80   09 Gennaio 2009 - 14:48
 
POLEMICA Sterile ...... come le loro ... affermazioni ... al CarloAlberto serve riinfornare l'impianto per i propri comodi?? Quali???
Che l'impianto come deposito serva !!... e mi può stare bene ..MA.. lo fai e ci metti il tappo e lo riapri qual'ora serva avere la scorta per necessità, così avremo risolto la questione riserve o passaggi critici. Invece il progetto di IGM dove nasce solo ed esclusivamente per stoccare (accumulare) d'ESTATE e POMPARE (guadagnare) d'INVERNO .... QUINDI .. incamerare Moneta a poco prezzo e fartela pagare a caro prezzo quando ti serve e ci sei per il collo.

QUINDI IL DEPOSITO FATEVELO SOTTO CASA VOSTRA ... così non avremo nessun dispiacere vi facesse crollare casa con la sismicità indotta ... visto che non è così fastidiosa ..... a me dà fastidio ...

ANOnimo
utente anonimo

#81   09 Gennaio 2009 - 20:53
 
Riprendo quanto asserisce l'amico GAStone e concordo nell'isolare DA SUBITO i popolari liberali.
Questo deve valere per il pdl, ma anche e soprattutto per la lega.
Aspettiamo ancora l'on. Alessandri, che aveva promesso incontri mensili per aggiornarci sulla vicenda gas, una chiara e netta presa di posizione di governo che si oppone al bombolone e che smentisca DA SUBITO quanto va affermando quotidianamente sui giornali il suo dirimpettaio in parlamento.
Se entro una settimana continuerà il suo silenzio assordante, ne trarrò le dovute conseguenze, ma poi non si dica che la colpa è sempre e solo degli altri !!!
Quando giovanardi dice che a rivara si fa dell'inutile terrorismo, penso e presumo che mi stia dando del terrorista.
Se solo sapesse come è difficile trattenersi per evitare querele....
comunque avete capito come costui ama il territorio modenese.... ricordarselo sempre in cabina elettorale, compreso i compagni di merende, nessuno escluso !

Saluti da Caronte
utente anonimo

#82   09 Gennaio 2009 - 21:54
 
d'accordo con Caronte, allora anch'io sono un terrorista

ricordo ancora qualche estate fa il manifesto della festa dei baciabanchi del partito di Giova sullo stradone che dalla galeazza va a san biagio. attaccato al bidone del rusco, segnale eloquente del loro livello.... e pensa che se lo sono attacati lì da soli!!! non potevano trovare sede più appropriata

Saluti
Blackmailer
utente anonimo

#83   09 Gennaio 2009 - 22:04
 
Il Sen.Giovanardi non lo capisco proprio, quindi gli chiedo cortesemente di volermi spiegare il suo comportamento, dato che l'ho oltretutto votato assieme alla mia numerosissima famiglia !

Premesso che un luminare delle scienze geologiche, che lui ben conosce, afferma pubblicamente che la sismicità indotta dal deposito del gas può raggiungere la magnitudo di 5.5 nella scala Richter e che i danni provocati da un terremoto verificatosi qualche giorno fa di magnitudo leggermente inferiore ammontano a ben 150 milioni di euro (e solo per la buona stella natalizia non si sono lamentate vittime) è così gentile di spiegarmi perchè insiste nel volere esporre una inerme popolazione a un tale pericolo ?.

Grazie






utente anonimo

#84   10 Gennaio 2009 - 09:34
 
LA GAZZETTA DI MODENA Ieri venerdì, 09 GENNAIO 2009

«Aiuti ai depositi gas»
La norma del governo varrà anche per Rivara
GIOVANARDI «A Palazzo Chigi tutti d’accordo»

SAN FELICE. La questione del gas russo e del deposito di Rivara continua a tenere banco. Il sottosegretario Giovanardi ieri è tornato sull’argomento: «Ho incontrato a Palazzo Chigi il Ministro Scajola per esaminare la situazione. Il ministro mi ha confermato la preoccupazione dell’intero Governo per la scarsa capacità di stoccaggio di gas nel nostro paese, aggravata dal fatto che nei precedenti due anni del governo Prodi non ci sia stato nessun significativo miglioramento. Il governo ritiene strategico aumentare le capacità di stoccaggio e a tal fine il ministro mi ha informato dell’imminente emanazione di un provvedimento di semplificazione delle procedure con il duplice obiettivo di aumentare la quantità di gas stoccato e di garantire per il futuro la stabilità del prezzo al consumo. In questo contesto si inserisce il progetto di stoccaggio di Rivara, sul quale non sono accettabili pregiudiziali ed immotivate battaglie ideologiche, prima che gli organi competenti si pronuncino sugli standard di sicurezza necessari per la sua realizzazione».
Sul tema interviene la capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra: «Il problema non lo si risolve con la costruzione di rigassificatori, ma con un deciso programma nazionale e locale di riduzione dei consumi energetici a partire dall’edilizia e dalle previsioni urbanistiche dei Comuni. I consumi di energia in edilizia rappresentano circa il 40% della domanda totale e nel 2008 sono aumentati. Talvolta si parla di edifici pubblici costruito secondo le regole della bioedilizia con impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma sono ancora casi isolati. Costruire così deve diventare la norma e non l’eccezione ed i regolamenti edilizi dei Comuni dell’Emilia-Romagna devono uniformarsi alle regole del risparmio dettate dall’atto di indirizzo approvato dal Consiglio regionale nel 2007 e prevedere incentivi economici soprattutto per le ristrutturazioni degli immobili esistenti. Il risparmio e le fonti energetiche rinnovabili sono “nazionali” ed inesauribili, ma sottoutilizzate. Solo uscendo dalla dipendenza dal petrolio e dal gas potremmo conquistare il triplice obiettivo di una minore dipendenza da forniture estere, di un miglioramento della bilancia commerciale e della riduzione delle emissioni di gas serra, migliorando nello stesso tempo la qualità dell’aria. Non vorremmo - chiude Guerra - che l’allarme suscitato sui tagli alle forniture fosse utile a riaprire partite ormai chiuse, come lo stoccaggio di Rivara o il rigassificatore di Ravenna».

NOvi GAStone & C

utente anonimo

#85   10 Gennaio 2009 - 15:29
 
L’Informazione 10/01/09

SCONTRO In una lettera aperta su un quotidiano nazionale Clò (consigliere Eni) difende il deposito

Gas Rivara, Soragni contro tutti
E due scienziati dell’Ingv definiscono «sicuro» il sito

di Gianpaolo Annese
«Abbattere le ottuse resistenze e il generalizzato diritto di veto che hanno impedito la realizzazione di nuova capacità di stoccaggio da parte di società private nella pur ‘evoluta’ Emilia Romagna». In una lettera aperta pubblicata l’8 gennaio sul quotidiano nazionale Il Messaggero, Alberto Clò, ex ministro, componente del consiglio d’amministrazione di Eni, intervenendo sull «emergenza metano» legata ai capricci della Russia, fa un elenco di opere che favorirebbe lo sfruttamento degli ingenti giacimenti di metano italiani. E nella sua riflessione cita anche l’opposizione alla costruzione del deposito di gas a Rivara, figlia secondo l’autore, delle «ottuse resistenze e il generalizzato diritto di veto che ha consentito a tutti di impedire agli altri di fare, mettendo a rischio la sicurezza nazionale, innalzando i costi dell’energia, compromettendo la competitività del sistema produttivo».
Una presa di posizione quella di Clò che si affianca al semaforo verde all’impianto arrivato proprio ieri anche da Enzo Boschi e Fedora Quattrocchi, rispettivamente presidente e responsabile dell’unità funzionale di geochimica dell’Ingv: «Il nostro paese - dicono in sintesi i due scienziati - ha bisogno di stoccare il gas per le riserve strategiche e non. Un sito che noi abbiamo studiato e sul quale non ci sono più dubbi in termini di sicurezza è quello di Rivara. Un sito bloccato irresponsabilmente dai comitati locali e che invece è scientificamente testato come sito sicuro».
Ma il sindaco Raimondo Soragni non molla, e rispondendo alle dichiarazioni di questi giorni del sottosegretario Carlo Giovanardi rileva velenoso: «Berlusconi, che si è sentito con l’amico Putin, ci ha rassicurati che tutto è a posto, la situazione è sotto controllo. Anche l’Eni, per voce dell’ad Paolo Scaroni, ha dichiarato che “Possiamo guardare alla crisi in corso tra Russia e Ucraina e alle sue ripercussioni sulla sicurezza energetica dell’Italia con serenità”». Non «riusciamo a comprendere
– sottolinea allora Soragni – tanto accanimento a favore di un impianto a così alto rischio ambientale.Tanto più che lo stesso Giovanardi nel dicembre 2006 ha presentato una interrogazione parlamentare al Governo Prodi proprio su questi rischi». Quando era all’opposizione, polemizza il sindaco, «il sottosegretario era con noi, adesso che è al Governo e ha poteri decisionali, non se ne ricorda più». Nonostante tutto e tutti, dunque, Soragni tiene imperterrito la sua linea.


È UNA VERGOGNA CHE TECNICI DELL’INGV QUALI BOSCHI E QUATTROCCHI STIPENDIATI PROFUMATAMENTE CON I NOSTRI SOLDI, I SOLDI DELLE NOSTRE TASSE, SPONSORIZZINO CALDEGGIANDO SPUDORATAMENTE E AD OROLOGERIA COME GIÀ FECERO IN ALTRE OCCASIONI UN PROGETTO PRIVATO.
QUESTI INDIVIDUI SEMPRE PRONTI QUANDO C’È DA AFFIANCARE IGM, EVIDENTEMENTE I RAPPORTI SONO SEMPRE MOLTO “STRETTI” E LEGATI AD UN UNICO SCOPO: IL PORTAFOGLI.


NOvi GAStone & C

utente anonimo

#86   10 Gennaio 2009 - 16:45
 
BASTA PAROLE; DA DESTRA A SINISTRA SOLO FALSITA E BUGIE.
LE VOSTRE PROMESSE VANE, NON CONVINCONO NEMMENO I BIMBI DELL ASILO.
VERGOGNIATEVI FATE SCHIFO.
NON MI SENTO NEMMENO DI MINACCIARVI CON I VOTI CHE PRENDERETE ALLE PROSSIME ELEZIONI, POICHE; NON ANDRO MAI PIU A VOTARE, POICHE NON VI RITENGO DEGNI DI RAPPRESENTARMI.
utente anonimo

#87   10 Gennaio 2009 - 17:05
 
x 86

faresti come quello che si tagliò gli ziribei per fare dispetto alla moglie (che non viveva su di un'isola deserta).

utente anonimo

#88   10 Gennaio 2009 - 19:02
 
Caro GAStone, lo so bene che è una vergogna, ma il guaio è che LORO non si vergognano affatto, anzi fanno spallucce e spalmano un bel pò di attak sulla scranna che star trek dai capelli grigi ( non ci assomiglia ? ) avrebbe già dovuto mollare....

Ciao dal barcarolo
utente anonimo

#89   11 Gennaio 2009 - 09:54
 
L’ARTICOLO APPARSO SUL MESSAGGERO di Giovedì 08 Gennaio 2009

EMERGENZA FIGLIA
DEL DIRITTO DI VETO

di ALBERTO CLÒ
L’ENNESIMA “emergenza metano” la terza negli ultimi quattro anni nel nostro Paese è anche figlia di quelle ottuse resistenze e di quel generalizzato diritto di veto che troppo spesso è stato esercitato negli anni scorsi a danno della sicurezza nazionale, dei costi dell’energia e dell’intero sistema produttivo italiano.
Oggi, con l’arrogante reiterata decisione della Russia di tagliare, come nei primi giorni del 2006, le forniture all’Ucraina e, di qui, ai Paesi europei che da esse dipendono per un quarto dei loro fabbisogni, si ripropone all’attenzione delle opinioni pubbliche europee, delle loro autorità di governo, di quelle comunitarie l’insostenibilità di una situazione negli approvvigionamenti esteri di metano che non può non trovare una forte risposta sia da parte dei singoli Paesi che dell’Unione, superando la colpevole latitanza sin qua dimostrata.
Guardando in casa nostra, la crisi si paventa meno critica di quella di quattro anni fa, per il combinarsi di più ragioni. La prima, certo non confortante, è data dalla recessione economica che ha preso già nei mesi scorsi a mordere la produzione industriale, e quindi i relativi impieghi di metano, con cali nell'ordine del 10%. La seconda, è l'andamento climatico relativamente mite nella prima parte della stagione, seguita dal gran freddo di questi giorni, con temperature medie comunque sinora nella normalità. La terza è data dal rafforzamento delle infrastrutture di trasporto e di stoccaggio degli ultimi anni ad opera soprattutto del Gruppo Eni.
Il combinarsi di queste ragioni ha consentito un più che soddisfacente accumulo di scorte, tali da far escludere (a parità di condizioni) soverchi rischi nell'arco delle prossime 4-6 settimane, anche per la possibilità di accrescere le importazioni da altri fornitori. A ieri, 7 gennaio 2009, le giacenze operative detenute da Stogit - società dell'Eni responsabile della loro raccolta e gestione - ammontavano al 77% della capienza massima, contro livelli in tempi normali inferiori al 70%. A queste devono aggiungersi quelle strategiche, per un totale di 11,5 miliardi di metri cubi. La situazione può dirsi quindi, ad oggi, sotto controllo e non paragonabile a quella del 2006, quando il taglio delle forniture russe intervenne con scorte operative la metà di quelle attuali. Il peggiore errore sarebbe, tuttavia, quello di consolarci dei minori rischi sul passato invece che trarne lezione per il futuro. Con una ben precisa finalità: mettere in sicurezza - in modo chiaro e definitivo - il nostro sistema metanifero, da cui dipende il riscaldamento di due abitazioni su tre ed i due terzi della produzione elettrica.
Per riuscirci si impongo tre condizioni.
Prima: proseguire nel piano di rafforzamento delle infrastrutture di trasporto e di stoccaggio, da parte sia del Gruppo Eni che delle imprese private.
Seconda: realizzare nuovi rigassificatori, in aggiunta a quello di Rovigo, che entrerà in esercizio nella seconda metà dell'anno.
Terza, e certo non ultimo, abbattere come già detto le ottuse resistenze e il generalizzato diritto di veto che ha consentito a tutti di impedire agli altri di fare, mettendo a rischio la sicurezza nazionale, innalzando i costi dell'energia, compromettendo la competitività del sistema produttivo.
L'EMERGENZA D'OGGI ALTRO NON È CHE L'ESITO DI QUESTO DIRITTO DI VETO CHE HA BLOCCATO - tanto per citare solo alcuni dei mille esempi - lo sfruttamento degli ingenti giacimenti di metano di cui pure disporremmo nell'Alto Adriatico; la prosecuzione dei lavori del rigassificatore di British Gas in Puglia e di altri impianti; LA REALIZZAZIONE DI NUOVA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO DA PARTE DI SOCIETÀ PRIVATE NELLA PUR 'EVOLUTA' EMILIA-ROMAGNA. Più che addossare la colpa agli altri di quel che oggi accade - e certo il Signor Vladimir Putin non ne è esente - sarebbe il caso che guardassimo alle nostre colpe e sapessimo, finalmente, porvi rimedio.

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L A GAZZETTA DI MODENA - SABATO, 10 GENNAIO 2009
Gas, nuovo scontro
Giovanardi: «Ho il sostegno di Clò»
Soragni: «Accanimento incoerente»
SAN FELICE. Nuova puntata ieri della diatriba tra il sottosegretario Giovanardi e il sindaco Soragni, sulla questione del deposito gas di Rivara. Giovanardi fa notare che Alberto Clò, componente del cda dell’Ente Nazionale Idrocarburi ed ex ministro di Prodi, denuncia una “emergenza figlia del diritto di veto”, evocando anche Rivara. Soragni chiede il perchè di tanto accanimento.
Giovanardi cita l’articolo firmato giovedì in prima pagina su un quotidiano nazionale da Clò, e le sue parole conclusive, per cui l’Italia è vittima dei diritti di veto locali in materia di rigassificatori e stoccaggi, come quelli che hanno interessato anche l’Emilia Romagna. Evidente il riferimento a Rivara.
«Lo dice un ex ministro di Prodi e un componente del cda di Eni», sottolinea Giovanardi, intendendo evidenziare pareri autorevoli che lo sostengono e incoerenze interne al centrosinistra.
L’azione è poi proseguita ieri con le dichiarazioni di Fedora Quattrocchi e Enzo Boschi di Ingv, l’istituto presso il quale lavorava Roberto Bencini (Igm) e che da tempo affianca l’azienda inglese sulla questione di Rivara: «Per Rivara - ha detto Quattrocchi - come scienziati dell’Ingv avbbiamo realizzato test con esperti. Si tratta di studi basati su test sul rischio sismico, rischio da degassamento o subsidenze superficiali. Ed il responso è stato che Rivara è un sito sicuro». Intanto Soragni, in merito al colloquio Giovanardi-Scajola (che ha annunciato un provvedimento per favorire gli stoccaggi, inclusa Rivara), replica: «Io non ho il piacere di passeggiare tra i corridoi di palazzo Chigi col Ministro quindi mi attengo a quanto Scajola ha dichiarato. E Scaroni: “L’Italia ha una sicurezza energetica in linea e anche superiore a quella degli altri Paesi europei”. Non riusciamo a comprendere tanto accanimento a favore di un impianto a così alto rischio. Tanto più che lo stesso Giovanardi nel 2006 ha presentato una interrogazione a Prodi proprio su questi rischi. Viene da dire che quando era all’opposizione il sottosegretario era con noi, adesso che è al Governo e ha poteri decisionali, non se ne ricorda più. Nella sua interrogazione, sosteneva “che esperti di indiscussa serietà contestano il progetto sottolineando i rischi di tale soluzione, per la particolare sismicità della zona e l’impossibilità di impermeabilizzare il sito; che in provincia di Modena e limitrofe esistono siti di stoccaggio esauriti che potrebbero essere riutilizzati”».
utente anonimo

#90   11 Gennaio 2009 - 10:00
 
L’Informazione 11/01/09

SAN FELICE
Roberto Ganzerli critica l’intervento dell’esponente del Ppl

Gas Rivara, il Pd contro il deposito «Giovanardi parli ai suoi alleati»

Continua lo scontro sul deposito gas di Rivara.
Dopo le dichiarazioni del sottosegretaio Giovanardi, sempre più convinto che il sito di stoccaggio, se sicuro, sia un’opera fondamentale per l’indipendenza energetica italiana.
Questa volta è il capogruppo Pd nell’Unione dei Comuni della Bassa Roberto Ganzerli a replicare al sottosegretario. «Giovanardi non demorde e spera sempre di piazzare nella Bassa un megadeposito di gas, nonostante tutti gli abbiano detto di no: i cittadini, i sindaci, gli esperti della Regione e del ministero dell’Ambiente, persino i suoi alleati di governo – spiega l’esponente del Pd. Il progetto presentato dall’Independent non dà garanzie dal punto di vista della sicurezza. I cittadini, che non si fanno prendere per il naso, hanno già dato chiaramente la loro risposta, direttamente e attraverso la voce dei loro sindaci. Non sappiamo invece se il tenace sottosegretario riuscirà a convincere gli alleati della Lega e del Pdl che, almeno a parole, dicono di essere contrari al progetto. Una cosa è certa: grande è la confusione nel centrodestra, anche su questo tema, così come accade per l’Alitalia, l’immigrazione, le intercettazioni, le unioni civili».




NOvi GAStone & C
utente anonimo

#91   11 Gennaio 2009 - 14:15
 
Dal sito di TRC

domenica 11 gennaio 2009
Rivara, Giovanardi fa discutere


“I partiti del centro-destra si preparino a dare spiegazioni ai loro elettori dell'area nord”. Così i comitati di Rivara, Massa Finalese e San Martino, storicamente contrari alla realizzazione del mega deposito di gas, hanno ribattuto alle osservazioni dell'onorevole Carlo Giovanardi che nei giorni scorsi, vista la crisi del metano tra Russia e Ucraina, aveva definito “pregiudiziale e immotivata” l'opposizione all'impianto. “Il nostro no allo stoccaggio del gas - ricordano i comitati in una nota – è fondato sul lavoro di esperti e tutt'altro che pregiudiziale”. Dal canto suo il Pd, per voce del capogruppo per i comuni della Bassa Roberto Ganzerli, ha rimproverato al Sottosegretario l'accanimento nel sostenere un progetto che è già stato bocciato da tutti, anche dal centrodestra locale. Infine Raimondo Soragni. Il battagliero sindaco di Finale Emilia ha accusato Giovanardi di avere smarrito la memoria, ricordandogli l'interrogazione contraria allo stoccaggio da lui stesso presentata al Governo due anni fa, quando sedeva nei banchi dell'opposizione.
di Rossana Caprari
utente anonimo

#92   11 Gennaio 2009 - 15:30
 
LA GAZZETTA DI MODENA domenica, 11 gennaio 2009

San Felice. Comitati e Pd

Gas Rivara «Giovanardi desista»

SAN FELICE.
I tre comitati di tutela e salute Rivara, Massa Finalese e Valli Gavello e San Martino, contrari al mega-deposito di gas progettato a Rivara dalla Independent Gas Management, respingono le accuse del sottosegretario Carlo Giovanardi, che nei giorni scorsi, vista la crisi metano, aveva detto che «non sono accettabili pregiudiziali ed immotivate battaglie ideologiche». Se «i favori del Governo verso progetti di questo tipo rispondessero al vero - scrivono i comitati in una nota - i partiti di centrodestra, Lega Nord compresa, dovranno dare evidenti spiegazioni a tanti cittadini dell’Area Nord di Modena che hanno dato loro fiducia, a fronte del massimo impegno costantemente conclamato contro un progetto bloccato già due anni fa dalla Commissione Via». Resta «all’orizzonte questo nuovo progetto, che in tante ridondanti interviste doveva essere già stato presentato almeno sei o sette mesi addietro, ma che a questo punto è lecito pensare arriverà alla Commissione Via del ministero dell’ambiente solo dopo la prossima tornata elettorale». I tre comitati, intanto, «continueranno a fondare le basi del proprio no allo stoccaggio gas sul lavoro di esperti e non bocciando il progetto solo in via pregiudiziale, così come artatamente si vorrebbe far credere». A prendere posizione è anche il capogruppo Pd nell’Unione dei Comuni della Bassa, Roberto Ganzerli: «Giovanardi non demorde e spera sempre di piazzare nella Bassa il mega-deposito nonostante tutti gli abbiano detto no. Il progetto dell’Independent non dà garanzie dal punto di vista della sicurezza. I cittadini hanno già dato la loro risposta. Non sappiamo invece se il tenace sottosegretario riuscirà a convincere gli alleati della Lega e del Pdl che, almeno a parole, dicono di essere contrari al progetto. Una cosa è certa: grande è la confusione nel centrodestra anche su questo tema».

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#93   11 Gennaio 2009 - 18:53
 
Forse pensa di essere al grande fratello : " parlate di me nel bene e nel male, ma basta che ne parlate "... credendo forse che ciò possa valere anche in politica e in particolare per le prossime elezioni.
Che granchio!!! Che cantonata!!!
Per lui sarà una batosta colossale, ma gli altri compagni di merende che cosa aspettano a darsi una mossa ? a dissociarsi con comunicati stampa, a isolarlo completamente, a cacciarlo... dall'altra sponda ( sinistra )..... Volete anche voi lo stesso " trattamento " ?
Il termine sta per scadere anche per gli alleati, ormai non sono più giorni, ma ore...

Saluti da Caronte

utente anonimo

#94   11 Gennaio 2009 - 19:28
 
Caro Caronte,

alla faccia della pretesa di essere apolitico!!! Mi sembra che questo blog sia tutto tranne che apolitico.

Ti invito a sfogarti e a candidarti personalmente (poi però glielo vai a spiegare te a Soragni che sei un suo concorrente, invece che un suo elettore).

A meno che ....
utente anonimo

#95   11 Gennaio 2009 - 20:04
 
Lo lasciano dire così aumentano nei suoi confronti le antipatie.

E' un modo come un altro per togliergli preferenze all'interno del popolo della libertà e liberarsene per poi occupare la sua scranna.

I possibili alleati invece sperano che gli scontenti del suo operato votino per loro.

I politici di tutte le parti sanno che il comune non lo vincerà più il centro destra a causa della sua infelice sortita.



utente anonimo

#96   11 Gennaio 2009 - 23:20
 
Libero 95,

la tua fede leghista ti oscura la memoria e la vista ancora di più che l'età.

Quando mai il comune lo vinceva il centro destra? Forse nella tua fantasia!

At salut
utente anonimo

#97   12 Gennaio 2009 - 08:22
 
L’Informazione 12/01/09

SAN FELICE
Continua la battaglia del gas

I comitati: «Spiegazioni da Lega e Democratici»

Non ci stanno ad essere equiparati a dei terroristi e difendono con le unghie e con i denti il loro diritto a dire «No» ad un progetto che non percepiscono come sicuro.
Dopo la bufera sollevata dalla dichiarazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sulla crisi energetica e in Italia e la realizzazione del maxi deposito di gas a Rivara, i comitati che da anni si battono contro la realizzazione del sito di stoccaggio che la Independent vuole realizzare, tornano
a far sentire la propria voce. Questa volta nel mirino dei comitati non c’è solo l’onorevole Giovanardi ma anche una parte del Partito Democratico, accusato di essersi barricato in uno «sconfortante silenzio».
«La nostra azione di contrasto al progetto è nata esclusivamente dalla ponderata necessità di tutelare l’integrità del nostro territorio - scrivono i comitati di Gavello e San Martino, quello di Massa Finalese e di Rivara - Non ci appartengono ambigue azioni di lobbying o di affiliazione politica. A differenza di quello che l’onorevole Giovanardi vuol far credere, infatti, i cittadini modenesi sono
ancora in grado di esprimere il loro dissenso senza bruciare cassonetti e sono ancor più in grado di capire se un progetto in acquifero come quello dello stoccaggio gas di Rivara sia o meno un bene per l’intera comunità. Quello che però più ci sorprende è la profonda conoscenza evidenziata a più riprese dallo stesso politico circa la gestione del progetto da parte di Igm. Non vorremmo - continuano i comitati - che ci fosse un contatto diretto e costante con la dirigenza di un’azienda che, a quanto consta, dovrebbe essere ancora privata e quindi per nessun motivo direttamente collegata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». Poi l’affondo verso parte del Pdl e del Pd. «Se quanto dichiarato ripetutamente da Giovanardi circa i favori el Governo verso progetti di questo tipo rispondessero al vero - si legge nel comunicato dei comitati no gas - i partiti che lo compongono, Lega Nord compresa, dovranno dare evidenti spiegazioni a tanti cittadini dell’Area Nord che hanno dato loro fiducia. Le stesse spiegazioni che dovranno dare a loro volta i rappresentati del Partito Democratico, i quali anche l’anno scorso a Massa Finalese hanno dichiarato pubblicamente il proprio no allo stoccaggio, ma che oggi preferiscono uno sconfortante silenzio».

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#98   12 Gennaio 2009 - 09:40
 
Adesso mi metto un pò controcorrente e più precisamente spiego il mio pensiero, visto anche il senso socio-politico dei post degli ultimi giorni:
a) Giovanardi, in quanto esponente del Governo, fa bene a sostenere certe motivazioni, (continuate a leggere prima di mandarmi a fan..lo) e mi spiego meglio: un esponente del governo DEVE per necessità di rappresentatività del popolo sovrano guardare alle problematiche della pluralità dei cittadini oltre il singolo, cioè deve guardare al bene della NAZIONE, in questa veste istituzionale è lecita la posizione assunta dal senatore Giovanardi.
b) quello che non trovo lecito, se succederà, (come il macchiavelli ci insegna), che nelle liste del centro-destra, siano inseriti appositi "delfini", con la finalità di far spostare la bilancia verso una decisione e verso un'altra, qui gli elettori saranno bravi a saper leggere le liste elettorali, visto che a San Felice e dintorni ci si conosce tutti, inoltre spero nell'intelligenza di chiunque nel seggio, che sappia accordare fiducia o sfiducia ad uno schieramento o all'altro, non solo in funzioni delle scelte sul bombolone, ma anche su altre partite: ambientali, bilancio, sociali, urbanistice, ecc., cioè tutte le altre partite che compongono le problematiche di gestione di un territorio.
c) quello che mi sconcerta invece è la posizione dei tecnici di INGV, i quali, come i famosi guerrieri mercenari, si ostinano a volerci rassicurare, con precisione ad orologeria, sulla sicurezza di un sottosuolo che nessuno e ribadisco nessuno, conosce con sicurezza MATEMATICA , infatti nonostante le più sofisticate tecniche d'indagine, i modelli ed i calcoli più affinati l'assoluta certezza si avrà solo attivando la bombola nefasta e vivere con un rosario in mano. Qui sarà fondamentale l'apporto tecnico di altrettanti esperti che sappiano smontare le tesi costruite, infatti penso proprio che questo ritardo nella presentazione del progetto non sia per "migliorarlo", in quanto le tecniche già esistono (mi riferisco es. all'utilizzo di compressori elettrici, twister per la disidratazioen ecc.), ma per "far tornare i conti" sia in termini economici, sia in termini ambientali ...
d) infine un pensierino per il Sig. Clò e per i fini strateghi energetici. La ventilata emergenza del freddo fa scappare da ridere, infatti la differenziazione degli approvvigionamenti e le riserve possono tranquillamente fronteggiare l'emergenza di questi giorni, ciò che non si può fronteggiare è l'avversione dei cittadini ad ospitare le infrastrutture energetiche (rigassificatori e stoccaggi) per rendere l'Italia quella famosa "Banca del Gas". Infatti la posizione strategica del nostro territorio, con la crisi Russa a Livello alto fa si che le nostre infrastrutture diventino di importanza strategica per l'EUROPA (collegamento algeria-europa, collegamento asia-europa passando per la grecia, collegemeto nìgeria-Europa tramite le navi gasiere), e quindi di importanza strategica per glio operatori del sistema Gas con lauti guadagni in termini economici e ritorni in termini monetari per lo Stato in tasse di trasporto. Letta sotto quest'ottica anche Rivara diventa strategico per il portafoglio di pochi, con i soliti poveri cittadini, destinati a prenderlo dove possono (ovviamente il Gas).
Saluti
nick carter
utente anonimo

#99   12 Gennaio 2009 - 10:43
 
x il 96

tantop er essere prcisi nelle elezioni politiche la differenza fra i due gruppi era dello 0.1

utente anonimo

#100   12 Gennaio 2009 - 10:47
 
Caro nick carter
Permettimi di dissentire in parte al tuo post in particolare al punto a).
Premesso che nessuno (neppure esponenti del comitato) ha mai detto che le riseve non siano utili e importanti per l'Italia e su questo aspetto il giovanardi fa bene e siamo tutti d'accordo, ma quello che lascia sconcerti è l'insistenza con cui oggi (due anni fa era contrario) l'on. si ostina a parlare di Rivara come ormai l'unica salvezza per la nazione, adducendo a sicurezza totale supportata da persone come clò, da esperti quali il pellegrini che prima era contrario e oggi ci assicura la compagnia di 5,5 gradi di magnitudo sismica e da tecnici dell'ingv che invecie di essere super partes (qui a pensare male...) come persone dipendenti dello stato caldeggiano con forza e assoluta certezza il progetto di igm, quando esistono gli ormai famosi giacimenti si gas esausti o in via di esautimento.
Se vai al post #77 nell'articolo si evidenzia un elenco di aziende che operano nel gas che chiedono di usufruire di ex giacimenti (purtroppo erroneamente - spero - hanno elencato anche Rivara) super sicuri sotto tutti i punti di vista.
Viene da pensare che l'insistenza dell'on. non sia proprio una grande passione solo per il bene dell'italia.

Saluti
Fefa
utente anonimo

#101   12 Gennaio 2009 - 13:10
 
In risposta a quanto tu scrivi, volevo solo puntualizzare che è lecito per una persona, con un incarico di goerno, fare esternazioni come quelle di Giovanardi. Come Pure è del tutto lecito non essere d'accordo (come tutti noi non lo siamo). Volevo solo puntualizzare che è nel ruolo istituzionale valutare le problematiche del territorio. Mi sembra infatti come tu sottolineavi una forzatura perseverare sulla richiesta Rivara, se non in una logica unicamente speculativa (per il proponente). La capacità di stoccaggio deve essere ricavata unicamente negli ex giacimenti esausti, sicuri grazie alla loro storia in termini di produzione.
risaluti
nick carter
utente anonimo

#102   12 Gennaio 2009 - 14:55
 
Per un politico è lecito proporre quanto è bene per il paese, non esternare dando dei "terroristi" a coloro che si battono per la sicurezza o dire che il no dei cittadini è "pregiudiziale" quando anche lui sa che quel no proviene da autorevoli tecnici nominati dalla provincia.
In più perde credibilità quando si schiera deliberatamente previlegiando un privato nella costruzione di un impianto del quale egli stesso due anni prima si diceva fortemente contrario.
Oggi però funziona così, anche i magistrati che scoprono un politico "colluso" e ne denunciano i fatti sono considerati "terroristi e pregiudiziali" e vengono trasferiti.
Con noi però sarà dura dovrebbero trsferire tutta la bassa, magari...alle maldive.
utente anonimo

#103   12 Gennaio 2009 - 16:19
 
Usa anche dire e contraddire le proprie dichiarazioni nel giro di poche ore, per giova è passato poco più di un anno... va anche bene.
utente anonimo

#104   12 Gennaio 2009 - 21:04
 
Caro 94, forse ti sei perso qualche puntata in tutti questi mesi...

Le randellate se le sono prese sia a sinistra che a destra : a sinistra quando erano al governo, a destra ora che hanno loro le redini
.
Tutto questo per il vergognoso balletto delle tre scimmie ( leggasi stoccaggio gas ), che la politica non sa o non vuole risolvere....

Credimi che non ho nulla da sfogare, nè tantomeno nessunissima velleità politica, semplicemente ora, in questo momento, mi " ispira " criticare la lega, per il semplice motivo che sono ancora qui ad aspettare ciò che l'Alessandri aveva promesso, ma questo vale per tutti i partiti, nessuno escluso.

Se questo ti sembra FARE politica....

A Raimondo non debbo spiegare nulla, anche perchè ci conosciamo appena, ma credo che lui e tanti altri, sanno bene che per la lotta allo stoccaggio fà sicuramente il pieno di voti, ma quella riconversione dell'ex zuccherificio mi vede suo strenuo oppositore alla pari se non superiore all'amico carlo.v !!!

A meno che.... cosa ?
Spiegati e avrai risposta.

Saluti da Caronte
utente anonimo

#105   12 Gennaio 2009 - 21:27
 
Grazie dell'invito 94: quando vedi il mio nome, salta il post.
utente anonimo

#106   12 Gennaio 2009 - 21:40
 
Per non dimenticare

d'altronde cosa ci si può aspettare da uno che cambia casacca a seconda del vento che tira?


Primo firmatario: GIOVANARDI CARLO
Gruppo: UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI
DEMOCRATICI DI CENTRO)
Data firma: 14/12/2006


Interrogazione a risposta scritta 4-01987
presentata da
CARLO GIOVANARDI
giovedì 14 dicembre 2006 nella seduta n.087

GIOVANARDI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e
del mare.- Per sapere - premesso che:
in località Rivara di San Felice di Modena la Società Independent
Gas Management srl ha progettato di costruire un impianto
sperimentale di stoccaggio gas inacquifero, sfruttando la particolare
situazione geologica dell'area;
esperti di indiscussa serietà contestano il progetto sottolineando i
rischi di tale soluzione, per la particolare sismicità della zona e
l'impossibilità di impermeabilizzare il sito;
in provincia di Modena e nelle province limitrofe esistono siti di
stoccaggio del gas esauriti che potrebbero essere utilmente
riutilizzati -:
quali iniziative intenda assumere per garantire che la soluzione
prospettata non sia a rischio per la popolazione;
quali impegni potrà assumere la Protezione civile in caso di eventi
imprevisti e quali vie intenda esplorare per trovare soluzioni
alternative sul territorio più economiche e più sicure. (4-01987)
utente anonimo

#107   12 Gennaio 2009 - 22:10
 

Fino a quando non saranno date le risposte alle osservazioni della commissione di VIA non c'è nulla da fare, c'è solo da aspettare .

Se poi viene presentato un nuovo progetto questo deve fare tutto l'iter e quindi la cosa continuerà a tascinarsi nei prossimi anni a venire.

Se c'è da prendersela con qualcuno per il momento è con il governo precedente a questo ed con il Pecoraro che se invece di fare il ponzio pilato avesse detto alla commissione di VIA che desse parere favorevole avrebbe avuto poi la possibilità, datagli dalla legge, di dire no argomentando però il suo no (e di argomenti la provincia di Modena gliene aveva dati a volontà).

C'è da aggiungere poi che non risulta che sul Pecoraro siano state fatte particolari pressioni da parte degli altri membri del governo in carica all'epoca, governo che ha approvato provvedimenti inerenti l'ambiente che sono terrificanti perchè prevedono la monetizzazione della salute, l'abrogazione della possibilità per i comuni di opporsi e via di seguito agli impianti nocivi alla salute pubblica.

Questa è putroppo la verità che indubbiamnete fa male , ma è la verità.

E' logico che dopo questa scottata, condita anche dalla presa in giro del viaggio a Roma con il coro di strilli d'osanna al ministro che con uno strappo alla regola si era compiaciuto nel concederci un'udienza, non ci si fidi più di nessuno tanto più che nella attuale maggioranza c'è anche un ministro che è apertamente favorevole al deposito.

Però sino ad ora non vi è nulla che metta in dubbio la fermezza e l'efficacia della Lega nel dire no stando anche alle dichiarazioni scritte sul suo blog.

utente anonimo

#108   12 Gennaio 2009 - 22:16
 
come era prevedibile, con il cambio di governo, si è passati dalla padella alla brace, e non era poi così difficile prevederlo, conoscendo le lobby trasversali che stanno dietro al bombolone, come dietro a tutti i grandi affari...

a proposito di terroristi (mica si riferiva a chi brucia i cassonetti...)anche il governatore galan tra i novelli "ecoterroristi" dei no?
no al ministro scajola - Non siamo nel deserto o nel cuore della valle Padana o della Basilicata Vogliono trivellare a poche miglia dalla nostra costa, lungo la quale ci sono gioielli come la Laguna di Venezia e il Delta del Po e le spiagge più affollate d'Europa, non se ne parla nemmeno,troppo rischioso-

su chi aspetta coerenza dal "duro e puro" alessandri,

intervista del 14 ottobre 2008:
- Domanda di Civitas, Il ministro Prestigiacomo ha deciso di rifinanziare gli inceneritori con I CIP6 delle nostre bollette della Luce in deroga alla direttiva Europea 2001/77 e la Lega ha acconsentito.
alessandri: ...solo sulla emergenza napoli...Sulle ventilate richieste dell’altra emergenza siciliana io sono assolutamente contrario e per quanto mi riguarda se mai arriveranno darò parere negativo.

il 16 dicembre:
si vota uno straordinario piano nazionale inceneritori, finanziando con le bollette dei cittadini per 2 miliardi di euro, in primis quelli che si vogliono costruire in Sicilia, alessandri, presente, vota a favore...

salute
carlo.v
utente anonimo

#109   13 Gennaio 2009 - 09:32
 
GAS DI RIVARA: NOTA STAMPA DEL PRC SULLE RECENTI POLEMICHE

Quella di Giovanardi per il deposito gas di Rivara appare sempre più una ossessione nei confronti di un progetto che, in maniera documentata e precisa, è già stato bocciato da tutte le istituzioni dell’Emilia Romagna ed ha già ricevuto un primo stop dalla precedente Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale.
Questi continui interventi pubblici a favore del progetto, accompagnati da costanti attacchi ai Comitati e alle istituzioni modenesi, appaiono sempre più sospetti e gettano preoccupazioni sulle reali intenzioni del Governo. In ogni caso, aspettiamo che la coppia Giovanardi - IGM presenti il nuovo progetto. Siamo sicuri che tutta la popolazione, i Comuni, la Provincia di Modena e la Regione lo respingeranno, come fatto fino ad ora, con solide argomentazione che nulla hanno a che vedere con il “terrorismo” di cui parla il sottosegretario.
Con stupore apprendiamo che anche l’ex Ministro Clò, nelle sue vesti di componente del cda dell’ENI, interviene nell’affare gas accusando anche l’Emilia Romagna di un “generalizzato diritto di veto a danno dell’interesse nazionale provocato da ottuse resistenze” citando come esempio la crisi energetica del 2006. A Clò ricordiamo che nell’inverno del 2006 la crisi energetica fu costruita ad arte visto che la stessa ENI, assieme ad Hera ed altre società, fu multata per aver utilizzato le scorte di gas per il mercato estero, più redditizio, anziché per rifornire le famiglie e le imprese nazionali. A Clò chiediamo conto di questo e delle ingenti risorse pubbliche oggi destinate per es. agli inceneritori (attraverso una specifica detrazione sulle bollette dell’energia elettrica), come quello di Modena, o a riconversioni industriali obsolete, come quella dello zuccherificio di Massa, che arricchiscono le multinazionali e impediscono in Italia lo sviluppo delle energie rinnovabili, quelle vere.
Siamo sorpresi anche dalle affermazioni dell’INGV che, anziché essere superpartes si scaglia contro i Comitati e sostiene con sicurezza granitica il progetto dell’IGM. Tali affermazioni, oltre ad arrecare un grave danno all’autorevolezza dell’INGV stessa, sono gravi perchè rischiano di inficiare fin da ora un corretto esame del progetto da parte delle autorità nazionali competenti.
Non stupisce invece l’assordante silenzio del centrodestra modenese: le divisioni sul deposito gas all’interno di Forza Italia e il sostegno al progetto da parte dei Popolari Liberali di Giovanardi rendono evidente l’imbarazzo di chi ha cambiato idea e ora non sostiene la battaglia per la salute e la sicurezza pubblica dell’Area Nord.
Rifondazione Comunista, con coerenza e costanza, sta dalla parte dei cittadini e dei comitati e sosterrà le azioni di difesa del territorio che metteranno in campo.

Modena, 13.01.2009

Stefano Lugli
Segretario provinciale PRC
utente anonimo

#110   13 Gennaio 2009 - 14:59
 
Dal televideo di TRC 13/01/09

GAS RIVARA, IL SINDACO DI FINALE SCRIVE AL PERMIER

“Vogliamo sapere se corrisponde al vero che Giovanardi parla a nome del Governo”. Il sindaco di Finale Emilia, Soragni, ha scritto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi in merito alla vicenda gas di Rivara e alle dichiarazioni del sottosegretario Carlo Givanardi a favore del deposito. “ Questo dubbio – spiega Soragni - ci viene dal fatto che tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, hanno sin qui bocciato l’idea”. Intanto il referente regionale dei Popolari Liberali, Ghelfi, dice: “La posizione del governo è chiara, se vi saranno le condizioni il deposito si potrà fare”.


utente anonimo

#111   13 Gennaio 2009 - 16:01
 
Pare certo che il senatore Carlo Giovanardi non contraddica le strategie del governo cui appartiene
utente anonimo

#112   13 Gennaio 2009 - 16:07
 
Lugli, anche lui ossessionato come il senatore, sarà sempre più sorpreso dal crescente numero di personaggi ad alto livello di qualificazione che appoggiano il progetto Rivara, perchè si dimostra positivo nel complesso.

E poi pare che la Prestigiacomo si voglia differenziare dal Pecoraio.
utente anonimo

#113   13 Gennaio 2009 - 16:53
 
cioè non prenderci per.......???
utente anonimo

#114   13 Gennaio 2009 - 18:18
 
Guarda guarda chi arriva come sempre ad orologeria... come va a Spilamberto, Tutto ok?
utente anonimo

#115   14 Gennaio 2009 - 09:47
 
L’Informazione 14/01/09

GAS
Il sindaco di Finale ha mandato una lettera al presidente del Consiglio
Soragni scrive a Berlusconi
«Davvero Giovanardi parla a nome del Governo?»

Lo scavalca e si rivolge direttamente al premier. Il sindaco di Finale Raimondo Soragni porta a un livello superiore la controversia per il gas che lo vede contrapposto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi: lo fa inviando una lettera a Silvio Berlusconi. «Alla luce della querelle di questi giorni - ha scritto Soragni - che ha visto su sponde opposte gli enti locali e i Comitati da un lato e il sottosegretario alla presidenza Carlo Giovanardi dall’altro, il quale torna sull’idea di realizzare a Rivara nella Bassa Modenese, un mega deposito di gas da 3,2 miliardi di metri cubi (equivalente al 20% del fabbisogno nazionale), siamo a chiedere se corrisponde a verità che Giovanardi parla a nome del Governo».«Questo dubbio - ha continuato Soragni - ci viene dal fatto che tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, hanno sin qui bocciato l’idea per le caratteristiche morfologiche del terreno, perché in presenza di un sottosuolo acquifero particolare fra i pochi al mondo, perché non esistono garanzie di sicurezza in un territorio che ha contato negli ultimi mesi ben 4 scosse di terremoto, l’ultima delle quali è stata registrata a fine dicembre». Secondo Soragni «è bene ripetere che tutti gli esperti, a parte quelli ingaggiati dalla Igm, le forze politiche, gli enti locali a tutti i livelli, dai Comuni alle Regioni, i cittadini attraverso i Comitati, si sono espressi da sempre contro questa ipotesi. E’rimasto solo Giovanardi a sostenere il contrario, e tale solitudine ci fa appunto chiedere se è così vero che le sue dichiarazioni sono il frutto della politica del Governo, di cui lui si farebbe portavoce».
Soragni punta poi il dito contro una presunta contraddizione: «Vale sottolineare il fatto che lo stesso Giovanardi, nel dicembre 2006 in una interpellanza al Governo Prodi (che allego alla documentazione), sosteneva la pericolosità di questo impianto e auspicava il ricorso a “siti di stoccaggio del gas esauriti che potrebbero essere utilmente riutilizzati”. Ribadiamo che il nostro non è un nopregiudiziale, ma frutto di studi, valutazioni e ricerche approfondite, avvallate anche da soggetti assolutamente sopra le parti come Italia Nostra».
Il sindaco chiude con il botto: chiedendo a Berlusconi «un incontro al fine di meglio argomentare le ragioni della nostra presa di posizione, che nasce dalla volontà e dal diritto-dovere di agire esclusivamente per il bene comune».
(Giancarlo Scarpa)




LA REAZIONE
Risponde il senatore modenese
«Rivara, quella del Governo è la mia posizione»


«Secondo voi è possibile che io assuma certe posizioni senza prima essermi consultato con il presidente del Consiglio, con i ministri e con le altre cariche competenti?». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi risponde alla scelta di Soragni di inviare una lettera a Berlusconi. «E inoltre - continua il senatore modenese - c’era già scritto nell’interrogazione di due mesi che il Governo si riconosceva, in questo ambito, nel sottosegretario Giovanardi». Fine della questione, insomma. Giovanardi spiega poi che «sono convinto che la maggior parte di coloro che risiedono in provincia sia d’accordo a realizzare progetti come quello del gas di Rivara. E non c’è nessuna divisione politica. Le mie affermazioni rispetto al progetto nascono dalla lettura degli articoli pubblicati su testate nazionali, in cui si fa riferimento alla crisi energetica. Un disastro che è dovuto all’atteggiamento di chi dice sempre di no a tutto». Rispetto alla realizzazione dello stoccaggio, Giovanardi sostiene che: «Si gioca sul futuro del nostro Paese e sulla possibilità di reggere la concorrenza con i Paesi stranieri, a fronte del rischio di un blocco delle forniture»




L’INTERVENTO
Il Prc: «Respinto anche il nuovo progetto»


«Quella di Giovanardi per il gas di Rivara appare sempre più un’ossessione verso un progetto che è stato bocciato da tutte le istituzioni dell’Emilia Romagna e ha ricevuto un primo stop dalla precedente commissione di Via». Lo afferma il segretario provinciale di Prc, Stefano Lugli. «Questi continui interventi pro-stoccaggio – scrive Lugli – accompagnati da costanti attacchi ai comitati e alle istituzioni modenesi, appaiono sempre più sospetti e gettano preoccupazioni sulle reali intenzioni del Governo. Aspettiamo che la coppia Giovanardi-Igm presenti il nuovo progetto. Siamo sicuri che tutta la popolazione, gli enti locali e la Regione lo respingeranno, come fatto finora, con solide argomentazioni». Dito puntato anche contro l’ex ministro Clò, che ha accusato l’Emilia Romagna di ottusità negli investimenti energetici e contro Ingv, rea di avere attaccato i comitati.
«Non stupisce invece - continua Lugli - il silenzio del centrodestra modenese: le divisioni sul gas all’interno di Forza Italia e l’appoggio al progetto dei Popolari Liberali rendono evidente l’imbarazzo di chi nei mesi ha cambiato idea e ora non sostiene la battaglia per la salute e la sicurezza dell’Area Nord».
(r. d. t.)

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#116   14 Gennaio 2009 - 11:28
 
LA GAZZETTA DI MODENA mercoledì, 14 gennaio 2009

DEPOSITO GAS

DOPO CHE GIOVANARDI INSISTE PER IL PROGETTO

Il sindaco di Finale vuole chiarezza
Soragni ha scritto a Berlusconi
«Il governo spieghi che posizione ha sulla vicenda». Chiesto incontro


FINALE. La vicenda del maxi deposito gas di Rivara e il braccio di ferro in atto da mesi tra Provincia, Regione, Area Nord e Comitati da una parte e il sottosegretario alla presidente del consiglio sen. Carlo Giovanardi finisce sul tavolo del premier Silvio Berlusconi. E ci finisce con una lettera che gli ha voluto inviare il sindaco di Finale Raimondo Soragni che ha anche chiesto un incontro al capo del governo. Il sindaco che per primo ha affiancato i Comitati della Bassa nel dire no al progetto che vorrebbe realizzare la società inglese Independent nel sottosuolo di Rivara ha infatti inviato una lettera a Silvio Berlusconi sulla vicenda gas e le dichiarazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi a favore di questo insediamento. «Alla luce dei comunicati stampa di questi giorni - ha scritto Soragni - sulla querelle che ha visto su sponde opposte gli enti locali e i comitati da un lato e il sottosegretario alla presidenza Carlo Giovanardi, che torna sull’idea di realizzare a Rivara un mega deposito di gas da 3,2 miliardi di metri cubi (il 20% del fabbisogno nazionale), siamo a chiedere se corrisponde a verità che Giovanardi parla a nome del Governo - ha scritto il sindaco Soragni - Questo dubbio ci viene dal fatto che tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, hanno sin qui bocciato l’idea per le caratteristiche morfologiche del terreno, perché in presenza di un sottosuolo acquifero particolare fra i pochi al mondo, perché non esistono garanzie di sicurezza in un territorio che ha contato negli ultimi mesi ben 4 scosse di terremoto, l’ultima delle quali è stata registrata a fine dicembre. E’ bene ribadire che tutti gli esperti, a parte quelli ingaggiati dalla Igm, la ditta interessata al progetto, le forze politiche, gli enti locali a tutti i livelli, dai Comuni alle Regioni, i cittadini attraverso i comitati, si sono espressi contro questa ipotesi. E’ rimasto solo Giovanardi a sostenere il contrario, e tale solitudine ci fa appunto chiedere se è così vero che le sue dichiarazioni sono il frutto della politica del governo, di cui lui si farebbe portavoce. Lo stesso Giovanardi che, nel dicembre 2006, in una interpellanza al governo Prodi (che allego alla documentazione), sosteneva la pericolosità di questo impianto e auspicava il ricorso a “siti di stoccaggio del gas esauriti che potrebbero essere utilmente riutilizzati”. Ribadiamo. conclude la lettera di Soragni - che il nostro non è un no pregiudiziale, ma frutto di studi, valutazioni e ricerche approfondite, avvallate anche da soggetti assolutamente sopra le parti».

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#117   14 Gennaio 2009 - 12:20
 
" Rivara, quella del Governo è la mia posizione ".

Bene, se così è, sappiamo come procedere e impostare la nostra battaglia, che non sarà solo contro igm e seguaci, ma anche a livello politico, locale e via via sempre più in alto... chi vivrà vedrà !

Saluti da Caronte

utente anonimo

#118   14 Gennaio 2009 - 12:41
 
depositi esauriti!

Firmato l’accordo per il nuovo impianto di stoccaggio gas Edison in Romagna

Ravenna, 12 gennaio – Firmato a Bagnacavallo, nel ravennate, l’accordo che consentirà a Edison di realizzare un nuovo impianto di stoccaggio, denominato San Potito-Cotignola. L’intesa - apprendiamo da RomagnaOggi - coinvolge vari comuni limitrofi, tra cui Bagnacavallo, Cotignola, Faenza, Lugo, Solarolo e Castel Bolognese. Si tratta dell’atto conclusivo che condurrà entro il 2011 alla realizzazione, presso il giacimento di gas metano esaurito nel 2000, di una struttura che verrà utilizzata per stoccare quasi un miliardo di metri cubi all’anno dello stesso gas, pari a circa il dieci per cento della capacità di stoccaggio nazionale. La parte principale dello stabilimento, che sarà realizzato ex novo dopo la quasi totale demolizione della struttura esistente, sorgerà ai margini della strada provinciale San Vitale, nel comune di Bagnacavallo. Altri cluster (aree pozzo) sono previsti a Cotignola e Granarolo Faentino; il Comune di Castel Bolognese sarà interessato dalla presenza della stazione di misura, Solarolo soltanto da condutture e Lugo da pozzi di ispezione e sottosuolo in concessione.
Tecnicamente il nuovo impianto di stoccaggio andrà perciò a immagazzinare gas nel periodo estivo per erogarlo in quello invernale.
L’accordo, il primo di questo genere che viene siglato in Italia da quattordici anni a questa parte, è stato concluso nei tempi previsti.
La convenzione prevede, per i sei Comuni, 3.700.000 euro complessivi di compensazioni così distribuiti: 1.624.470,08 a Bagnacavallo, 349.550,98 a Lugo, 696.276,14 a Cotignola, 642.106,66 a Faenza, 193.798,07 a Castel Bolognese, 193.798,07 a Solarolo.

salute
carlo.v

utente anonimo

#119   14 Gennaio 2009 - 15:34
 
Pensate che igm se si fosse rivolta verso i classici giacimenti esauriti avrebbe risolto i suoi problemi da vari anni, evidentemente la posta in gioco in termini di soldoni deve essere per loro enorme se ancora stanno spingendo con ogni mezzo per avere la possibilità di mettere il gas a Rivara.
E' la dimostrazione chiara e lampante di pura speculazione.
A loro, pur di raggiungere l'obiettivo, niente interessa della sicurezza e salute di chi vive sul territorio della bassa.
Si dà il caso però che si siano imbattuti in una popolazione che non ha intenzione alcuna di cedere nemmeno ai ricatti (desiderata e/o soldi ai comuni) e ad ogni costo intenzionata a non dare spazio ad alcuno (igm o altre società, giovanardi o altri politici) per venire a costruire "infrastrutture" dannose e pericolose per sicurezza e salute.

Quindi a questi signori continueremo a dire NO STOCCAGGIO GAS sempre più forte.

saluti
Fabrizio
utente anonimo

#120   14 Gennaio 2009 - 16:51
 
Giovanardi, parla e straparla, senza però essere spalleggiato da nessun esponente di rilievo dell attuale governo
Questa considerazione ci deve tranquillizzare un attimo, poichè se fosse vero che il governo è favorevole al progetto, cari signiori, saremmo messi verament male.
Sull onda della lettera al premier, io invito tutte le forze politiche di chiedere il conto a roma sulla vicenda, tirando in ballo tutti i politici nazionali , nvitandoli ad esprimersi apertamente sulla vicenda.
Secondo me il gioc0 varrebbe la candela se non altro per capire in maniera definitiva chi è con noi e chi contro ...

SEMPRE NO GAS
utente anonimo

#121   14 Gennaio 2009 - 19:01
 
Se il detto : chi tace acconsente è valido anche in questo caso, la vedo grigia...
Ho la sensazione che sull'altare sacrificale abbiano volutamente messo solo lui, per non aggiungerne altri che rischierebbero solo di bruciarsi, senza nessun " pro " elettorale, magari con una promessa di un futuro rimpasto a giochi fatti...

Saluti dal barcarolo.
utente anonimo

#122   15 Gennaio 2009 - 17:04
 
LEGA DOVE SEI...........
utente anonimo

#123   15 Gennaio 2009 - 17:08
 
non dorme state certi !!
utente anonimo

#124   15 Gennaio 2009 - 18:52
 
x 123
LE PAROLE NON BASTANO PIU'!!
NON ABBIAMO NESSUNA CERTEZZA DA VOI, VI SIETE RAMMOLLITI, CI FATE PENTIRE DI AVERVI VOTATO ALLE POLITICHE!!
SVEGLIA, USCITE DALLA BUCA...
utente anonimo

#125   16 Gennaio 2009 - 09:53
 
L'attuale silenzio della lega, di tutto il pdl, la poca voce del pd e gli affondi dei pl, fanno pensare che in questi due anni tutti ci hanno preso per i fondelli.
Il primo pensiero che viene alla mente oggi è che ci possa essere un disegno, una spece di tacito accordo tra queste forze politiche per arrivare alla realizzazione dell'impianto per poi darsi la colpa l'un l'altro, tanto poi tutto ricade sulla gente comune e la casta fa i propri interessi.
La politica è sempre più lontana dalle aspettative della gente.
I politici locali e nazionali ormai hanno la faccia tosta di presentarsi al cospetto dei cittadini, promettere a gran voce mari e monti poi girato l'angolo se la ridono, fregandosi le mani senza un minimo di vergogna, pensando a quella massa di citrulli a cui l'hanno data da bere.
Vedremo in questo periodo pre elettorale se qualcuno avrà la bontà di fare promesse e di mantenerle fino in fondo... ma visto quanto accaduto in passato nutro forti dubbi sulla sincerità di chi già è intrallazzato.

Saluti da
Un cittadino scontento

utente anonimo

#126   16 Gennaio 2009 - 12:32
 
Non ti preoccupare 125
Delle promesse ne faranno in quantita' industriali tutti
tanto quello che faranno dopo le elezioni rimaranno ca77i loro.
E' da una vita che fanno cosi'
e ormai MORALE,ETICA,ONORE, sono parole che hanno tolto dal loro vocabolario
P.S. e non parlo di qualcuno in particolare parlo di tutti ma proprio tutti,se qualcuno di loro fa qualcosa statene certi che avranno il loro bel tornaconto.
Cosi' va il mondo (almeno in questo paese di furbetti)
Av salut !
utente anonimo

#127   16 Gennaio 2009 - 12:42
 
x 126
DIREI CHE SAREBBE ORA DI PREOCCUPARSI E CAMBIARE REGISTRO.
utente anonimo

#128   16 Gennaio 2009 - 14:06
 
Io ci sto' dimmi come !!!!!!
utente anonimo

#129   16 Gennaio 2009 - 14:14
 
Mai sentito parlare di rivoluzione?
utente anonimo

#130   16 Gennaio 2009 - 14:38
 
Forti abbastanza sono i motivi, che ad un tal passo c'inducono; i Diritti dei Cittadini, annullati dalla Prepotenza; la Ragione alla Forza sottomessa; le pubbliche Cariche, distribuite in ragione delle Persone, non già dei meriti; i Delitti dei Ricchi impuniti; calunniata l'Innocenza del Povero; i Magistrati nazionali, od inattivi o determinati da privati riguardi; le Imposte maggiori delle forze de' Cittadini, ed esatte a danno dei più poveri; queste ingiustamente carpite alla comune utilità; ingannati a un tempo da promessaci Protezione ben presto degenerata in Sovrano Dominio coperto da velo di Libertà, che infine squarciato, vengonci usurpati i più sacri Diritti, che formavano si la Privata che la Pubblica felicità.

Scuotetevi, o Cittadini, da quel letargo in cui giacete profondamente immersi, che vi rende si inoperosi al ben Pubblico, che nocevoli a Voi stessi, e non esitate a seguir l'orme di chi vi addita la Libertà e la Gloria della Patria.

(Trascrizione del manifesto distribuito nella notte dal 13 al 14 novembre 1794 per le vie di Bologna, da Luigi Zamboni e altri studenti di Bologna suoi compagni, a sostegno dell'insurrezione contro il dominio papale)

salute
carlo.v
utente anonimo

#131   16 Gennaio 2009 - 15:07
 
x 130:
ciò mi sconforta ancora di più:
più di 200 anni e siamo ancora allo stesso punto.
mi vien da dire: certe cose non cambiano mai; in realtà cambiano, poi pian piano tornano come prima...
utente anonimo

#132   16 Gennaio 2009 - 15:08
 
La partita è ancora tutta da giocare.

Il progetto vecchio o nuovo deve ancora passare per la commissione di VIA nazionale dove un "amico del giaguaro" di grosso calibro non è entrato perchè chi è al Governo e che conta, senza fare tanto clamore , non l'ha fatto entrare, nonostante ci fosse chi spingeva e non poco.

E' evidente che dopo le elezioni tutti i partiti saranno meno interessati a difenderci..

Ricordiamoci sempre che la calma è dei forti.

utente anonimo

#133   16 Gennaio 2009 - 15:09
 
Caro Carlo.v, va ancora troppo bene, c'è ancora troppa ricchezza, troppo benessere, troppo menefreghismo, affinchè la storia possa ripetersi.
Penso però che il tempo non sia lontano, l'andazzo attuale sembra dirigersi verso situazioni che solo uno sconvolgimento popolare possano risolvere.
Vedi, giusto perchè l'argomento sia lo stoccaggio, se malauguratamente dovessero decidere di farlo e già in funzione, allora la bassa si accorgerà del disastro, e i primi a gridare saranno coloro che ora nascondono la testa sotto la sabbia ignorando quelli che sono pericoli reali, rendendosi disponibili a qualsiasi sollevazione e ad imbracciare i forconi (forse), ma perchè ciò avvenga lo scempio deve essere compiuto.
Oggi il popolo è ancora pecora.
utente anonimo

#134   16 Gennaio 2009 - 15:24
 
per 132
smettetela di raccontarvela tra di voi, uscite e fatevi sentire altro che la calma e le chiacchiere che cercate di farci intendere!!
Se non ci si muove, vedrete dove ce lo mettono il grosso calibro.
utente anonimo

#135   16 Gennaio 2009 - 16:08
 
spiega che cosa vuoi fare per essere efficacie
utente anonimo

#136   16 Gennaio 2009 - 18:18
 
Pensiamo come loro , e avremo , forse i risultati sperati.
Per esempio, il caro Alessandri , si candida a reggio. Perchè, quando sarà in comizio , non ci presentiamo con cartelli che allarmino i reggiani sul modo di far politica dell esimio personaggio???

Queste sono le uniche cose che capiscono, da destra a sinistra una fogna di liquame dalla quale noi abbiamo solo il ricatto politico come arma di difesa.
Quello di Alessandri , è solo un esempio di come potremmo ricambiare i politici con la stessa moneta ricevuta.
utente anonimo

#137   16 Gennaio 2009 - 19:16
 
Teniamoci sempre in mente che se i nostri amministratori sin da principio avessero chiesto di che cosa si trattava a tecnici all'altezza della situazione questa dolorosa storia sarebbe morta sul nascere.

Se fossero stati veramente contrari avrebbero poi preso dei provvedimenti nei confronti di chi li ha consigliati male invece no.

E perchè ?

Perchè erano più che mai entusiasti di questa iniziativa come dimostra l'intervista al Carlino a metà novembre del 2006 dell'assessora all'ambiente di san Felice

Adesso a chi cerca di mettere una pezza come può diviene un nemico perchè non fa nulla anche se in questo momento non c'è nulla da fare, c'è solo da aspettare che presentino il progetto.

Ringraziamo intanto il Pecoraro ed i suoi soci di Rifondazione, ai PD ai margheritini, ai IDV e chi più ne ha più ne metta per il no interlocutorio, per la legge che monetizza la salute e che toglie ai comuni la possibilità di dire no alle iniziative dissennate come questa.

utente anonimo

#138   16 Gennaio 2009 - 19:41
 
Libero basta con sta storia dell'intervista del 2006 dell'assessore. ma hai un'ossessione bona lè! a l'em capida! resettati! non se ne può più. se lo scrivi un'altra volta rischiamo tutti il prolasso della sacca che contiene i cabassisi
utente anonimo

#139   16 Gennaio 2009 - 20:27
 
Libero ti sei dimenticato dei ragazzi della lega che se non avessero......ecc ecc.

fai venire le caccole di naso alle ginocchia
utente anonimo

#140   16 Gennaio 2009 - 20:57
 
E la lega adesso cosa fa, dorme... e tace.
Manfredini sveglia...!!!!
Mettete la sveglia anche ad Alessandri, è già ora di mettersi al lavoro...!!!
Ops... il pdl non l'avrà messo in mobilità, spero.
utente anonimo

#141   17 Gennaio 2009 - 08:12
 
L'Informazione 17/01/09


SAN FELICE.

«Posizioni chiare sul gas»

Un confronto con tutte le forze
politiche, sia di destra che di sinistra, per capire la «reale» posizione riguardo al deposito di gas
nella Bassa.
E’ la richiesta del comitato «Ambiente
e Salute di Rivara» dopo le tante polemiche che hanno infuocato il dibattito sul maxi deposito negli ultimi tempi.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#142   17 Gennaio 2009 - 16:02
 
Bene, finalmente a tastare il polso dei partiti, vedremo così chi è con noi o contro di noi, però facciamo attenzione perchè tutti bravi e buoni prima delle elezioni poi avuta la seggiolina... e la lega che dorme e tace, ora sarà costretta ad uscire allo scoperto e vedremo se ci sono o no scheletri nell'armadio.
Avanti partiti, ce ne sarà per tutti.
utente anonimo

#143   17 Gennaio 2009 - 22:54
 
La centrale Enel a carbone
Ok dal consiglio del ministri

Il Governo si sostituirà alla commissione di valutazione d’impatto ambientale.

Il via lbera alla riconversione annunciata da Scajola; se non ci saranno intoppi l’inaugurazione del cantiere potrebbe essere già a maggio.

Sarà stato forse il timore di un trasferimento del progetto in Albania, ipotesi annunciata dal presidente di Enel, Piero Gnudi, nei giorni scorsi. Fatto che sta ieri dal governo è arrivato l’ok alla riconversione della centrale Enel di Polesine Cameri. O meglio: il traguardo non è stato ancora tagliato, ma la strada (dopo ben quattro anni di...gestazione) ora pare davvero spianata.
Ieri, infatti, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a margine di una Commissione congiunta delle attività produttive di Camera e Senato, ha annunciato che domani il Consiglio dei ministri approverà «con una delibera la compatibilità ambientale e quindi - ha precisato Scajola - daremo il via alle autorizzazioni per la costruzione». In questo modo, pare di capire, il Governo affronterà la questione ambientale sostituendosi alla Commissione di Via per mettere nero su bianco l’ultima firma necessaria al progetto. Il ministro ha ricordato anche che si tratterà "della rifondazione da un’antica centrale elettrica a una moderna centrale a carbone pulito".
Ma quali saranno, a questo punto i passaggi e, soprattutto i tempi? Quando comincerà la realizzazione della nuova centrale? Va detto, intanto, che il ‘via libera’ del consiglio dei ministri dovrebbe superare qualsiasi ostacolo, anche quello della legge del Parco del Delta (la Via spetta al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo).
La questione della riconversione della centrale di Polesine Camerini dovrebbe poi essere esaminata a livello locale e regionale dalla Conferenza dei servizi, per i ‘dettagli’ soprattutto di tipo logistico. Passaggi, questi, che dovrebbero richiedere circa due mesi di tempo. Quindi l’attesissimo decreto del Ministero dello Sviluppo e poi via al cantiere che, probabilmente, sarà inaugurato nel mese di maggio o al massimo di giugno.
Insomma, dopo un ritardo che si trascina da anni, una delle questioni più calde del Polesine, quella della riconversione della centrale Enel, pare arrivata al capolinea. D’altra parte sul tema, anche a livello politico, ormai non c’erano più divisioni. Tra i molti ‘sì’ si è aggiunto anche quello del Partito Democratico, che si è dichiarato palesamente a favore della riconversione.
E d’altra parte in un momento in cui il Polesine diverse aziende scricchiolano e le richieste di cassa integrazione sono aumentate notevolmente, l’investimento di Enel a Porto Tolle porterebbe, come hanno sottolineato più volte i sindacati, una bella boccata d’ossigeno. I primi ad essere contenti della decisione del governo, sicuramente, saranno i lavoratori, sui quali l’incognita della riconversione pesava in modo particolare. L’esito della vicenda, per centinaia di dipendenti Enel, coincide infatti con il loro stesso futuro lavorativo. Attorno al destino della centrale di Polesine Camerini, infatti, è legato, a doppio filo, quello di moltissime famiglie del Bassopolesine.
Ricordiamo che l’investimento che la società dell’energia elettrica è pronta a fare in Polesine è di 2,2 miliardi di euro.
La centrale, come è stato sottolineato in più occasioni anche da Ennio Fano, responsabile dei Grandi Progetti di Enel, "potrà dare un contributo importante alla diversificazione del mix energetico nazionale e alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento della competitività del sistema elettrico nazionale, in sintonia con la politica energetica europea".

MEDITATE GENTE, MEDITATE...

Saluti da Caronte
utente anonimo

#144   18 Gennaio 2009 - 00:17
 
Se veramente si ha una riduzione delle emissioni nell'atmosfera non c'è da meditare !!

L'energia ci vuole e più è pulita meglio è.

Oppure no ?!
utente anonimo

#145   18 Gennaio 2009 - 10:15
 
Hai detto bene, più è pulita, però... non è PULITA e poi è un combustibile fossile...
Verifica CARBONE PULITO su Wikipedia e vedrai che non è tutto oro quello che luce.
utente anonimo

#146   18 Gennaio 2009 - 12:12
 
"La necessità dell'approvigionamento energetico è strategica per il futuro del paese, occorre diversificare le fonti e garantirsi le riserve".

Dopo il via libera alla riconversione a "carbone pulito" della centrale Enel di Porto Tolle (che potrà, peraltro, usare anche il combustibile da rifiuti-CDR-) il governo toglie le riserve sullo stoccaggio gas di Rivara.
"L'autorizzazione è dovuta. La sua messa in opera è strategica per il paese" afferma il ministro Scaloia "se sarà necessario metteremo l'opera tra quelle di interesse nazionale (è il maggiore deposito di gas italiano), predisponendo tutte le misure per garantire la immediata cantierabilità e superare le difficoltà dovute agli egoismi di gruppi di cittadini che ne hanno fin'ora ostacolato l'iter. Del resto a Roma, nel dibattito sviluppato nelle commissioni, si sono evidenziati e condivisi gli aspetti sia in termini industriali che ambientali dell'opera, trovando una convergenza bipartisan ed una intesa pressochè unanime".

salute
carlo.v

ps
non è ancora apparso sui media...
utente anonimo

#147   18 Gennaio 2009 - 12:49
 
Ecco che è arrivata la notizia alacremente cercata nei corridoi romani da igm e soci.

L'ascia di guerra è già stata dissotterrata.
Da oggi la battaglia si farà dura e cruenta, probabilmente lascerà sul campo elettorale parecchi "cadaveri" in particolare tra i partiti di centrodestra al governo, ma non è escluso che anche a sx qualche lutto si debba registrare per la "mano" che ci è stata data dal governo precedente.


utente anonimo

#148   18 Gennaio 2009 - 14:16
 
la notizia no è uscita perchè (per fortuna) ancora non c'è, ma se malauguratamente ci sarà, è certo che avrà questi toni;
-bene del paese,
-miglioramento delle condizioni ambientali,
-condivisione bipartisan,
-gruppi di facinorosi,
ecc.
...come al solito,

salute
carlo.v
utente anonimo

#149   18 Gennaio 2009 - 15:16
 
Carto carlo, dopo di te è stato scritto quello che potrà apparire sul blog al momento di un eventuale notizia simile sui media, così si sa già quella che sarà la risposta dura e decisa della bassa!
Meglio mettere le mani avanti così: partiti avvisati mezzo salvati.

Tutto chiaro no?
utente anonimo

#150   18 Gennaio 2009 - 16:06
 
Andiamoci a rileggere il decreto approvato dal caro governo Prodi e sottoscritto dai Verdi, da Rifondazione, dal Pd e compagni vari poi ci accorgeremo che margine di protesta e lotta ci resta !!

Per conoscere la velocità con cui l'attuale commissione di via lavora leggere il sole 24 ore di domenica.

Vi anticipo che vengono approvati in media ben 15 progetti al mese .

La Via è ormai una proforma

utente anonimo

#151   18 Gennaio 2009 - 16:45
 
x 150
allora che facciamo andiamo tutti a spasso o ci diamo comunque da fare?
Ricorati che la campagna elettorale per le amministrative la possiamo fare noi da cittadini anti gas, e questo i partiti lo sanno e se non lo sanno lo apprenderanno a loro spese se non si porranno di traverso in modo chiaro alle decisioni provenienti dall'alto.
Questo è sicuramente un grande margine a nostra disposizione.
utente anonimo

#152   18 Gennaio 2009 - 19:43
 
Tutto dipende da che importanza i partiti al goveno danno alla possibile conquista di qualche comune nel mare rosso dell'emilia ed alle eventuali conseguenze negative che si avranno nelle prossime elezioni politiche che avverranno fra 4 anni .....


utente anonimo

#153   18 Gennaio 2009 - 19:59
 
caro carlo .v

perchè devi mettere a dura prove le nostre coronarie e toglierci oltretutto l'appetito (vista l'ora del comunicato) ????

nonostante la stima questa volta invito tutti ad un triplice sonoro vaffa con le dita di una mano incrociate e con l'altra mano sopra.... ci siamo capiti !


utente anonimo

#154   18 Gennaio 2009 - 19:59
 
intanto vedrai che le politiche ci saranno prima della scadenza (oltre il fondo non si va), a meno che gli italiani non siano veramente un branco di pecoroni il che mi sento di escluderlo.
Sono anche convinto che la bassa abbia un certo peso per certi partiti a lei tradizionali e per altri in odore di crescita.
Penso proprio che ci sarà movimento.
utente anonimo

#155   18 Gennaio 2009 - 22:05
 
153, chiedo scusa alle coronarie e all'appetito, ma mi è venuto di rispondere in questo modo al post che dice:
Se veramente si ha una riduzione delle emissioni nell'atmosfera non c'è da meditare !! L'energia ci vuole e più è pulita meglio è. Oppure no ?!

perchè ci ho visto l'ingenuità, magari in assoluta buona fede, di chi ha pur bisogno di credere, l' ingenuità su cui però fanno leva, chi ci governa, ogniqualvolta si voglia imporre scelte impattanti per la nostra salute, la necessaria disonestà per garantirsi il consenso ed il governo, lungo il sentiero della macelleria ambientale: il bombolone, le centrali a biomassa, l'autostrada ecc.

salute
carlo.v

ps comunque accetto anche il vaffa...
utente anonimo

#156   19 Gennaio 2009 - 12:10
 
La notizia che si legge nel commento 146 non è apparsa sui media, nazionali e/o locali, e non è stata proferita da alcun ministro. Per evitare inutili allarmismi, visto che la soglia di attenzione al problema del deposito gas in questi ultimi giorni è aumentata notevolmente, il Comitato Ambiente e Salute di Rivara invita il Signor Carlo V e i partecipanti del blog a non inserire notizie infondate che vanno a danneggiare l'immagine dei Comitati e diffondere timore e panico fra la popolazione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lbellodi

#157   19 Gennaio 2009 - 12:38
 
Al post 148 calo.v l'aveva già smentita, ma mi trovo d'accordo col comitato.

Fabrizio
utente anonimo

#158   19 Gennaio 2009 - 14:17
 
Preg.mo dottor Carlo VALMORI,
mi permetto di segnalarle che l’uso da lei fatto del nostro blog rischia di danneggiare irreparabilmente l’immagine dei comitati che lottano contro lo stoccaggio del gas e di riflesso di tutti i cittadini che li appoggiano.
Dare notizie non vere attraverso il nostro blog anche solo per provocazione, oltre a non favorire il proseguo della nostra attività, finisce col causare confusione tra i cittadini e divenire una perdita di tempo per chi poi si deve attivare per rimettere le cose a posto.
Per questo motivo, la invito formalmente a smettere di inviare messaggi nel nostro blog od in alternativa a limitare i suoi commenti, trattando temi esclusivamente pertinenti al problema che stiamo trattando.
Non si tratta di censura, ma solamente di rispetto in primo luogo per chi si adopera per portare aventi con decoro e civiltà una battaglia a tutela delle nostre comunità.
E qualora questo mio invito non fosse accettato, non resterebbe altra via se non quella di chiudere il blog definitivamente, finendo così col creare un danno a quanti usano questo strumento per tenersi informati.
Confidando nella sua comprensione le porgo i più distinti saluti.
Michele Goldoni
Presidente
Comitato Ambiente e Salute di Rivara
utente anonimo

#159   19 Gennaio 2009 - 14:48
 
mi rivolgo al presidente del comitato con il tu, confidenzialmente, come penso si possa fare tra cittadini impegnati sulle stesse battaglie, con gli stessi obiettivi,
mi pare esagerata l'ufficialità del comunicato, comunque:
ricevuto...

caro goldoni, forse allargare gli stimoli, anche dialettici e comunicativi può servire per sviluppare un maggiore confronto, una maggiore partecipazione al blog,
(non ho inventato nulla)
si vede che non è aprezzato,

con la stessa stima nei confronti di tutto il comitato

salute
carlo.v
utente anonimo

#160   19 Gennaio 2009 - 16:51
 
Io non mi fossilizzerei tanto!!!!
Been o maal l'important l'e' che a sin'dascora.
Va salut bona zent
utente anonimo

#161   21 Gennaio 2009 - 09:03
 
Presidente Hai ammazzato il blog.
Da adesso in poi solo commenti rigorosamente vagliati dal direttivo.
Mutismo e rassegnazione.
E per parafrasare una nostra vecchia conoscenza "TACI IL NEMICO TI ASCOLTA!!! "
mutismo e rassegnazione!!
utente anonimo

#162   21 Gennaio 2009 - 10:05
 
161 hai perso un occasione per stare zitto, sul blog non esiste di fatto alcuna censura.
Dì piuttosto che c'è una mancanza di argomenti.

Provo a porne qualcuno.
Il presidente del consiglio, al Tg di ieri sera, ha dichiarato che - il problema gas russo, in italia è stato risolto grazie agli stoccaggi che l'Eni ha costruito negli anni scorsi -.
Pensate che sono tutti in ex giacimenti esauriti e funzionano da dio, inoltre, ci sono giacenti al ministero parecchie domande per attivarne altri dello stesso tipo.
Ora mi chiedo: se funzionano quelli esistenti senza danno alcuno si dia la possibilità di attivarne altri in ex giacimenti senza sfrancicare la vita degli abitanti della bassa modenese pretendendo di mettere il gas dove non è mai stato, mettendo a rischio la sicurezza di migliaia di persone.

Una preoccupazione però viene da altre dichiarazioni dell'On. Adolfo Urso a Ballarò il quale dice che la Prestigiacomo si è già attivata per snellire tutte le procedure della VIA (sarà compresa ovviamente anche quella che sarà presentata per Rivara).
In questo caso è opportuno che Alessandri vigili affinchè le procedure siano snellite per gli stoccaggi in ex giacimenti e bloccate definitivamente per quelli in acquifero profondo come quello di Rivara, non solo per difendere la bassa, ma tutta l'italia da tentativi di insediare questi ecomostrimostri nefasti.

utente anonimo

#163   21 Gennaio 2009 - 11:11
 
Il Sole 24 ore di domenica osannava la nuova Commissione di Via nazionale che esamina i progetti e formula il relativo parere con una velocità di 15 al mese.

utente anonimo

#164   21 Gennaio 2009 - 11:13
 
Perchè allora la IGM non presenta le sue risposte al no interlocutorio o il tanto decantato nuovo progetto ?


utente anonimo

#165   21 Gennaio 2009 - 11:26
 
"In questo caso è opportuno che Alessandri vigili affinchè le procedure siano snellite per gli stoccaggi in ex giacimenti e bloccate definitivamente per quelli in acquifero profondo come quello di Rivara, non solo per difendere la bassa, ma tutta l'italia da tentativi di insediare questi ecomostrimostri nefasti".

Ti dimentichi che la Commissione è un organo del Governo mentre Alessandri presiede un organo del Parlamento.

Non ha quindi potere esecutivo nel settore.



utente anonimo

#166   21 Gennaio 2009 - 12:24
 
Aggiungerei che nell'ultimo periodo il caro Alessandri e molto evanescente(come del resto tutta la lega)
Sara' pure che stanno preparandosi alle amministrative)ma questi sono temi,parlo di deposito,autostrada,termovalorizzatore, che per forza dovranno essere affrontati nei mesi a seguire.
Mi rendo conto che,quantomeno a livello nazionale, la lega, nell'ultimo periodo,ha avvallato nefandezze inenarrabili (robi da lugaras)ma non si capisce l'evanescenza dei leghisti nostrani.
A starem a vedar ! ! ! !
utente anonimo

#167   21 Gennaio 2009 - 12:45
 
per 165
non si dimentica affatto ciò che dici, però se vuole e se non gli viene impedito, è pur sempre molto vicino alla stanza dei bottoni.
Mi auguro che la lega quanto prima abbia un sussulto, e Alessandri ricordi quanto promesso a Rivara in quel famoso 6 aprile 2008 e si dia da fare senza pensare solo alla poltrona di sindaco a Reggio.
utente anonimo

#168   21 Gennaio 2009 - 13:31
 
dal 166
"Mi rendo conto che,quantomeno a livello nazionale, la lega, nell'ultimo periodo,ha avvallato nefandezze inenarrabili (robi da lugaras)ma non si capisce l'evanescenza dei leghisti nostrani".

Quali sarebbero queste nefandezze ?

Sarà difficile che siano peggiori di quelle del Governo Prodi sulla monetizzazione della saute e sull'impedire ai comuni di opporsi agli ecomostri.
utente anonimo

#169   21 Gennaio 2009 - 14:04
 
Per 168
Lodo alfano
alitalia
social card
centinaia di milioni a comuni gestiti dagli amici degli amici Vedi roma/catania
e mi fermo qui per non infierire .
Tutto questo in cambio del nulla (anche perche' il famigerato federalismo ancora ha da veni')
Scusa:non proprio il nulla a roma le seggiole sono occupate in barba alla roma ladrona di un altra era.
A te la parola se hai qualcosa di saggio da dire!!!!!!
utente anonimo

#170   21 Gennaio 2009 - 18:18
 
Par mi ien quei fat ben
utente anonimo

#171   21 Gennaio 2009 - 18:20
 
beato te'
utente anonimo

#172   22 Gennaio 2009 - 09:18
 
L’Informazione 22/01/09

SAN FELICE

Gas Rivara, Bonaccini incontra i comitati:
«Chiarezza dal Governo»

Il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini e il coordinatore del Pd per l’Area Nord Roberto Ganzerli hanno incontrato nei giorni scorsi a Mirandola alcuni esponenti dei comitati che si battono contro il progetto del maxi-deposito di gas nella Bassa.A loro hanno riconfermato la contrarietà dei democratici alla realizzazione dell’impianto. «E’grande la preoccupazione dei cittadini – ha dichiarato Bonaccini – per le dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi. Alla sua loquacità si contrappone l’assordante silenzio del Governo che su una questione vitale come l’energia non è ancora in grado di elaborare un piano energetico nazionale. Tutto questo – ha aggiunto Bonaccini – contribuisce a creare smarrimento tra i cittadini della Bassa che chiedono invece risposte chiare L’unica certezza – ha concluso – è la coerenza dimostrata dal Pd e dai suoi amministratori in ogni atto compiuto in questi anni in sede politica e istituzionale». Nei prossimi giorni sarà organizzato un incontro tra i parlamentari modenesi del Pd e i rappresentanti dei comitati per fare il punto della situazione.


NOvi GAStone & C
utente anonimo

#173   22 Gennaio 2009 - 15:49
 
E così è cominciato il ballo dei partiti, bene avanti con le danze!
Vedremo così chi merita i primi premi e chi invecie dovrà guadagnare la porta dell'uscita tra i fischi dei no gas.

utente anonimo

#174   22 Gennaio 2009 - 17:09
 
Da qui a giugno il deposito non lo vorra' piu' nessun partito neanche Gio' menera' piu' il torrone.
Poi una volta fatte le elezioni riprenderanno le danze.
Da oggi a giugno nessuno di loro parlera' di autostrada,ecoballe,termovalorizzatori(inceneritori).
lasa faar a lor........
Intant incoo a modna ans pool minga giraar con al machini trop inquinament.
utente anonimo

#175   22 Gennaio 2009 - 18:49
 
provvedimento che conta come:

blisga e pò casca


o se preferite:

com'è un cirot in na gamba ad legn

I drevan far a targhi pari e dispari allora sì che a cala la circolasion brisa fermar sol il macchini veci che ien di più puvret e lascar chi giran tutti i di dal macchini che i paran di car arma o di car da mort tant ien grossi o ien longhi.

Par futurna che chi a ga cmanda al dis d'essar dal parti di puvret.

L'è tuta na tolta in gir cme par nualtar con al gas.
utente anonimo

#176   23 Gennaio 2009 - 09:27
 
LA GAZZETTA DI MODENA venerdì, 23 gennaio 2009

SAN FELICE. Ai Comuni con depositi gas
Stoccaggio e sgravi

SAN FELICE.
Mentre i comitati continuano l’opera di sensibilizzazione contro il deposito gas e il segretario del Pd modenese, Bonaccini, si è dichiaratamente opposto, in Parlamento passa un emendamento che presto San Felice e Finale potrebbero essere costretti a sfruttare. Nel pacchetto sul federalismo, infatti, la senatrice Luciana Sbarbati ha presentato un testo che prevede agevolazioni fiscali come controparziale risarcimento per l’ospitalità fornita per impianti di stoccaggio e tutte le opere di forte impatto ambientale.

LUCIANA SBARBATI: REPUBBLICANI EUROPEI (ma chi sono questi?)

DOVE SONO COLORO CHE IMPUTAVANO SOLO AL GOVERNO PRECEDENTE LA COLPA PER AVER PREVISTO INCENTIVI AI COMUNI CHE AVESSERO OSPITATO SCHIFEZZE?
ECCOVI ACCONTENTATI!

SARA’ SODDISFATTA LA LEGA NOSTRANA?
------------------------------------------------
SAN FELICE
Malaguti dice no a candidatura

SAN FELICE.
La prof. Elena Malaguti, consigliere provinciale Pd (ex Margherita), continua a dire no alla candidatura che le viene offerta.
Allo stato non restano che due candidature, quella del vicesindaco Luppi (ex Margherita) e quella dell’assessore Alberto Silvestri (ex Margherita). Ma non si andrà alle primarie, cercando invece un accordo. La segreteria del Pd in questi giorni ha avviato consultazioni informali con altri partiti o esponenti di area, per cercare di allargare la coalizione.
Sul fronte opposto il Pdl sta vagliando una candidatura autorevole, e l’accordo locale con la Lega Nord. Ma pesa la questione del deposito gas, che rende l’alleanza tra Lega e Pdl (giovanardiani inclusi) delicata. Tanto che, nel caso la Lega accettasse, si ipotizza la nascita di una terza lista civica, sganciata dai partiti.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#177   23 Gennaio 2009 - 12:58
 
Guarda bene che la Sbarbati Luciana nata il 10.05.1946 è una senatrice del Partito Democratico.

Dato controllabile da chiunque nel sito del Senato della Repubblica italiana ed il suo collegio elettorale è in sardegna.

Tà pista na ........da !!!!
utente anonimo

#178   23 Gennaio 2009 - 13:03
 
Regione di elezione: Sardegna
Nata il 10 maggio 1946 a Roma
Residente a Chiaravalle (Ancona)
Professione: Dirigente scolastico (preside), docente universitario

Elezione: 13 aprile 2008
Proclamazione: 18 aprile 2008
Convalida: 28 ottobre 2008

Membro Gruppo PD

Membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Membro della Commissione parlamentare per l'infanzia

Parlamentare Europeo V e VI Legislatura


utente anonimo

#179   23 Gennaio 2009 - 14:29
 
Avete ragione, non ho controllato bene, chiedo scusa sia alla senatrice che ai lettori del blog, cio' non toglie che questo sia un problema in più per la battaglia contro il gas, e anche che la politica tutta dx e sx pare schierata a favore dell'ecomostro.
Anche Bonaccini dovrà rispondere di quanto accaduto in parlamento vista la "sua contrariertà e quella del PD" recentemente ribadita a parole.

Ps, Spero mi perdonerete questo lapsus.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#180   23 Gennaio 2009 - 14:38
 
177 Grazie per la gentilezza usata ne ribadire la svista, il tuo risentimento non giustifica il modo di esprimerti.
Beato te che sei infallibile e guardi sempre dove metti i pedi!


Saluti
Novi Gastone
utente anonimo

#181   23 Gennaio 2009 - 14:58
 
Senza tanto tergiversare questa signora chi l'ha illuminata nella sua nobile proposta di monetizzare la salute ??

Ad una persona che lavora e vive ad Ancona e che viene eletta in Sardegna (giusto per dare voce al popolo sardo e che da insegnante fa parte della Commisisone parlamentare per l'infanzia e quindi con grande competenza in fatto di energia ) chi gli ha parlato del deposito di Rivara ?

C'è comunque un rimedio: vediamo se passa anche alla camera la proposta e con i voti di chi .

Ha fatto un grosso piacere al senatore (di destra) di casa nostra perchè così può dire ai quattro venti che trova consensi anche nell'opposizione rendendo sempre più difficile la posizione della Lega che senza tanti se, ma, però, conversioni e contorcimenti ha detto per prima no, continua dire no e dirà sempre no.

utente anonimo

#182   23 Gennaio 2009 - 16:48
 
Rivara: la Lega no continua a battersi contro lo stoccaggio gas e per una soluzione alternativa!

“La posizione del Pd, in relazione all’impianto di stoccaggio di Rivara, nella bassa modenese, ci sembra fortemente contraddittoria: se infatti Bonaccini, Segretario del Pd modenese,” – afferma Mauro Manfredini, Consigliere Regionale della Lega Nord – “si è opposto all’ipotesi del maxideposito di gas, in Parlamento la Senatrice Luciana Sbarbati (Pd) ha presentato un testo che prevede agevolazioni fiscali come risarcimento ai Comuni per l’ospitalità fornita per opere di questo tipo. Un proposta” – continua Manfredini – “che farebbe pensare che il Pd voglia arrendersi all’ipotesi della realizzazione dell’impianto di stoccaggio a Rivara, mentre la Lega Nord si sta impegnando per una soluzione alternativa, raccogliendo i dati relativi ai giacimenti e ai depositi di gas dell’Emilia-Romagna. Avendo la Lega messo a punto una proposta per risolvere definitivamente il problema,” – conclude l’esponente del Carroccio – “presenteremo a breve una risoluzione alla Giunta Regionale con la quale impegnare il Governo a realizzare un piano dettagliato sui consumi e sull’estrazione di gas naturale che tenga conto delle effettive esigenze del nostro territorio”.
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#183   23 Gennaio 2009 - 16:49
 
Rivara: la Lega Nord continua a battersi contro lo stoccaggio e per una soluzione alternativa!

“La posizione del Pd, in relazione all’impianto di stoccaggio di Rivara, nella bassa modenese, ci sembra fortemente contraddittoria: se infatti Bonaccini, Segretario del Pd modenese,” – afferma Mauro Manfredini, Consigliere Regionale della Lega Nord – “si è opposto all’ipotesi del maxideposito di gas, in Parlamento la Senatrice Luciana Sbarbati (Pd) ha presentato un testo che prevede agevolazioni fiscali come risarcimento ai Comuni per l’ospitalità fornita per opere di questo tipo. Un proposta” – continua Manfredini – “che farebbe pensare che il Pd voglia arrendersi all’ipotesi della realizzazione dell’impianto di stoccaggio a Rivara, mentre la Lega Nord si sta impegnando per una soluzione alternativa, raccogliendo i dati relativi ai giacimenti e ai depositi di gas dell’Emilia-Romagna. Avendo la Lega messo a punto una proposta per risolvere definitivamente il problema,” – conclude l’esponente del Carroccio – “presenteremo a breve una risoluzione alla Giunta Regionale con la quale impegnare il Governo a realizzare un piano dettagliato sui consumi e sull’estrazione di gas naturale che tenga conto delle effettive esigenze del nostro territorio”.
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#184   23 Gennaio 2009 - 16:52
 
scusate errore di scrittura nel post 182. come vi ho sempre detto la Lega Nord non ha smesso di lavorare e prendo l'occasione per confrermare la volonta' di Alessandri di essere presente all'incontro organizzato dal comitato, così si vedrà chi è coerente o no. saluti GHELFI RIAD
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#185   23 Gennaio 2009 - 17:08
 
Bonacini: a Roma ta cont come blisga a pò casca ???!!!

Sveglia se tan vua candema tutti a cà.
utente anonimo

#186   23 Gennaio 2009 - 19:00
 
CI ASPETTIAMO UNA RETTIFICA DAI PARLAMENTARI MODENESI ALLA SVELTA, DOPO L'AUTOGOL ROMANO E DOPO LE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA BONACINI DI FRONTE AI RAPPRESENTANTI DEL COMITATO, MA IL TIMORE E' CHE IL PD LOCALE E QUELLO NAZIONALE PARLINO DUE LINGUE DIVERSE.

utente anonimo

#187   23 Gennaio 2009 - 20:48
 
Non sono i parlamentari, ma i senatori.
utente anonimo

#188   23 Gennaio 2009 - 21:00
 
Per 187
il 186 fa riferimento all'articolo al post 172, vai a leggere.
utente anonimo

#189   24 Gennaio 2009 - 08:56
 
L’Informazione 24 /01/09

Gas Rivara, la Lega: «Il Pd si è arreso»

Non si ferma la battaglia ‘politica’ sulla questione del gas di Rivara. «La posizione del Pd, in relazione all’impianto di stoccaggio di Rivara, ci sembra fortemente contraddittoria – afferma Mauro Manfredini, consigliere regionale della Lega Nord – se infatti Bonaccini si è opposto all’ipotesi del maxideposito di gas, in Parlamento la Senatrice Luciana Sbarbati (Pd) ha presentato un testo che prevede agevolazioni fiscali come risarcimento ai Comuni per l’ospitalità fornita per opere di questo tipo». E’ una proposta, continua Manfredini, «che farebbe pensare che il Pd voglia arrendersi all’ipotesi della realizzazione dell’impianto di stoccaggio a Rivara, mentre la Lega Nord si sta impegnando per una soluzione alternativa, raccogliendo i dati
relativi ai giacimenti e ai depositi di gas dell’Emilia-Romagna. Avendo la Lega messo a punto una proposta per risolvere definitivamente il problema - conclude l’esponente del Carroccio – presenteremo a breve una risoluzione alla Giunta Regionale con la quale impegnare il Governo a realizzare un piano dettagliato sui consumi e sull’estrazione di gas naturale che tenga conto delle effettive esigenze del nostro territorio.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#190   24 Gennaio 2009 - 16:34
 
Dal sito dei repubblicani europei
ederalismo, Sbarbati (Pd): Bene premi a Comuni con siti stoccaggio
22/01/2009

Roma, 22 GEN (Velino) - "È stato approvato un emendamento - presentato dalla senatrice del Pd Luciana Sbarbati e sottoscritto fra gli altri da Filippo Bubbico, Costantino Garraffa, Marina Magistrelli e Gian Carlo Sangalli - che prevede che la compartecipazione ai tributi erariali con finalita' ambientale da parte degli enti locali che siano sedi di impianti a forte impatto ambientale". Lo ha dichiarato la senatrice del Pd, Luciana Sbarbati.
"L'emendamento - spiega Sbarbati - aveva inizialmente avuto parere negativo del governo. Eppure non e' che una semplice attuazione di una norma gia' prevista dalla Finanziaria del 2001 per la quale il ministro Bossi e i parlamentari della Lega votarono convintamene a favore. Dopo un'iniziale parere contrario del ministro Calderoli che aveva portato ieri alla bocciatura dell'emendamento, oggi il relatore Azzolini ha fatto proprio il principio di quell'emendamento, confermandone la validita' e lo spirito inserendo cosi', all'articolo 16 del provvedimento sul federalismo fiscale, il principio di premialita' fiscale per tutti quei comuni che sono sedi di impianti quali siti di stoccaggio o a forte impatto ambientale che servono non al solo territorio in cui si trovano ma, il piu' delle volte, a tutto il paese o a vaste zone di questo. Si tratta - conclude Sbarbati - di un approvazione molto importante poiche' coinvolge piu' di 20 comuni in tutta Italia".
utente anonimo

#191   24 Gennaio 2009 - 16:39
 
Bisognerebbe chiederle quali sono i 20 comuni che beneficerebbero di questo art.16 e chi glieli ha segnalati.

utente anonimo

#192   24 Gennaio 2009 - 16:42
 
Sarebbe interessante conoscere l'elenco di questi 20 comuni e quale è stata la procedura per la loro inclusione se su richiesta delle loro amministrazioni comunali oppure su segnalazione di parlamentari etc.
utente anonimo

#193   24 Gennaio 2009 - 17:03
 
Centrodestra e centrosinistra: uno la fa e l'altro la mangia, tutto uguale.
Sarebbe bello sapere tutti i nomi di chi ha votato a favore e chi contro questo emendamento, poi inondare le caselle dei favorevoli con centinaia di mail di protesta.
Intanto si può cominciare da quelli citati nell'articolo... che ne dite?
utente anonimo

#194   24 Gennaio 2009 - 19:12
 
Ottima idea:

Ma prima bisogna conoscere :

1) l'elenco per verificare se nei 20 c'è anche Rivara ,

2) chi ha avanzato la richiesta a questi due esimi senatori perchè una abita nelle Marche e l'altro in Puglia a miglia di km da Rivara.

Di certo non è stato l'uccellino delle favole a informarli del "nostro" deposito ma qualche uccellaccio di nostra conoscenza.

utente anonimo

#195   24 Gennaio 2009 - 20:10
 
Alcuni potrebbero essere questi, suggeriti dal Sole24ore.com il 7 gennaio vedi post #77.


"Alle aziende del gas gli stoccaggi servono moltissimo: l'Edison, la Gaz de France, l'Hera, la Northsurn, la Sorgenia, l'Ital Gas Storage, la Gas Plus, la Geo Stock, l'Enel, l'Acea, la Blugas hanno chiesto di poter trasformare in depositi i vecchi giacimenti vuoti di Bagnolo Mella (Brescia), Cornegliano (Lodi), Cugno Le Macine e Serra Pizzuta (Matera), Poggiofiorito (Chieti), Rivara (Modena), Romanengo e Voltido (Cremona), San Benedetto e Verdicchio (Ascoli), San Potito (Ravenna), Sinarca (Campobasso)."
utente anonimo

#196   24 Gennaio 2009 - 21:24
 
Lettera tratta dalla rubrica FILO DIRETTO de L’Informazione di oggi sabato 24 gennaio 2009

CARI ELETTORI, OCCHIO ALL’AMBIENTE

In questo periodo di campagna elettorale ormai avviata vorrei dire alla cittadinanza di ogni Comune modenese di vagliare molto le proposte dei partiti e di valutare come si presentano i candidati, perché le promesse sono tante ma non sempre vengono attuate.
Bisogna dare uno sguardo anche all’ambiente: in questi ultimi mesi abbiamo assistito a discussioni, incontri e dibattiti di ogni genere. Mi riferisco al piano di estrazione della ghiaia con nuove aperture di cave in un territorio già troppo martoriato da quelle precedenti, dando spazio a un aumento di inquinamento che non tiene conto, o per lo meno poco conto, delle falde acquifere e provocherà un grande movimento di camion. Pensiamo, inoltre, all’inquinamento che produrranno i frantoi con rumori, polveri e quant’altro: così facendo si rischia di ridurre il territorio a un vero e proprio paesaggio lunare con enormi buchi che secondo i politici verranno ripristinati, ma non sarà più il magnifico territorio che era prima delle escavazioni. Penso con amarezza alle vigne e ai campi dei nostri contadini: abbiamo una bella agricoltura con ottimi prodotti ed è questa che dobbiamo incentivare, non le escavazioni che danno solo grossi danni all’ambiente. E non è vero che abbiamo bisogno di nuove costruzioni di alloggi. Il mio pensiero va, infine, all’autodromo di Marzaglia e al suo impatto ambientale, con conseguenze inevitabili per la fauna selvatica della zona. Sì, la nostra politica è proprio questa.
E allora dico a tutti i modenesi: state molto attenti, valutando i programmi dei candidati in vista delle prossime elezioni per il rinnovo delle amministrazioni locali.
(Stefano Giovannini – Enpa)

^^^^^^^^^^^

Analoghe considerazioni vanno fatte in ordine alla cispadana, allo stoccaggio gas, all’inceneritore di Massa e ai vari compostaggi e discariche finalesi; guai nostrani.
utente anonimo

#197   25 Gennaio 2009 - 09:42
 
LA GAZZETTA DI MODENA domenica, 25 gennaio 2009

Mirandola Il sindaco anticipa i risultati di uno studio della Regione: «Sfruttiamo il calore delle acque sotterranee»

«Valorizziamo Rivara con la geotermia»

Costi: «Il deposito gas risulterebbe così una scelta sbagliata»


MIRANDOLA. Una inesauribile risorsa energetica naturale proprio sotto Rivara, che consentirebbe di riscaldare un paese intero delle dimensioni approssimative di San Felice. Una risorsa energetica incompatibile con il progetto di mega deposito gas, rendendolo di fatto superato. E’ la proposta del sindaco di Mirandola, Luigi Costi, il quale dopo qualche mese di inusuale silenzio sulla delicata vicenda anticipa i risultati delle ricerche della Regione, funzionali al progetto di geotermia sul quale Mirandola sta puntando, per riscaldare la parte est della città.

- Allora sindaco, è un po’ che non interviene sulla questione del gas. E l’ultima volta lei aveva considerato terminata la partita.
«E’ vero, con il Governo Prodi si era comunque arrivati a definire un punto fermo. Poi è cambiato l’arbitro, e cioè è cambiato il Governo e tutto è tornato in discussione. Così si è manifestata la posizione ormai notoria del sottosegretario Giovanardi, il quale peraltro continua a sostenere che la sua posizione è quella dell’intero governo».

- Il Governo punta sull’approvvigionamento a Rivara di risorse che comunque provengono dall’estero, quali appunto il gas.
«Infatti. Una politica che ritengo superata, come suggeriscono ad esempio gli stessi intendimenti del nuovo presidente degli Stati Uniti».

- Perchè, ci sono alternative concrete? Giovanardi per Rivara le direbbe di no.
«Occorre percorrere alternative che oggi sono necessariamente più impegnative, ma che con l’aiuto e l’esempio degli enti pubblici possono innescare un meccanismo virtuoso ed efficace».

- A cosa si riferisce?
«Nel caso di specie, alla conferma dell’esistenza di un immenso bacino naturale di acqua calda che caratterizza tutto il suottosuolo, e che è presente in temperature decisamente significative proprio sotto Rivara, così come risulta dai primi riscontri e dalle mappe del Servizio geologico sismico dei suoli della Regione che ci sono pervenute in questi giorni».

- Si spieghi meglio.
«Come noto, a Mirandola stiamo puntando nel nuovo piano energetico comunale sulla geotermia e sulla cogenerazione. Gli studi hanno confermato la presenza nel sottosuolo, a profondità accessibili, di un bacino d’acqua calda che ci consentirà di riscaldare la parte est della nostra città, in collaborazione con Aimag. Studiando le mappe e la dorsale di questo fenomeno che si estende da Est a Ovest, per Rivara, proprio alla profondità del supposto deposito di Gas, a circa 3.000 metri, il servizio regionale ci ha indicato la presenza di acque a temperature particolarmente significative, 70, 80 gradi, che si prestano allo sfruttamento geotermico».

- In termini concreti?
«Facendo un conto a spanne, dalle prime verifiche si parla di cinque-dieci megawatt che possono riscaldare dai mille ai tremila appartamenti. Praticamente fornire il riscaldamento ad una cittadina delle dimensioni di San Felice, o di Finale. Il tutto, una volta messa a regime l’opera, a costi abbattuti, calcoliamo circa ad un quarto».

- E con qualche rischio ambientale?
«Direi che i problemi di sicurezza, come lungamente documentato dagli studi tecnici, li può provocare semmai un deposito sperimentale di gas laddove il gas non c’è. Qui si tratta, con le cautele del caso, di prelevare acque a profondità tali da non suscitare subsidenze, e di reimmettere comunque quelle stesse acque, una volta che abbiano ceduto il calore che le caratterizza».

- Concluda.
«Mi pare evidente quanto si assurdo sprecare l’opportunità di poter attingere pressochè all’infinito questa energia rinnovabile che abbiamo in loco per fare a Rivara un deposito di gas, ovvero un deposito di fonti combustibili destinate prima o poi ad esaurirsi e che vengono per giunta dall’estero, dal quale continueremmo a dipendere. Ragioneremo quindi su questa opportunità che può interessare Mirandola, Rivara e anche altre aree». (ase)

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#198   25 Gennaio 2009 - 11:28
 
Non sono una novità le anomalie geotermiche nel sottosuolo della Valle Padana tant'è che mezza città di Ferrara è riscaldata appunto in questo modo da diversi anni.

Nella nostra zona il massimo dell'anomalia si trova a Medolla alla fine di Via Galeazza e si manifesta addirittura in superficie tant'è che già nell'ottocento tali anomalie erano state osservate, studiate e indicate nella letteratura scientifica dell'epoca come "terre calde di Medolla".

All'epoca erano anche accompagnate da venute di idrocarburi liquidi sia in superficie che nei pozzi scavati a vanga ed in questi ultimi erano state rilevate anche acque salate di composizione chimica analoga e quella della famose Salse di Nirano sull' Appenino a monte di Sassuolo.

E' una delle prove che dimostra come la struttura profonda in cui si vuole iniettare il metano sia in comunicazione con la superficie a pochi km dal da dove si prevede di costruire il deposito.

Tutte notizie più volte riferite nei miei interventi pubblici fatti a proposito del deposito di Rivara e riportate nelle osservazioni fatte dalla Commissione provinciale alla Via del deposito.

Fa indubbiamente piacere,che seppure indirettamente, intervenga con la sua autorevolezza anche il Servizio Geologico Regionale, a proposito del deposito gas .

Dr.Geol.Antonio Scaglioni


utente anonimo

#199   26 Gennaio 2009 - 22:54
 
La gas story continua, ma noi la troncheremo!!

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#200   27 Gennaio 2009 - 10:46
 
Il fuoco cova sotto la cenere pronto a riattizzarsi.

Non si faccia illusioni la coppia di senatori bipartisan !!
utente anonimo

#201   27 Gennaio 2009 - 15:49
 
Infatti di certo non non hanno idea di che cosa li attende al momento della "riaccensione".
utente anonimo

#202   27 Gennaio 2009 - 16:47
 
Trafiletto tratto da "L'Occasione" fresco di stampa.


GUERRA GIOVANARDI-COMITATI
E' proprio guerra tra Giovanardi e i sindaci dell'Area Nord. Il parlamento dice addirittura che la costruzione del deposito gas a Rivara è una priorità del governo. Sarà bene fare chiarezza. Se si farà i partiti al governo dovranno aspettarsi molti voti in meno. Ma almeno la lega non aveva assicurato che il progetto doveva passare sul proprio corpo?
utente anonimo

#203   27 Gennaio 2009 - 18:24
 
LA GENTE NON DIMENTICA.......................
NON SCHERZATE, NON SOTTOVALUTATE LA RABBIA DELLA GENTE, NON PROVOCATE CON LE VOSTRE PURE SPECULAZIONI FINANZIARIE.
QUI NELLA BASSA DOVRETE PASSARE SUI CORPI DELLA GENTE......OCCHIO.......

utente anonimo

#204   28 Gennaio 2009 - 17:08
 
Il silenzio è d'oro !!!!
utente anonimo

#205   28 Gennaio 2009 - 17:21
 
il silenzio a volte può essere assenso........
utente anonimo

#206   28 Gennaio 2009 - 17:23
 
il silenzio a volte è anche assenso............
utente anonimo

#207   28 Gennaio 2009 - 18:46
 
Ricordate il "silenzio assordante" del 7 febbraio 2007 alla Lumachina quello del 9 giugno 2008 a Mirandola e quello del 21 Novembre 2008 alla manifestazione per le vie di Modena?
In quei tre avvenimenti silenziosi abbiamo fatto più rumore noi di mille tamburi e fischietti.

E...non è finita sapremo fare anche di meglio vedrete!

NO STOCCAGGIO GAS SEMPRE
utente anonimo

#208   29 Gennaio 2009 - 10:39
 
Da La Repubblica.it

Modena, il giudice blocca
il "trucco" anti-inquinamento

La Provincia compra alberi in Costarica per migliorare la sua eco-pagella dal nostro inviato LUIGI SPEZIA


MODENA - L'amministrazione provinciale di Modena si è comprata un pezzo di foresta tropicale in Costarica. Un "trucco", secondo la procura della Corte dei Conti, per compensare con i "crediti ecologici" del protocollo di Kyoto "il mantenimento di un livello più elevato di inquinamento in ambito locale".

Le procedure previste dal protocollo sono ancora tutte da decifrare, potrebbero indurre Stati o imprese inquinanti a "nascondere" oltre il dovuto le proprie emissioni sotto il tappeto di progetti e finanziamenti ai paesi più "puliti" del Terzo Mondo, come temono i critici dell'accordo di Kyoto. La Provincia di Modena ogni tanto manda Oltreoceano le proprie guardie ecologiche, che hanno preso pure dei premi, per controllare e custodire la lussureggiante foresta di Dona Karen. A Modena è arrivato in vista ufficiale persino il viceministro costaricano Jorge Rodriguez, ma la Procura contabile di Bologna non ci vede chiaro. Accusa la Provincia di aver speso male i soldi pubblici e chiede di risarcire il danno fatto ai cittadini: l'aria pura del Costarica non arriva ai modenesi. Richiede 26 mila euro: 20 mila serviti per pagare cento ettari di alberi, 6 mila per le spese sostenute nel viaggio inaugurale, con seguito di giornalisti.

È un risvolto contabile di una vicenda che coinvolge i paesi di tutto il mondo, ma anche imprese, associazioni, singoli, nella lotta all'effetto serra. La Provincia di Modena nel 2003 si è inserita in questa battaglia per la salvezza del pianeta, ma da prima della classe che voleva fare una bella figura mondiale, si vede ora rimproverare di non badare alla difesa ambientale locale. Per il pm contabile Paolo Novelli, la procedura seguita è, per cominciare, del tutto sbagliata e amministratori e funzionari hanno collezionato una serie di pasticci. La Provincia non poteva dare come contributo il denaro all'Associacion Ecologica de Paquera Lepanto y Cobano, che in Italia non è riconosciuta. Quel denaro era stato messo in un capitolo di spesa definito "Acquisto di foresta tropicale", poi però è finito in mezzo a "contributi qualificazione aree protette Provincia di Modena". Questo andirivieni nasconderebbe per la Procura il fatto che il contributo non è stato messo a bando, perché rischiava così di non arrivare alle Guardie ecologiche, garanti del "progetto Costarica".


Gli avvocati dei funzionari della Provincia sostengono che "la tutela delle foreste, anche a livello internazionale, assicura la salvaguardia del clima terrestre, con conseguente beneficio di tutti gli abitanti della Terra compresi quelli della Provincia di Modena". Il procuratore replica invece che "la comunità modenese avrebbe pagato quel beneficio mantenendo un livello più elevato di emissioni inquinanti, una minore conservazione del patrimonio ambientale locale". Un danno "specifico" contro "un generico beneficio mondiale", ottenuto con una procedura "nemmeno conforme al protocollo di Kyoto".

(29 gennaio 2009)



utente anonimo

#209   29 Gennaio 2009 - 19:04
 
" Il procuratore replica invece che la comunità modenese avrebbe pagato quel beneficio mantenendo un livello più elevato di emissioni inquinanti, una minore conservazione del patrimonio ambientale locale". Un danno "specifico" contro "un generico beneficio mondiale", ottenuto con una procedura "nemmeno conforme al protocollo di Kyoto"

Mantenendo un livello elevato ??

Ma no incrementandolo con la Cispadana con i suoi 50.000 veicoli al giorno che passano in mezzo alle case e di fronte alle scuole!
utente anonimo

#210   30 Gennaio 2009 - 15:23
 
Oggi comprano foreste in Centroamerica, domani faranno le opere di mitigazione a Dubai...aspettatevelo...
utente anonimo

#211   30 Gennaio 2009 - 20:49
 
Dal televideo di TRC

GAS RIVARA, IL PD INCONTRA I COMITATI

Incontro oggi pomeriggio tra i parlamentari modenesi del PD Barbolini, Miglioli e Ghizzoni, e i rappresentanti dei comitati contrari al progetto del deposito di gas di Rivara. La delegazione “No Gas” ha espresso preoccupazione per le recenti dichiarazioni del Sottosegretario Carlo Giovanardi a favore del progetto dell’Idependent, che susciterebbe perplessità – è stato detto – sulle reali intenzioni del governo. I parlamentari, da parte loro, hanno ribadito la loro netta contrarietà al deposito e assicurato il loro impegno a sollecitare una risposta chiara dell’esecutivo.
utente anonimo

#212   30 Gennaio 2009 - 21:18
 
Però una senatrice di professione preside, che insegna all'università psicologia o qualche cosa d'analogo, con collegio elettorale in Sardegna,e residente ad Ancona, propone e fa passare al senato una norma che monetizza la salute per fare digerire questi scempi alle popolazioni.

Stabilisce così per legge i famosi desiderata di triste memoria.

Ma a chi vogliano darla da bere !!!
utente anonimo

#213   31 Gennaio 2009 - 09:05
 
L’Informazione 31/01/09
SAN FELICE

Ieri a Modena
Gas, incontro tra Pd e comitati

I parlamentari modenesi del Pd – Giuliano Barbolini, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli – hanno incontrato ieri pomeriggio una delegazione dei comitati che si battono contro il progetto del maxi deposito di gas a Rivara. All’incontro, nella sede del Pd a Modena, era presente anche il coordinatore del Pd dell’Area Nord Roberto Ganzerli.I rappresentanti dei comitati hanno manifestato la loro preoccupazione per le recenti dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi a favore del progetto dell’Independent che – sostengono i rappresentanti dei comitati – suscitano pesanti interrogativi sulle reali intenzioni del governo.I parlamentari hanno ribadito la posizione del Partito democratico, fermamente contraria al progetto,e hanno assicurato il loro impegno nel sollecitare una risposta chiara del governo sia sul progetto in questione che sul piano energetico nazionale.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
LA GAZZETTA DI MODENA 31/01/09
Deposito gas: onorevoli Pd con i comitati
SAN FELICE.
I parlamentari modenesi del Pd - Barbolini, Ghizzoni e Miglioli - hanno incontrato ieri una delegazione dei comitati che si battono contro il progetto del maxi-deposito gas a Rivara. All’incontro, nella sede Pd di Modena, era presente il coordinatore Area Nord, Ganzerli. I parlamentari hanno ribadito la posizione del Pd, fermamente contraria al progetto, e hanno assicurato il loro impegno nel sollecitare una risposta chiara del governo.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#214   31 Gennaio 2009 - 09:42
 
x 212
An a't va mai ben n'ostia; cusa fat ti oltre a scrivar con la tastiara, at pruva a far quel par via che in fagan brisa al batoc dal gas?
Almeno al comitat al pruava a far quel ad bon, mo il toi in fin ades gli'en sol ciacri da gniant.
Mi a sarò ad campagna mo a capis quand un al serca ad daras da torna o al fa sol dla ciacra.
utente anonimo

#215   31 Gennaio 2009 - 10:31
 
A cerc ad capir e far capir chi l'è amig e chi al la fa sol a paroli par pser alla fin dar al vot a chi an nas chiava brisa .

At capiii !!!!
utente anonimo

#216   31 Gennaio 2009 - 11:23
 
Un quèl a l'ho capi, che at pias dimondi far dil ciacri e far al profesor, evera, par i fat agh pinsarà chi atar.

Sta mo a l'òra tan ciap un colp ad sol!
utente anonimo

#217   31 Gennaio 2009 - 15:25
 
Insoma as pual saver cusa ian dit i capurion dal Pd mudnes in dl'incontar con al Comitat dla poposta dal Sbarbato e soci dal PD !

O l'è un segret ???

utente anonimo

#218   31 Gennaio 2009 - 22:29
 
T'ia più curios ad na parpetua.
utente anonimo

#219   01 Febbraio 2009 - 10:50
 
na volte as giva : tè cursios cme la bega del'asan !
utente anonimo

#220   01 Febbraio 2009 - 18:31
 
Avrei voluto scrivere questo post in perfetto dialetto modenese, ma non sono bravo come i miei predecessori dei post 214 -…..-219, per cui nel mio solito stentato italiano, vorrei cercare di spiegare cosa abbiamo detto noi ai Parlamentari del Partito Democratico.

Gli abbiamo detto che non ci faremo più prendere in giro come è successo il 06 aprile del 2008 a Rivara e che non abbiamo dimenticato gli interventi di tutti politici presenti, in particolare quello dell’onorevole Emerenzio Barbieri dei Popolari Liberali.

Gli abbiamo detto che, senza guardare il colore dei partiti che le proporranno, appoggeremo tutte le iniziative di contrasto al progetto di stoccaggio gas in acquifero profondo perché i COMITATI NO GAS sono apartitici ed interessati esclusivamente a tutelare il nostro territorio, ma anche e soprattutto i cittadini che vi abitano.

Gli abbiamo detto che non abbiamo gradito minimamente l’intervento dell’onorevole SBARBATI, anche se abbiamo capito benissimo che il politico in questione non conosce minimamente il nostro problema e che il suo intervento era generico.

Gli abbiamo detto che a nostro parere il nuovo progetto dello stoccaggio verrà sottoposto per la seconda volta al vaglio della Commissione V.I.A. del Ministero dell’Ambiente solo dopo la prossima tornata elettorale, con buona pace di tutti i cittadini, più che dei partiti politici!

Chissà se abbiamo ragione……….

Gli abbiamo detto che nei prossimi mesi porteremo avanti nuove e più interessanti iniziative, alle quali inviteremo diversi personaggi interessanti; ne vedremo delle belle!

Gli onorevoli del PD, così come i rappresentanti del partito nel precedente incontro, hanno risposto alle nostre sollecitazioni ribadendo di voler continuare a lottare a fianco dei cittadini contro il progetto di stoccaggio gas in acquifero profondo.

Noi ce lo auguriamo sentitamente ed attendiamo di vedere le iniziative che verranno messe in atto!

Ma quello che più conta è che tutti noi dobbiamo far sapere in ogni modo ai cittadini dell’area Nord che questa volta la partita sarà molto più dura e si giocherà con regole totalmente diverse.

Per questo motivo dovremo far fronte comune ancor più di prima!

Non abbiamo alternative!

Dobbiamo darci da fare tutti assieme!

Michele Goldoni
Presidente
Comitato Ambiente e Salute di Rivara
utente anonimo

#221   01 Febbraio 2009 - 18:47
 
Sempre al fianco di Michele e del comitato per la lotta no gas.

Saluti da Caronte
utente anonimo

#222   02 Febbraio 2009 - 10:13
 
Brav GULDON, a'ta starem sempar ad banda, par dar bataglia al batoc dal gas e anch par chi atar quia mardar che i vulan far in dil nostri campagni.
A son pienament dacord con Caronte anch se in dla so barca a sper d'andarag più tard pusibil.
utente anonimo

#223   02 Febbraio 2009 - 15:28
 


A gha scumet che Caronte al cargarev subit indla so barca adirittura a gratis quei dal batoc !

utente anonimo

#224   02 Febbraio 2009 - 16:11
 
A son sicur che al li purtarev, anch a cost ad far dal sovracarag e ciapar un verbal dai guardian dl'inferan!
utente anonimo

#225   02 Febbraio 2009 - 16:58
 
sta tranquil che quel'e' un bus in du', prima o dopo, agh paserm tutt.
Am risulta che fin adesa' an as ne salvaa gnech un !!
utente anonimo

#226   02 Febbraio 2009 - 18:29
 
Come dice la pubblicità del vino ronco :
tutt i dèèèèèèèèèèèèèèèèè !

il barcarolo
utente anonimo

#227   03 Febbraio 2009 - 18:33
 
Dal sito di TRC - martedì 03 febbraio 2009

Pdl-Lega divisi a Modena


INSIEME IN TUTTI I COMUNI CON MENO DI 15MILA ABITANTI, AD ECCEZIONE DI CAVEZZO, con la Lega che esprimerà i candidati a sindaco di Bomporto, Castelvetro, Concordia, SAN FELICE, San Possidonio e Lama Mocogno; insieme a Carpi, Sassuolo, Formigine e Fiorano, ma divisi a Modena, Mirandola e Vignola. I vertici di Pdl e Lega Nord hanno siglato la prima intesa quadro a livello provinciale, in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno, ma trovare l'equilibrio per i coordinatori del Pdl, Lenzini e Aimi, e per il commissario della Lega, Lusetti, non è stato facile. A Carpi, dove il candidato a sindaco sarà Roberto Andreoli, imprenditore agricolo e capogruppo in carica di Forza Italia, e Sassuolo, dove a sfidare Pattuzzi sarà il capogruppo di An, l'avvocato Luca Caselli, saranno gli elettori della Lega a dover rinunciare ad un loro candidato; a Formigine e Fiorano il passo indietro lo faranno quelli del Pdl, con la candidatura unitaria dei leghisti, Francesca Gatti e Graziano Bastai. Non così a Vignola, Mirandola e, soprattutto, Modena dove Pdl e Lega correranno con liste e candidati separati, pur con l'impegno reciproco a sostenersi in caso di ballottaggio. Mauro Manfredini, candidato a sindaco per la Lega nel capoluogo, per il Pdl correrà l'ex rettore Giancarlo Pellacani, l'ha dunque spuntata, convinto di poter ottenere un grande successo personale e, magari, conquistare anche qualche voto in uscita dal centrosinistra. Ma così, la prima alleanza ufficiale a livello provinciale tra Pdl e Lega Nord appare più fragile. Per ora, Lenzini, Aimi e Lusetti preferiscono parlare di attacco a due punte. Il guanto di sfida al centrosinistra che nel modenese governa in 43 comuni su 47 è lanciato. Anche se, nonostante le aperture di Lenzini e Aimi a Modena a Colori e Udc, sembra difficile un'intesa con gli ex alleati.
di Francesco Galli


I Pl a San Felice sono imparentati con il Pdl come la mettiamo?
Metteranno alla porta i Piellini o faranno una bella ammucchiata?

I giovanardiani nostrani, dal Dogaro al Laghetto, vedono ovviamente di buon occhio lo stoccaggio e un po' meno la cispadana (forse).
Come li terranno sulla porta, mezzi dentro e mezzi fuori come si dice "con i maron da tramez a la porta"?

Urge una risposta!
utente anonimo

#228   03 Febbraio 2009 - 20:23
 
Te la sei data da solo....

Sappia la lega che il voto ai pl non lo daremo mai, mai e poi mai.
Se si apparenta, pagherà dazio : può esserne certa !

rivaresi delusi
utente anonimo

#229   04 Febbraio 2009 - 00:43
 
secondo me se dentro ci sarà solo quello di dogaro non sarà un gran problema. piuttosto, io la vedo come una svolta epocale e possibilità di cambiare colore all'amministrazione! comunque se la Lega sarà davanti come dicono, quei due ragazzi non venderanno tutto il lavoro fatto in questi cinque anni. piuttosto saranno quelli della pdl a dover fare retromarcia, fidatevi. quei due ragazzi non sono stupidi!!!
utente anonimo

#230   04 Febbraio 2009 - 09:32
 
Il problema non non saranno i due della lega nostrana, amano il loro territorio, il problema sono i loro apparentati, pdl e pl. Questi hanno dietro una macchina infernale capace di rimangiarsi ogni promessa e ogni parola spesa (lenzini pdl e governo).
Figurarsi se giovanardi (pl) al momento in cui riuscisse a mettere solo un unghia all'interno della giunta sta fermo e tranquillo con tutto il polverone sollevato, con lui ci troveremo seduta stante igm che ci darà lo sfratto per cominciare a fare esperimenti e prove di terremoto!

NO,NO io non mi fido di queste coalizioni.
Sono un salto nel buio!
Coalizioni create ad arte solo per arrivare al potere con compromessi ambigui fatti con gente che fino ad un minuto prima ce ne ha dette di tutti i colori.
Attenti a quello che facciamo cari compaesani, ponderiamo bene, la fiducia è ancora una cosa saria, fino a questo momento bene o male siamo riusciti a contrastare lo stoccaggio e dopo?....
utente anonimo

#231   04 Febbraio 2009 - 12:06
 
Bella svolta epocale !
Ma che ci frega di cambiar colore, tanto per cambiare : hai lottato per difendere il tuo territorio dal bombolone e poi appena ti offrono un piatto di lenticchie, ti vedi al nemico ! Bravo !
A far l'accordo con lenzini e giovanardi c'era ANCHE la lega.
Questo è alto tradimento caro il mio 229 !
Certo adesso la macchina leghista si metterà in moto per addolcirti la pillola, ma la lega sappia da subito che se ha voluto la guerra, sarà solo per colpa loro... e l'avranno...certo che l'avranno.....anzi guarda, hanno già iniziato a perdere voti.....
Avete offerto su un piatto d'oro centinaia di voti alla sinistra ( che si stanno fregando le mani per l'inatteso regalo ). Grandi padani !

Rivara non dimentica
utente anonimo

#232   04 Febbraio 2009 - 12:08
 
NO GAS ?
NO LEGA
utente anonimo

#233   04 Febbraio 2009 - 12:40
 
Non solo Rivara non dimentica!
Bella serietà, anche voi nel calderone pro batoccio, ma ci finirete dentro!
La lega è l'ennesima dimostrazione della politica del potere ad ogni costo passando sopra le problematiche VERE della gente!
Tutti uguali, non c'è pezza!

NO STOCCAGGIO GAS
utente anonimo

#234   04 Febbraio 2009 - 12:42
 
se dobbiamo parlare di vera coerenza, non dovrebbero esserci problemi, visto che è stata la sinistra a metterci nei casini tenendo nascosto tutto e proprio per questo, se di coerenza si parla, non dovrebbe ricevere voti... o no?
utente anonimo

#235   04 Febbraio 2009 - 12:51
 
ma credete che i ragazzi della Lega si faranno pilotare? bella fiducia che date a coloro che vi hanno sostenuto fino ad ora. il problema è che non sarete mai contenti in qualsiasi situazione. se la lega andava da sola l'avreste attaccata dicendo che ha venduto il comune al PD. se vanno insieme dite che la Lega vende lo stoccaggio a Giovanardi... poi avete altre idee?!?! adesso voglio sentire dai grandi filosofi e politici di questo blog, quale doveva essere la soluzione... forse la Lega non doveva presentersi per protesta?
i due ragazzi sono sempre stati contrari e lo rimarranno! ne sono certo! forse tocca a noi dargli sostegno per farli salire, invece che attaccarli con inutili supposizioni.
NO GAS
utente anonimo

#236   04 Febbraio 2009 - 12:55
 
La sinistra comunque dopo i tentennamenti e la giravolta iniziale si è schierata con il NO e lo ha ancora recentemente ribadito.
Questi "amici" al contrario hanno sempre detto No al grido di "Mai con i traditori" e adesso...zac si fanno infinocchiare dalla coppia voltagabbana lenzini/giovanardi. Vergogna!
utente anonimo

#237   04 Febbraio 2009 - 14:58
 
236
Caro amico ho l'impressione che tu abbia una visione molto semplificata della questione "batoch" e sopratutto del pd meno elle e anche di tutti gli altri.
Purtroppo molti di voi e io pure pecchiamo di ingenuita' enorme
perche' da persone normali ci accontentiamo di analizzare le cose come crediamo che possano essere trascurando il fatto che un politico non ragiona come noi comuni mortali: Vivono nella piu' assoluta ipocrisia evitando accuratamente di esporsi,sono persone artefatte spesso false e sicuramente amorali.
Hanno perso il contatto con i cittadini che considerano solo sudditi da blandire e imbonire nel periodo elettorale per poi dimenticarsi di tutte le promesse fatte.
Un caso particolare e' rappresentato dalla lega che territorialmente esprime ragazzi seri e motivati ma che purtroppo a livello regionale e nazionale hanno la credibilita' di una donna da marciapiede. Sicuramente loro non ne hanno colpa ma i fantocci leghisti romani ,lacche del capo del governo,fanno a dir poco ribrezzo.
Teniamo gli occhi aperti,tanto nel migliore dei casi,saremo traditi come sempre accade.
utente anonimo

#238   04 Febbraio 2009 - 15:05
 
A questo punto la sinistra sanfeliciana che diede l'ok all' l'IGM si trova con il deposito, mantenendo così la parola data.

La sua nuova amministrazione sarà eletta e godrà dei famosi "desiderata" stabiliti dal suo governo Prodi con il ministro Santagata in testa ( quello a cui portammo le 20.000 firme e che ci dichiarò che se la commisisone di Via avesse detto si era chiaro che il governo non avrebbe detto no,per cui tutti a sinistra vivranno felici e contenti scaricando sul governo di destra la colpa dei terremoti, dell'inquinamento dell'aria (e speriamo che siano solo questi i due mali che ci affligeranno ) .

E chi farà vincere la sinistra saranno i 4 gatti di Giovanardi perchè di certo non votaranno una lista con un canditato sindaco no gas da sempre .

Senza i voti di Giovanardi, con i voti che la Lega perderà per essersi fatta infinocchiare continuerà a imperare la sinistra, inconcludente e parolaia.

E così senza tanta vaselina continua ad essere applicata la legge del megna !

Bel colpo una vera e propria quadratura del cerchio !

utente anonimo

#239   04 Febbraio 2009 - 15:40
 
per 237
Se hai notato nel mio intervento al 236 ho scritto che la sx ha "ribadito il NO", cioè lo hanno ripetuto ed è un dato di fatto, ma lungi da me scommettere sulle parole di un politico di qualsiasi colore sia.
Altro dato di fatto sono le decisioni assunte in questi giorni dal pdl (FI+Pl+Lega+AN+altri) di fare liste assieme nel ns comune dopo gli spergiuri della lega al grido di "Mai con i traditori".
Ed è una "vergogna" che si siano abbassati a compromessi, come fu una "vergogna" 3 anni fa quando la sx presentò il progetto come fantastico sicuramente sottovalutandone (per negligenza o volutamente?) i pericoli derivanti.
Il silenzio che da mesi regnava in casa leghista, faceva presagire che qualcosa del genere sarebbe accaduto.
Concordo che i due ragazzi probabilmente non ne hanno colpa, ma la faccia di fronte alla cittadinanza l'hanno messa loro, non possono perciò esimersi da chitiche e attacchi da cittadini e/o comitati.
La serietà personale detterebbe un sonoro dissenso e se necessario anche minacciare l'uscita dal movimento.
Riguardo alla mia visione molto semplificata della questione "batoch"... rimani pure della tua idea.
Saluti
utente anonimo

#240   04 Febbraio 2009 - 16:30
 
non avete ancora capito che LEGA DAVANTI significa NO STOCCAGGIO!!!
Potete starne certi
utente anonimo

#241   04 Febbraio 2009 - 16:43
 
240
Questa barzelletta non fa più ridere nessuno.
utente anonimo

#242   04 Febbraio 2009 - 16:45
 
la Lega non tradirà nessuno! se i ragazzi sono davanti possiamo stare certi che la lotta contro lo stoccaggio sarà solamente più forte, quindi lasciate li di lamentarvi continuamente, come se foste solo voi del comitato a rimetterci. a rimetterci saremo tutti e non permetto che se due ragazzi hanno deciso di metterci la faccia, vengano criticati in modo così evidente. avete sempre detto che chi vi ha sempre aiutato verrà ripagato... bene, questa è l'ora di darvi da fare e appoggiare questi ragazzi e vi garantisco che vincerà il NO. loro non vi hanno mai traditi, mentre la sinistra sì!!!
NO gas
una persona non del comitato, ma a livelli superiori e che con voi ha collaborato molto!
utente anonimo

#243   04 Febbraio 2009 - 16:47
 
241
le barzellette la lega non le ha mai raccontate. piuttosto voglio vedere con che facciatosta il candidato PD dirà no gas... questa sarà una barzelletta!!!sto già ridendo
utente anonimo

#244   04 Febbraio 2009 - 17:17
 
centro dx = centro sx = centro
Tutti la stessa manica di... alla ricerca della sedia poi.... alla faccia dei cittadini.
Questa è l'unica verità
utente anonimo

#245   04 Febbraio 2009 - 18:05
 
APPREZZO LA SCELTA DELLA LEGA. FINALMENTE QUALCUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI USCIRE E CERCARE DI CAMBIARE LE COSE. VEDRETE CHE CON LA LEGA DAVANTI LO STOCCAGGIO NON SI FARA'.

no gas
utente anonimo

#246   04 Febbraio 2009 - 18:21
 
SPERIAMO !!!!!
utente anonimo

#247   04 Febbraio 2009 - 18:49
 
Purtroppo non è dotata di trazione autonoma, è molto subordinata.
utente anonimo

#248   04 Febbraio 2009 - 20:46
 
RIVARA SARA' LA CAPORETTO DELLA LEGA !
Avanti signori padani, ci sono sedie libere...avanti che c'è posto !
Alessandri a reggio, nella città del tricolore : proprio lui....
Manfredini ricordati che il viagra nostrano ( parmiggiano reggiano ) a rivara non lo mangerai più...in alternativa ci sono ortiche.... anche quelle sono verdi !

sempre quel rivarese deluso e amico di NOvi GAStone
utente anonimo

#249   04 Febbraio 2009 - 21:04
 
" le barzallette la lega non le ha mai raccontate.... "

HA FATTO, STA FACENDO MOLTO PEGGIO, SIA A LIVELLO NAZIONALE, CHE REGIONALE, CHE COMUNALE.
Stanno bene solo all'opposizione perchè con il loro linguaggio catturano gli scontenti, ma poi quando sono al governo ( vedi stupri, sbarchi, rapine, crimini di ogni genere ecc... ) non sono capaci di tradurre in fatti ciò che predicano... e nel suo piccolo san felice insegna : il matrimonio con colui che fino a ieri (!) era il nemico giurato !
PURTROPPO QUESTA NON E' UNA BARZELLETTA, MAGARI LO FOSSE !!!!

W L'ITALIA UNITA !

Un saluto a Fefa
utente anonimo

#250   04 Febbraio 2009 - 21:24
 
Bene, bene, leggendo gli ultimi commenti si capisce che i due ragazzi della lega abbiano sbagliato ad unirsi con la Pdl, ma si capisce anche che se fossero andati da soli avrebbero fatto vincere senza nessun problema il Pd... che tutti sappiamo come si è comportato.
Concludendo, l'unica cosa che possono fare quei due è quella di astenersi da questa tornata elettorale?
GIUSTO O MI SBAGLIO?
utente anonimo

#251   04 Febbraio 2009 - 22:21
 
Secondo me l'unica cosa da fare per impedire che il deposito non venga costruito è eleggere un sindaco della LEGA .

Per non fare sfigurare probabilmente il primo ed unico sindaco della Lega in Emilia Romagna l'intero partito, da Bossi in giù, farebbe le barricate mettendo letteralmente KO Giovanardi e soci.

Dato però che gli uomini di Giovanardi voteranno in bianco bisogna che chi non vuole il deposito ed ha sempre votato a sinistra questa volta voti diversamente.

I voti di Giovanardi sono circa 300, coraggio compagni il sole dell'avvenire questa volta è quello padano !
utente anonimo

#252   04 Febbraio 2009 - 22:53
 
Gli ultimi post del blog con interventi da politica dello stadio sono disgustosi. smettetela di lamentarvi e candidate qualcuno di voi, altrimenti alle prossime elezioni non succederà un bel nulla e nemmeno dopo quindi non lamentatevi poi per non aver agito prima!
utente anonimo

#253   05 Febbraio 2009 - 09:04
 
Bel colpo senatore con quei tre voti riesci nel tuo intento, forse con l'escamotage del sindaco leghista vincerai anche il comune, sara' sicuramente eletto il tuo fido baffetto dogarese e forse avra' un assessorato importante (lavori pubblici??)......
Scusate era solo un incubo O FORSE NO !!!!!
utente anonimo

#254   05 Febbraio 2009 - 09:21
 
E' gia' tardi per un candidato autonomo svincolato dai partiti magari del comitato ?????????
Pensateci bene potrebbe essere l'ultima opportunita' prima del disastro imminente.
Ripeto provo profondo rispetto per i ragazzi leghisti ma purtroppo a livello regionale e nazionale sono legati a una manica di venduti quaccquaraqua che per una sedia (e i proivilegi che ne conseguono)hanno investito 100 per ottenere 0.00.
Se fossero amministratori di una azienda sarebbe fallita da tempo!!!!!
Meditate gente meditate Da quando un buon pastore mette gli agnelli con il lupo ???
utente anonimo

#255   05 Febbraio 2009 - 09:58
 
Per vincere la battaglia contro il deposito ci vogliono gli appoggi a Roma nella maggioranza di governo, quindi Lega e Forza Italia (Alessandri e Bertolini).

Giovanardi ha un seguito di 4 gatti ed a Roma lo sanno e se non lo sanno ci saranno sempre in due che lo ripeteranno al momento opportuno.

Un giovane sindaco legista nel rosso modenese avrebbe un effetto talmente dirompente che nessuno della maggioranza di governo avrebbe il coraggio di dire di no a quello che chiede da sempre : NO GAS !!!

Compagni il sole dell'avvenire è padano !!!!
utente anonimo

#256   05 Febbraio 2009 - 10:09
 
CI VUOLE UN SINDACO LEGHISTA PER IL NO GAS E PER FERMARE LA CRIMINALITA' DILAGANTE A SAN FELICE .

LA LEGA HA DIMOSTRATO CHE CON LE NUOVE LEGGI I SINDACI POSSONO STRONCARE IL CRIMINE E COME HA FATTO A VERONA LO FARA' ANCHE A SAN FELICE E NELLA BASSA.

CI VUOLE UN SINDACO NO GAS ED UN SINDACO SCERIFFO !!!!!
utente anonimo

#257   05 Febbraio 2009 - 11:50
 
e per fare questo hai bisogno di Giovanardi?
utente anonimo

#258   05 Febbraio 2009 - 13:40
 
la gente di Giovanardi non voterà per impedire che venga eletto un sindaco NO GAS con appoggi nell'attuale governo.

Si dimostra così che nessuno a San Felice condivide la sua scelta a favore della speculazione sulla nostra pelle dimostrando che rifiutamo di essere una colonia di Sua Maestà la Regina Elisabetta II .
utente anonimo

#259   05 Febbraio 2009 - 14:04
 
258
Scusami ma non ho capito nulla di quanto hai scritto!!!!!
Sono rincoglionito??????
utente anonimo

#260   05 Febbraio 2009 - 14:19
 
hai ragione il secondo perodo va precedeuto da : votando e facendo vincere la Lega si dimostra così
utente anonimo

#261   05 Febbraio 2009 - 14:23
 
Grazie a Dio nelle amministrative c'è ancora il voto di preferenza concentrando i voti di preferenza sui candidati notoriamente non gas si possono eliminare dal consiglio comunale i candidati favorevoli manifesti o nascosti al deposito
utente anonimo

#262   05 Febbraio 2009 - 16:57
 
Non è possibile che non capiate...la Lega avrà il sindaco, sarà lei davanti...il programma elettorale verra deciso a tavolino, e se non ci sarà un NO categorico nei confronti dello soccaggio da parte di tutti la Lega prenderà le sue decisioni di conseguenza. State accusando la Lega senza che abbia fatto nessuna mossa e dopo tutto quello che ha fatto nei confronti dei sanfeliciani e di tutta la gente della bassa. Continuate ad attaccare senza nessun fondamento....La lega cosa doveva fare?andare da sola e lasciare al PD campo aperto? o magari sostenere uno del pdl? Pensateci, la Lega davanti e tutti gli altri dietro è la scelta migliore che si potesse fare, non vi erano altre alternative plausibili. State attaccando la Lega per partito preso perchè non ve n'è ragione di farlo.
UN LEGHISTA CONTENTO E FIDUCIOSO......e adesso via con gli insulti!!!
utente anonimo

#263   05 Febbraio 2009 - 19:26
 
Dobbiamo fare festa con ricchi premi e cotillons?
utente anonimo

#264   05 Febbraio 2009 - 19:55
 
262

brav al dig anca mi.

La lega agglà dur !!!!!!
utente anonimo

#265   06 Febbraio 2009 - 09:07
 
264
...al sucon!
utente anonimo

#266   06 Febbraio 2009 - 14:49
 
torniamo al tecnico.

Questo articolo è stato copiato dal sito del Corriere della Sera nella rubirca della scienza .

" Osservatori di terremoti cercansi
Sta nascendo una comunità di cittadini pronti a fornire informazioni in caso di scosse per aiutare i sismologi

Il tracciato di un sismografo (Foto Ansa)
Il tracciato di un sismografo (Foto Ansa)
Vuoi diventare un sismologo volontario? Il membro di una comunità di osservatori individuali pronti a essere consultati dagli studiosi quando, nella zona in cui vivi, si avverte un terremoto, anche piccolissimo? Basta andare sul sito www.haisentitoilterremoto.it , seguire le istruzioni, iscriversi, e da quel momento entrerai a far parte della nuova rete scientifica.

PROGRAMMA OSSERVATIVO VOLONTARIO - Non è un passatempo ma, al contrario, un vero e proprio programma osservativo allargato alla popolazione, quello lanciato in questi giorni dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che si propone di costituire una comunità di migliaia di cittadini italiani volontari, pronti a trasmettere la loro consulenza online, al verificarsi di scosse sismiche. E tutto ciò finalizzato a descrivere, nel dettaglio, gli effetti dei terremoti sul territorio e sulle opere civili, in modo tale da ricavare nuove conoscenze sui danni che si possono creare e su come prevenirli in futuro. «L'INGV possiede una delle più moderne e fitte reti strumentali fatta da oltre 200 stazioni sismometriche, opportunamente distribuite in tutto il territorio nazionale -premettono Valerio De Rubeis e Patrizia Tosi, i due sismologi dell'Istituto geofisico che hanno ideato il progetto-. Grazie a queste rete strumentale di alta precisione, già dopo pochi secondi dal verificarsi di un sisma noi possiamo sapere esattamente dov'è la sorgente, quanto è profonda, qual è la magnitudo, e tante altre informazioni sui meccanismi di propagazione della scossa».

IMPORTANTE PER LA PROTEZIONE CIVILE - Ma non basta. I preziosi dati forniti dalla sofisticata rete strumentale dell’INGV, che sono di vitale importanza affinché la Protezione Civile valuti tempestivamente gli interventi nelle zone colpite, sarebbero davvero completi se fossero accompagnati anche dalla descrizione di come è stato avvertito dalle singole persone e dei più svariati effetti provocati dal terremoto su abitazioni, arredamenti, edifici, strade, opere civili e sullo stesso terreno. E nella descrizione dovrebbero essere compresi sia gli innocui effetti transitori: vibrazioni, oscillazioni, sussulti, rombi, boati; sia quelli permanenti e talvolta rovinosi, come caduta di oggetti, crepe, crolli, dissesti, eccetera. «Bisogna sapere –aggiungono i due ricercatori – che i terremoti si manifestano con una variabilità di effetti da un posto all’altro, o addirittura da un edificio all’altro, in funzione, per esempio, delle caratteristiche del suolo e dei criteri costruttivi delle opere civili. Avere dati come quelli che ci possono essere riferiti da osservatori diretti del terremoto, ci aiuta a costruire le cosiddette mappe macrosismiche, ossia delle carte che descrivono, in dettaglio, come cambiano gli effetti di un terremoto da zona a zona; mappe che servono a comprendere come le onde sismiche si propagano nei diversi terreni e in ultima analisi, per progettare meglio l’edilizia e l’urbanistica anti sismica».

I due ricercatori, già da una decina di anni, dopo il verificarsi di un terremoto, hanno lanciato dal sito internet dell’INGV appelli, rivolti a quanti avevano avvertito il fenomeno, con la richiesta di compilare un questionario disponibile online. Grazie alle schede così raccolte, hanno potuto compilare circa 200 «mappe macrosismiche» di varie zone d’Italia. Ora la loro intenzione è rendere meno occasionale questo tipo di collaborazione creando un vero e proprio club di corrispondenti volontari, opportunamente istruiti e pronti a entrare in azione quando necessario. «Chi si iscrive –esortano De Rubeis e Tosi- riceverà via e-mail un bollettino trimestrale con diverse informazioni: notizie didattico-scientifiche sui terremoti italiani, mappe, e altre informazioni utili per poter svolgere questo compito con maggiore consapevolezza e precisione». Insomma, tutti sismologi con www.haisentitoilterremoto.it "

ciao a tutti Antonio Scaglioni
utente anonimo

#267   06 Febbraio 2009 - 16:56
 
CHIEDIAMO INSIEME UNA POLITICA NUOVA

“Si sta avvicinando il tempo più importante nella vita politica dei cittadini e della pubblica amministrazione, quello dell’incontro elettorale: fra rimpianti e avvicendamenti, fra nuove piazze e quelle che non riescono a vedere la luce, fra tangenziali mai terminate e complanari che non si sa dove collocare, fra PSC approvati e altri in via di discussione, per tutti è tempo di bilanci.

Tuttavia possiamo notare un silenzio assordante in tema di Autostrada Cispadana: Dov’è finita ? Dov’è la fretta che accompagnava i discorsi dei nostri politici locali nei primi dibattiti che abbiamo organizzato la primavera scorsa?

Ricordiamo bene sindaci esperti e peraltro molto intelligenti pronunciarsi in modo granitico e quasi inspiegabile col rituale “va fatta, va fatta lì e va fatta subito”.

Da novembre aspettiamo la decisione della Regione sulla scelta del Progetto Definitivo, con tutti i problemi della vicinanza del tracciato alle case ed ai centri abitati tanto da aver immaginato un inverno sulle barricate a difendere da errori irrimediabili il nostro territorio ed i nostri paesi: invece, l’Autostrada è rimasta chiusa negli oscuri cassetti della politica.

Perché?

PERCHÉ PER AMMINISTRATORI CHE CHIEDONO UNA CONFERMA AI PROPRI CITTADINI, PER ALTRI CHE INTENDONO AVVICENDARE I SINDACI USCENTI, PARLARE DI AUTOSTRADA FA PAURA.

Hanno paura di perdere voti, di non essere eletti? Temono il nostro giudizio sulle loro scelte assolutamente discutibili?

Non si possono dimenticare le irrisolvibili problematiche tecniche che accompagnano il progetto: da un lato si litiga sulla collocazione dei caselli, dall’altro diventa difficile fare spazio accanto all’Autostrada ad altre tangenziali e complanari, a causa della diffusa antropizzazione ed urbanizzazione del nostro territorio e, soprattutto, da mesi poniamo una domanda che prima o poi dovrà avere risposta: dove sono i progetti alternativi obbligatoriamente richiesti dalla normativa vigente?

Uno dei prossimi, possibili, protagonisti della politica locale, nel suo manifesto elettorale, scrive: “occorre che le infrastrutture portino davvero Mirandola nel duemila: la Cispadana è la prima soluzione”…niente di più vago e incerto. Invece, abbiamo il diritto di chiedere a chi intende governarci una presa di posizione chiara, univoca e coerente: difendere il territorio da scelte affrettate e sbagliate.

Quando i liberi cittadini sentono la necessità di organizzarsi in comitati, significa che la politica non è stata in grado di ascoltare la voce della gente: questo è il sintetico ma tangibile giudizio di questi ultimi 5 anni.

Il deposito gas, la Cispadana, le cave; Rivara, Massa, Mirandola, la Bassa tutta e gli amici di Castelfranco: questa è stata la vera politica, quella delle gente, quella della passione, quella delle migliaia di firme raccolte. Tutti insieme, non facciamoci scappare quest’occasione unica per tornare ad essere cittadini anziché sudditi, pronti ad utilizzare l’arma che più di tutte terrorizza sindaci e partiti: il voto.”

Il Comitato Intercomunale Salute e Ambiente
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente comitatocis

#268   06 Febbraio 2009 - 17:01
 
Sarà, ma se metti sulla bilancia il peso politico locale di Riad e socio e lo confronti col peso politico di giovanardi sottosegretario, non c'è confronto.
Se poi aggiungi come dici tu eventuali interessi nella faccenda stoccaggio, la differenza diventa schiacciante! Hai voglia tu che un sindaco leghista a San Felice urli a squarcia gola NO. Non credo proprio che il giovanardi sia disposto a rinunciare all'interesse magari anche già in parte aquisito.
La vedo grigia in questo senso!

Il Pd per quello che mi riguarda lo metto sullo stesso piano di tutti gli altri partiti, sotto elezioni TUTTI grandi promesse. In ogni caso anche loro da due anni a questa parte stanno dicendo NO.
utente anonimo

#269   06 Febbraio 2009 - 19:24
 
Un giovane sindaco della Lega , unico nell' soviet catto comunista dell'Emilia Romagna avrebbe un appoggio a Roma che nessuno si immagina.

Da Bossi in giù a tutti i livelli i leghisti farebbero una battaglia storica innimagginabile ... altro che Pontida.

I nostri cari amministratori si sono dimostrati nella migliore delle ipotesi degli sprovveduti che si sono fatti consigliare da degli incompetenti.

Sempre che questi incompetenti non fossero ma che abbiano ubbidito a ordini ben precisi , il che sarebbe ancora peggio.

Il che è possibile perchè sino a prova contraria non li hanno licenziati in tronco ed hanno continuato ad avvelenrsi delle loro consulenze pagate fior di milioni di lire.

Quindi mandiamoli a casa tutti e Giovanardi se utilizziamo il diritto delle preferenze gli diamo una lezione che se la ricorderà per un pezzo.

Si dice ormai da anni che le ideologie sono morte ebbene dimostriamolo votando Lega anche se da decenni abbiamo votato PCI, PSI, DC .

Compagni il sol dell'avvenire a San Felice è la Lega.

utente anonimo

#270   07 Febbraio 2009 - 00:35
 
Se il sole dell'avvenire potrà essere l'incombenza dell'alleato giovanardi che da un momento all'altro potrebbe rilanciare lo stoccaggio gas, preferisco la pioggia!
utente anonimo

#271   07 Febbraio 2009 - 09:43
 
se il sol dell'avvenire è la lega rimaniamo al buio e allo si che ci vuole un casino di gas x riscaldarci ed illuminare. un partito che dice tutto e il contrario di tutto da un lato vogliono aprire malpensa alla concorrenza e dall'altra vogliono il protezionismo (vedi appalto total in inghilterra dove si sono messi al fianco dei lavoratori di sua maestà), a bosi che dice che il maesto unico è na cagata per poi sostenere in toto la riforma gelmini, per finire co la distribuzione dei presepi dvanti alle scuole senza spiegare un cazzo a nessuno dell'iniziativa e sopratutto a quelli che il presepe lo ricevevano.

piuttosto annullo il voto.

ps compagni lo vai a dire a tua sorella!.
utente anonimo

#272   07 Febbraio 2009 - 09:45
 
gli errori di ortografia sono voluti in modo che quelli della lega che hanno duro tutto capiscano bene
utente anonimo

#273   07 Febbraio 2009 - 09:50
 
LA GAZZETTA DI MODENA sabato, 07 febbraio 2009

San Felice Oggi assemblea di Italia Nostra

SAN FELICE.
La sezione della Bassa di Italia Nostra si riunisce in assemblea oggi alle 15, nelle sale della Rocca Estense.
La presidente, avvocato Anna De Rossi, ha invitato i soci per parlare delle attività svolte nel 2008 e in particolare per fare il punto su “DEPOSITO GAS A RIVARA E ALTRE EMERGENZE AMBIENTALI”.
Prevista anche la presentazione delle iniziative culturali e visite organizzate (a cura della prof Bergamini), la presentazione del bilancio della sezione di San Felice e la collaborazione con enti ed istituzioni. Seguiranno un momento conviviale e un rinfresco, mentre la presidente caldeggia la partecipazione.
utente anonimo

#274   07 Febbraio 2009 - 09:53
 
In fatto di d ire e disdire anche le nostre amministrazioni non scherzano !!
utente anonimo

#275   07 Febbraio 2009 - 13:41
 
271 e 272...MA FAMMI IL PICERE E RISPARMIA IL TUO TEMPO IN VECE CHE SCRIVERE .....te
utente anonimo

#276   07 Febbraio 2009 - 13:42
 
Per fortuna che c'è il PD! loro sì, che sono coerenti... Ma Veltroni non doveva andare in Africa...?
forse gli africani hanno già abbastanza problemi...
utente anonimo

#277   07 Febbraio 2009 - 16:28
 
Riepilogando sinteticamente i movimenti politici una volta per tutte:

A) Fine 2006. L'amministrazione comunale di San Felice, oggi in area PD, presentò il progetto come la più bella cosa che il comune potesse avere nella sua storia.
Immediata nascita dei comitati e contrarietà assoluta della LEGA seguita da PRC e VERDI.
B) Inizio 2007. Medolla teatro Facchini. Muzzarelli (ora PD) dopo aver decantato il progetto si arrabbia come una iena contro la popolazione della bassa insorta che lo contesta.
C) Primavera 2007 primi momenti in cui il centrosinistra (forse prende coscienza?) inizia la contrarietà al progetto.
Tutti contrari, la VIA a luglio decreta il "NO INTERLOCUTORIO".
D) Maggio 2008 cena preelettorale a Rivara. Onorevoli e non, di TUTTI i partiti con la massima contrarietà al progetto. Alessandri (LEGA) promette che mensilmente terrà informato il comitato sull'andamento dell'iter per il nuovo progetto, Barbieri (PL) contrarissimo, ci mancherebbe altro.
E) Elezioni politiche 7 giugno, il centro destra vince. Dall'8 Giugno Giovanardi (PL/centrodestra) comincia a dire, spalleggiato dal geologo (voltagabbana) Pellegrini che lo stoccaggio è una cosa buona è sicuro e vuole fatto; al convegno di Mirandola, pro gas, organizzato dai PL mirandolesi in soccorso di Giovanardi arrivano i vertici di IGM e dell'INGV (Boschi e Quattrocchi) e i VF di Modena, conclusione: é sicuro sotto ogni aspetto e si deve fare!
F) Dal giugno 2008 ad oggi (febbraio 2009) Giovanardi sistematicamente esce sulla stampa con articoli pro stoccaggio e contro i comitati addirittura accusandoli di fare "terrorismo".
G) Da mesi la LEGA "tace" non vi sono prese di posizione nei confronti di Giovanardi, solo qualche sporadica uscita soft dei responsabili locali del partito. Questo lascia presagire che essendo in odore di elezioni amministrative a San Felice la Lega stia preparando un pacchetto con in centrodestra di cui fa parte anche Giovanardi; i responsabili leghisti locali smentiscono categoricamente: "Mai con i traditori"!
H) Febbraio 2009 dalla LEGA annunciano che in molti comuni modenesi tra cui San Felice faranno liste comuni assieme al centrodestra PL compreso, e ci chiedono la fiducia!

utente anonimo

#278   07 Febbraio 2009 - 18:19
 
Senza il Pl il centro destra non vince il comune.

Se il centro destra vince il Comune con un sindaco della Lega si è sicuri che cambieranno aria i criminali che continuano a derubare e imperversare nel comune perchè verrà applicata la cura di "Verona".

Se vince il centrodestra Roma ladrona sarà costretta a dire no al deposito del gas sempre che gli elettori del centrodestra sanfeliciani siano stati talmente accorti da non aver votato i candidati di Giovanardi facendoli restrare addirittura fuori dal consiglio comunale.

Logicamente i cattocomunisti che temono di perdere il comune dopo che hanno inneggiato al deposito devono inventarle tutte per disorientare gli elettori e per cercare di riconquistare la loro fiducia !!!

Ma i sanfeliciani non daranno loro ascolto.

utente anonimo

#279   07 Febbraio 2009 - 19:38
 
X 277:
La Lega tace??...mah.............
utente anonimo

#280   07 Febbraio 2009 - 22:48
 
per 278 secondo me hai preso un inesorabile colpo di sol dell'avvenire! se i criminali imperversano è perchè il governo di centro destra non autorizza l'aumento degli organici e l'invio di uomini di polizia e carabinieri con relativi mezzi, ma poi con provvedimenti da terzo mondo dispiega l'esercito che è molto più costoso, tanto paga pantalone cioè noi. Se la cura di Verona (senza virgolette perchè è e resta una città) consiste nello sguinzagliare per le vie del centro loschi figuri esaltati vestiti da sceriffi con i fazzoletti verdi, siamo al quarto mondo. Oppure il candidato sindaco della lega se eletto doterà la polizia municipale di carro armato cingolato?

utente anonimo

#281   07 Febbraio 2009 - 23:20
 
I soldati sostituiscono i poliziotti nei centri d'accoglienza e quindi è come se venissero aumentati i poliziotti.

Ci vuol poco a capirlo ....quando si è in buona fede
utente anonimo

#282   08 Febbraio 2009 - 10:48
 
"Se vince il centrodestra Roma ladrona sarà costretta........"

Ancora Roma ladrona, ma... non c'è il centrodestra con la lega al governo? E Roma sta ancora rubando? Allora è proprio vero, basta essere al potere e l'ingranaggio gira sempre dalla stessa parte!

C'è proprio da fidarsi....!
utente anonimo

#283   08 Febbraio 2009 - 11:18
 
LA GAZZETTA DI MODENA domenica 8 febbraio 2009

San Felice. Raggiunto l’accordo nel centrodestra


Pdl e Lega: unico candidato «Tutelare la salute pubblica»

SAN FELICE.
Fino a qualche tempo fa sembrava proprio che la Lega Nord avrebbe corso da sola alle comunali. Poi, per fronteggiare al listone che il Pd sta preparando con altri partiti (tra i papabili candidati sindaco, oltre a Luppi e Silvestri, ora si fanno i nomi di Giovanelli e Iris Bergamini), ha prevalso l’intenzione unitaria. In una nota, i due gruppi consigliari esprimono soddisfazione.
Il capogruppo Gianpaolo Cirelli del gruppo “San Felice Domani” (Pdl) e Denis Zavatti della Lega Nord, nella nota «esprimono tutta la loro soddisfazione per il riconoscimento delle segreterie provinciali della volontà espressa a livello locale di partecipare alle elezioni amministrative di giugno con un’unica lista».
La nota poi spiega: «I problemi ambientali e strutturali - vedi Cispadana - del territorio sanfeliciano impongono una linea di comportamento intransigente e unitaria fra tutti coloro che intendono prioritario l’impegno volto alla tutela dei cittadini e alla vivibilità futura del paese. A riprova di tutto ciò, il primo punto del nostro programma si baserà sulla tutela della salute pubblica e confermerà una netta contrarietà a progetti come lo stoccaggio gas, escludendone a priori qualsiasi trattativa ambigua». Una posizione che dovrebbe marginalizzare chi nel centrodestra (vedasi senatore Giovanardi e affiliati locali) la pensa diversamente. E, per far fronte alle perplessità che persistono (basti guardare il blog del Comitato di Rivara) i due gruppi assicurano che «la volontà di partecipare a sostegno di un unico candidato sindaco prevede l’apertura a tutte le persone e movimenti che intendono esprimersi per questi ideali e con questi obiettivi.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#284   08 Febbraio 2009 - 11:24
 
Scusate riposto l'articolo della Gazza, mancava la parte finale


LA GAZZETTA DI MODENA domenica 8 febbraio 2009

San Felice. Raggiunto l’accordo nel centrodestra


Pdl e Lega: unico candidato «Tutelare la salute pubblica»

SAN FELICE.
Fino a qualche tempo fa sembrava proprio che la Lega Nord avrebbe corso da sola alle comunali. Poi, per fronteggiare al listone che il Pd sta preparando con altri partiti (tra i papabili candidati sindaco, oltre a Luppi e Silvestri, ora si fanno i nomi di Giovanelli e Iris Bergamini), ha prevalso l’intenzione unitaria. In una nota, i due gruppi consigliari esprimono soddisfazione.
Il capogruppo Gianpaolo Cirelli del gruppo “San Felice Domani” (Pdl) e Denis Zavatti della Lega Nord, nella nota «esprimono tutta la loro soddisfazione per il riconoscimento delle segreterie provinciali della volontà espressa a livello locale di partecipare alle elezioni amministrative di giugno con un’unica lista».
La nota poi spiega: «I problemi ambientali e strutturali - vedi Cispadana - del territorio sanfeliciano impongono una linea di comportamento intransigente e unitaria fra tutti coloro che intendono prioritario l’impegno volto alla tutela dei cittadini e alla vivibilità futura del paese. A riprova di tutto ciò, il primo punto del nostro programma si baserà sulla tutela della salute pubblica e confermerà una netta contrarietà a progetti come lo stoccaggio gas, escludendone a priori qualsiasi trattativa ambigua». Una posizione che dovrebbe marginalizzare chi nel centrodestra (vedasi senatore Giovanardi e affiliati locali) la pensa diversamente. E, per far fronte alle perplessità che persistono (basti guardare il blog del Comitato di Rivara) i due gruppi assicurano che «la volontà di partecipare a sostegno di un unico candidato sindaco prevede l’apertura a tutte le persone e movimenti che intendono esprimersi per questi ideali e con questi obiettivi». Cioè no al deposito e sì alla salute pubblica.

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#285   08 Febbraio 2009 - 11:27
 
Roma ladrona perchè ci ha rubato un no con il Governo di Prodi e ci ha preso in giro con il Pecoraro !.

Se la sinistra fosse stata dalla nostra parte la vicenda si sarebbe chiusa un anno fa ......altro che balle.

"Al ministar dal Zoca" ci disse chiaro e tondo (in provincia a Modena quando gli consegnammo le 20.000 firme) che se la commissione di via avesse detto di si il Governo non avrebbe detto di no.

Bel rispetto della volontà di 20.000 elettori !!!!!

Che ignorasse che la legge dà la facoltà al ministro di dire di no ??

Io non ci credo e voi ci credete ?

Per fortuna che se ne sono andati e speriamo che restino dove sono finiti a cominciare dal Pecoraro
utente anonimo

#286   08 Febbraio 2009 - 16:44
 
E che vadano a far loro compagnia anche tutti i nostri cari Amministratori, almeno quelli di San Felice.
utente anonimo

#287   09 Febbraio 2009 - 08:39
 
Se a San Felice Lega-Pdl corrono unite per contrastare il Pd non vorrei vedere alcuna traccia, all'interno della lista dei candidati, di espenonenti dei popolari liberali...sarebbe una enorme presa in giro per tutti quelli che hanno portato avanti la lotta al deposito gas in questi ultimi anni.
Puntualizzo che non sono di San Felice e quindi non sono direttamente interessata a cio' che succederà nei prossimi mesi ma seguo con interesse la vicenda del maxi stoccaggio gas dal lontano novembre 2006.
Un solo grande e continuo in bocca al lupo al Comitato e tutti i suoi simpatizzanti affinchè si possa mettere quanto prima la parola fine a questo grave problema per tutta la popolazione dell'Area Nord dei comuni modenesi.

Lucia
utente anonimo

#288   09 Febbraio 2009 - 12:44
 
Concordo con Lucia.
Io sono di San Felice, del o dei rappresentanti del PL non solo non deve esserci traccia, ma non devono neppure essere nominati.
La loro immagine deve essere totalmente ignorata!
utente anonimo

#289   09 Febbraio 2009 - 14:19
 
bisogna solo vedere se carlo amedeo gli fa più comodo restare all'opposizione o andare in maggioranza, anche perchè nelle ultime legislature comunali i suoi scagnozzi hanno ottenuto quello che volevano accordandosi con la maggioransa
utente anonimo

#290   09 Febbraio 2009 - 16:30
 
ho trovato questo articolo di INGV, non so se può interessare.....

Ricerca: Ingv, i gas inquinanti sono prodotti anche dalla Terra
Almeno il 17% di etano e il 10% di propano emessi in atmosfera deriverebbero dal degassamento terrestre

Roma, 2 feb. - (Adnkronos) - Almeno il 17% di etano e il 10% di propano sono prodotti dalla Terra. A sostenere che e' anche il nostro pianeta ad emettere gas inquinanti sono alcune ricerche condotte dal geologo del petrolio Giuseppe Etiope dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), realizzate in collaborazione con Paolo Ciccioli, chimico dell'atmosfera del Cnr di Montelibretti, ricerca, sottolinea l'Ingv, "che hanno cambiato molte convinzioni sui bilanci delle emissioni in atmosfera".
"Entrambi questi idrocarburi -spiega l'Ingv- hanno un ruolo importante nella formazione, in seguito a processi fotochimici, dell'ozono troposferico, un gas nocivo per la respirazione, al contrario dell'ozono stratosferico che svolge il ruolo positivo di filtro delle radiazioni solari ultraviolette, ed e' quindi da preservare". In precedenza lo stesso Giuseppe Etiope, con un altro gruppo di ricerca aveva determinato le emissioni geologiche di metano e aggiornato il rapporto dei cambiamenti climatici redatto dall'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate hange), organo delle Nazioni Unite. Inoltre, nel 2007, l'ultimo rapporto Ipcc riporta per la prima volta le scoperte dell'Ingv.
"Recentemente Etiope -sottolinea l'Ingv- aveva dimostrato che anche le emissioni geologiche di gas dalle rocce del sottosuolo, ovvero il naturale 'respiro' del pianeta Terra, sono una fonte importante di metano: esse costituiscono almeno il 10% delle emissioni totali di metano in atmosfera e sono maggiori di altre fonti naturali o indotte dall'uomo". Adesso, la prestigiosa rivista Science pubblica il nuovo lavoro di Giuseppe Etiope e del collega del Cnr, Paolo Ciccioli, che indica come il degassamento terrestre e' responsabile anche dell'emissione di notevoli quantita' di etano e propano (idrocarburi piu' complessi del metano) che possono avere un impatto notevole per la produzione di ozono.
"Le ricerche, -afferma l'Ingv- suggeriscono che almeno il 17% di etano e il 10% di propano emessi in atmosfera derivano dal degassamento terrestre". "Siamo partiti dai dati relativi alle emissioni di metano che abbiamo pubblicato negli anni precedenti -dice il ricercatore Giuseppe Etiope- abbiamo poi esaminato le quantita' di etano e propano che si ritrovano insieme al metano nelle esalazioni geologiche e quindi calcolato i loro flussi. Un esercizio relativamente semplice ma che ha dato un risultato sorprendente".
"Queste emissioni di idrocarburi -sottolinea l'Ingv- si trovano principalmente nelle aree petrolifere: il gas accumulato nei giacimenti spesso fuoriesce e arriva in superficie naturalmente, attraverso faglie e rocce fratturate. Questo fenomeno, detto 'seepage' e' piu' diffuso di quanto si pensi. Giuseppe Etiope e' uno dei maggiori esperti di 'seepage' e le sue ricerche hanno rivoluzionato gli inventari globali delle sorgenti di metano. L'agenzia americana per l'ambiente (Epa) e quella Europea (Eea) stanno entrambe riformulando i loro inventari. Ora dovranno cambiare le tabelle anche per l'etano e propano.
"Questo risultato -spiega Enzo Boschi, presidente dell'Ingv- conferma che i processi geologici e geofisici, come il degassamento di idrocarburi, possono avere un impatto significativo sull'atmosfera e nell'ambiente in generale".
In particolare, "Le emissioni geologiche di metano -sostiene Etiope- ammontano ad almeno 50 milioni di tonnellate l'anno, ovvero 1/7 della quantita' emessa dalle attivita' umane, circa 360 milioni di tonnellate. Cio' equivale all'effetto serra prodotto da piu' di 200 milioni di auto guidate in un anno. Quella geologica e' la seconda sorgente naturale di metano, dopo le cosiddette 'Terre umide' e superiore ad alcune sorgenti indotte dall'uomo, come le discariche o il trattamento dei rifiuti".
"L'emissione geologica di etano e propano -continua il ricercatore dell'Ingv- sono stimate rispettivamente a circa 2-4 e 1-2,4 milioni di tonnellate ogni anno, ovvero 17% e 10% del totale, mediamente un quarto di quelle indotte dall'uomo e pari a 6.5 milioni di tonnellate". "Lo studio dei cambiamenti climatici -continua ancora Etiope- si basa sulla conoscenza delle emissioni dei gas inquinanti, gas serra o produttori di ozono, sia naturali che indotte dall'uomo. Le emissioni naturali non sono definite con precisione; sappiamo meglio quanto emette l'uomo. Se nel conto globale manca una parte delle emissioni non possiamo capire completamente le relazioni tra gas serra e cambiamenti globali".
"La scoperta di una nuova sorgente, come quella geologica, aumenta la 'responsabilita'' della natura e -aggiunge il geofisico- risolve alcuni rebus. I calcoli atmosferici hanno sempre suggerito una 'sorgente mancante' di metano e etano, a cui nessuno ha mai dato una spiegazione esauriente, ovvero doveva esserci da qualche parte una fonte finora sconosciuta. Le nostre ricerche suggeriscono che questa sorgente mancante e' proprio quella geologica naturale".
E riguardo le aree nel mondo eed i processi geologici che emettono questi idrocarburi, Etiope afferma: "Le emissioni geologiche di idrocarburi gassosi sono sparse in tutto il mondo. Esistono due principali tipi di aree, quelle dei bacini sedimentari dove esistono i giacimenti petroliferi e le aree geotermiche. Le emissioni nelle aree petrolifere possono avvenire da manifestazioni visibili, dette 'seep', sia in mare che sui continenti, e attraverso una invisibile ma diffusa esalazione dal suolo. Esistono probabilmente piu' di 10 mila seeps sui continenti, in almeno 90 paesi, e l'esalazione diffusa potrebbe interessare una superficie di circa 4 milioni di km2".
Etiope, inoltre, spiega cosi' il perche' finora nei bilanci globali questa sorgente non sia stata presa in considerazione. "In realta' -dice- era considerata piccola, trascurabile. Ma questo era solo una ipotesi sbagliata perche' di fatto mancavano misure e dati; nessuno aveva mai fatto studi approfonditi. La comunita' di esperti sul clima e sui gas serra non ha sempre una visione multidisciplinare e spesso ignora l'importanza di alcuni processi geologici sull'ambiente".
"Il lavoro pubblicato su Science e' invece il risultato di una collaborazione tra geologi e esperti dell'atmosfera, e da questa collaborazione -conclude- nacque l'intuizione dell'importanza delle emissioni geologiche di tutti gli idrocarburi gassosi". Ed ora gli inventari ufficiali delle agenzie ambientali governative come Ipcc o l'Epa degli Stati Uniti stanno modificando le loro tabelle.
Info: www.ingv.it
utente anonimo

#291   10 Febbraio 2009 - 18:22
 
Puff!!!!
spariti tutti???

utente anonimo

#292   10 Febbraio 2009 - 19:19
 
Solo il metano che vogliono immettere a Rivara non viene in superficie ???
utente anonimo

#293   10 Febbraio 2009 - 19:20
 
Tranquillo, solo un po' di pausa...., ma sempre all'erta!
utente anonimo

#294   10 Febbraio 2009 - 19:51
 
se il blog diventa un disgustoso teatrino da campagna elettorale di bassa lega è ovvio che la gente anzichè leggere sparisce

saluti
blackmailer
utente anonimo

#295   10 Febbraio 2009 - 21:18
 
Se fosse vero quanto affermi nessuno dovrebbe tenere acceso la televisione quando tramettono il telegiornale non solo di mediaset ma anche della 7, di TRC e via di seguito.

Evidentemente la gente sta meditando su quanto viene scritto perchè la situazione è estremamente anomala e complicata rispetto alle altre competizioni elettorali.


utente anonimo

#296   10 Febbraio 2009 - 22:04
 
e' assolutamente vero, trascuri il fatto che questo blog si chiama ambiente e salute Rivara e non teleradio padania o veltronia network e chi viene a leggerlo si aspetta e pretende altri contenuti.
personalmente la piega che si è delineata tra il demagocio ed il populista mi fa letteralmente vomitare.


saluti
blackmailer
utente anonimo

#297   11 Febbraio 2009 - 10:05
 
Ho letto tutti i post e sono giunto ad un amarissima considerazione:
Nessuno da certezze sul futuro del maxi deposito.
Solo una becera e penosa ricerca di consensi e di voti.
Quelli intanto contano poi per il futuro si vedra'.
FANNO TUTTI PENOSAMENTE SCHIFO.
utente anonimo

#298   11 Febbraio 2009 - 12:49
 
Purtroppo non vi rendete conto che la politica è al centro di tutto....Se lo stoccaggio si farà o no, dipenderà dalla politica....
E poi scusate, di cosa si deve parlare su questo blog??
Continuiamo a scrivere NONGASNOGASNOGAS???????????Molto più costruttivo parlare del futuro del nostro comune...
utente anonimo

#299   11 Febbraio 2009 - 22:34
 
I nostri vecchi dicevano che per i galantuomini la parola data vale come uno scritto .

Visto i tempi che corrono e la non correttezza di certi amministratori pubblici e di alcuni parlamentare chiediamo i candidati delle prossime elezioni amministrative una dichiarazione firmata e sottoscritta di no gas.

E votiamo solo quelli che sottoscrivono .

perchè i nostri veccchidicevano anche : carta canta villan dorme !!!
utente anonimo

#300   12 Febbraio 2009 - 10:58
 
299
Questi politici sono capaci anche di mangiarsi un testamento pur di curare i loro interessi.
Figurarsi le promesse preelettorali !!!!!
Se non fosse cosi' seria la questione ci sarebbe di che ridere a crepapelle.
INtanto del gas come della cispadana non se ne deve piu' parlare (almeno fino ad lezioni avvenute.............

utente anonimo

#301   12 Febbraio 2009 - 14:54
 
dal blog di beppe grillo, ecco un bel programma che dovrebbe essere proposto da chi si candida x le elezioni:

Se le città fossero liberate dal traffico privato, si arriverebbe prima ovunque e questo vale soprattutto per chi usa l'auto. Se i mezzi pubblici fossero elettrici o a idrogeno si respirerebbe meglio. Se i trasporti ferroviari per i pendolari avessero un decimo dei finanziamenti della (inutile) alta velocità, milioni di italiani arriverebbero al lavoro o a scuola in orario senza doversi poi fare la doccia. Se le città avessero come priorità le piste ciclabili al posto dei parcheggi si potrebbero portare a scuola i nostri figli pedalando, invece di parcheggiare il SUV in doppia fila. Bisogna odiare la macchina, non i trasporti. Le politiche dei Comuni devono incentivare il trasporto pubblico in particolare per le fasce più deboli o decentrate sul territorio come avviene nelle Comunità montane o per i pensionati nelle città. Allo stesso tempo il trasporto privato, dove non è necessario, ad esempio nei centri cittadini, va vietato, Chi possiede un'auto in città deve avere un proprio posto macchina, in caso contrario non può usarla per parcheggiarla sui marciapiedi, nei giardini o dove c..o gli pare. Le auto in città vanno contingentate, dopo un certo numero vanno proibite. Il suolo pubblico non è della FIAT.
Nuove bretelle, parcheggi, collegamenti autostradali vanno valutati con molta attenzione. Se servono alla comunità, ai Comuni che sono interessati, se hanno un valore di lungo termine, si possono avviare. Altrimenti vanno proibiti senza se e senza ma. La bretella autostradale Broni-Mortara non serve a nulla e distrugge il territorio della Lomellina. Qualcuno ha chiesto il permesso ai pavesi? E' solo un esempio di come i soldi pubblici sono spesi senza pensare ai cittadini. Meno ospedali, più biciclette.
Noi siamo lo Stato e noi ce lo riprenderemo.

L'incontro nazionale delle Liste dei Comuni a Cinque Stelle si terrà a Firenze, al Saschall Teatro, domenica 8 marzo 2009.
Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico un post sui TRASPORTI. Inviate le vostre considerazioni nei commenti.

TRASPORTI NEI COMUNI A CINQUE STELLE
Nel settore dei trasporti occorre intervenire sia a livello tecnico, incentivando lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti e meno inquinanti, sia a livello organizzativo, favorendo lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblici e disincentivando l’uso dei mezzi privati soprattutto nelle aree urbane fortemente congestionate.
Definizione di un piano di trasporti pubblici non inquinanti da parte di ogni Comune sia per l'area comunale che in riferimento ai collegamenti esterni al Comune.
Dotazione di una rete di piste ciclabili "sicure" che consenta di raggiungere i punti di maggior interesse pubblico, esempio scuole, ospedali, municipi, ecc
Istituzione di parcheggi comunali per le biciclette.
Introdurre la possibilità di parcheggiare le biciclette all'interno dei condomini.
Pedonalizzazione dei centri cittadini.
Trasporti di collegamento con tra l'area urbana e le aree disperse sul territorio, ad esempio nelle comunità montane.
Favorire con apposite convenzioni i servizi di car sharing e di bike sharing.
Definire un tempo di carico scarico delle merci nelle città in orari prefissati, ad esempio dalle 6.30 alle 7.30 del mattino.
Diminuzione delle tasse comunali, da definire da Comune a Comune, per chi non possiede un'auto privata.
Piano urbano per la mobilità dei disabili.
Finanziamenti a strutture private che operano nel trasporto dei disabili.
Forte inasprimento delle sanzioni e eventuale ritiro dell'auto per un periodo da tre a sei mesi per chi parcheggia sugli scivoli per i disabili.
Agevolazioni per l'insediamento di punti pubblici di telelavoro.
Navette pubbliche per il trasporto dei bambini a scuola.
Lo sviluppo di un trasporto pubblico con una forte valenza sociale è una importante fonte di riduzione dei consumi di fonti fossili e di impatto ambientale con ricadute sulla salute dei cittadini.

utente anonimo

#302   12 Febbraio 2009 - 17:54
 
"L'AUTOSTRADA CISPADANA non serve a nulla e distrugge il territorio della BASSA MODENESE. Qualcuno ha chiesto il permesso ai MODENESI?"
utente anonimo

#303   12 Febbraio 2009 - 19:32
 
TRATTO DAL QUOTIDIANO ON-LINE AFFARITALIANI.IT

"Prima di tutto la tutela del nostro territorio, lo stop al cemento e alla grande distribuzione, la difesa dei nostri parchi, dell'acqua e dell'aria" - ripete da tempo il segretario della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti. Una Lega "ambientalista"? Per un certo verso sì, oggi solo un federalista può dirsi davvero ambientalista. Perché? Perché finchè i comuni non si potranno tenere in casa le tasse pagate dai loro cittadini, saranno costretti a far costruire tutto e tutti per incassare i soldi (oneri di urbanizzazzione è il termine tecnico) per far quadrare i bilanci."
Articolo da leggere, anche per ciò che dicono i CAPI leghisti sulle varie alleanze nelle elezioni amministrative....molti commentatori di questo blog cambierebbero in fretta idea
utente anonimo

#304   13 Febbraio 2009 - 09:32
 
"Piuttosto che vincere a tutti i costi, e poi dover avallare scelte imbarazzanti, meglio correre da soli per non pentirsene dopo" - sottolinea, almeno in Lombardia, più di un segretario provinciale padano.

Ecco come inizia l'articolo sopra citato ( tralasciato volutamente ? )...... e questa la dice lunga e dà la risposta al matrimonio sanfeliciano.......
io la penso così.

Saluti dal nipote di NOvi GAStone



utente anonimo

#305   13 Febbraio 2009 - 11:15
 
Se avessi voluto nascondere qualcosa non avrei di certo consigliato la lettura dell'articolo e non avrei scritto il sito sul quale era pubblicato. Evidentemente ciò signiica che le alleanze da parte della Lega sono ben pensate d parte del partito e della sua segreteria nazionale...se dopo quelle parole qualcuno ha qualcosa da dire siamo in presenza veramente di strumentalizzazioni e di malafede da parte dei commentatori. Perchè nessuno su questo Blog ha risposto all'articolo della gazzetta in cui veniva ribadita da parte del centrodestra la contrarietà allo stoccaggio?evidentemente non c'è nulla da dire...
zio di NOvi GAStone LEGAto al territorio
utente anonimo

#306   14 Febbraio 2009 - 09:45
 
Mio padre non ha fratelli, ergo, niente zii, perciò cerca di non barare almeno col nick

NOvi GAStone
utente anonimo

#307   14 Febbraio 2009 - 14:42
 
Ok chiedo scusa, ma dove altro avrei barato??????????????????? tutto mi si può dire tranne che barone!!
utente anonimo

#308   14 Febbraio 2009 - 15:02
 
Qui non c'è nulla da nascondere, anzi... ma anche molto da dire....
Se parto dal presupposto che ogni schieramento si dice contrario al deposito gas, allora posso dormire sonni tranquilli, se ragiono con la tua testa.
Io posso anche essere in malafede se questo ti dà piacere, ma la mia modesta esperienza mi induce invece ad essere MOLTO guardingo, per non dire sospettoso e spesso questa mia diffidenza, specie in politica, si è sempre rivelata azzeccata.
Se a te basta un comunicato per ritenerti pago e soddisfatto della promessa del centrodestra, mi spiace, ma io al momento diffido e MOLTO.
Questo significa che voglio vederci chiaro e per fartelo capire pretendo sul tavolo nomi e cognomi dei candidati, con relativo programma sottoscritto da tutto lo schieramento, nessuno escluso e valutare se sono di mio gradimento.
Ergo vuol dire che se nella lista
" appare " un popolare liberale IO NON CI STO CHE SIA CHIARO !
E questo perchè anch'io sono legato al territorio come te, ma questa brutta storia mi ha, politicamente parlando, aperto e di MOLTO gli occhi, tanto da indurmi a non aver fiducia più in nessuno.
La politica ci deve " riconquistare " se da questo blog vuole dei voti.....

Un caro saluto al parentado ( 306 ).


utente anonimo

#309   14 Febbraio 2009 - 15:18
 
Su quello che hai detto sono estremamente d'accordo!Anzi si può proporre di fare un bel documento in cui ogni persona in lista dichiara di fare di tutto per combattere contro lo stoccaggio...ci differenzia però una solo cosa...io sono molto fiducioso in un sindaco della Lega che credo sia l'unica forza in rado di mantenere una linea ben precisa....occhio questo non è uno spot perchè ti parla un semplice cittadino
utente anonimo

#310   17 Febbraio 2009 - 14:11
 
Non illudetevi CAG e soci, il fuoco continua a covare sotto la cenere più che mai !

Siamo nella fase : taci il nemico t'ascolta !

E quando torneremo ad aprire bocca ne sentirete di belle

utente anonimo

#311   17 Febbraio 2009 - 17:18
 
Giusto, altro che fuochi d'artificio!!
utente anonimo

#312   17 Febbraio 2009 - 20:00
 
I fuochi d'artificio saranno un lontano brontolio rispetto al rumore che verrà provocato. Presto, molto presto
qualcuno... scoppierà dalla rabbia!!
Si parlerà molto della bassa NO GAS.
utente anonimo

#313   18 Febbraio 2009 - 15:24
 
Ce l'ha ricordato anche ieri sera la MIna : nessun dorma !!!

( l'era dimondi mei se al slavis ricurda Pavarotti)
utente anonimo

#314   18 Febbraio 2009 - 19:56
 
Non c'è bisogno nè di Mina nè di Pavarotti per ricordare alla bassa che bisogna stare svegli e vigilare affinchè il nemico IGM stia lontano dai nostri territori.
Lor signori stiano tranquilli non dormiamo di certo!!!

Ps. Conviene loro, stare svegli, per via dei botti di cui ai post sopra, ne vedremo delle belle.
utente anonimo

#315   19 Febbraio 2009 - 09:38
 
Oggi la Gazza cita i probabili candidati sindaci :
Centrosinistra = Alberto Silvestri
Centrodestra = Riad Gelfi
utente anonimo

#316   19 Febbraio 2009 - 14:35
 
Stando all'articolo della Gazza sembrerebbe che a sinistra ci sia stato un fuggi fuggi dal candidarsi a sindaco.

Che la sinistra abbia paura diperdere a causa della figuraccia fatta nel'accogliere come un dono della Divina provvidenza l'arrivo dei gasatori inglesi ??

In ogni modo continua l'apparantemento con l'istituto bancario locale.

Alla faccia del conflitto d'interessi !
utente anonimo

#317   19 Febbraio 2009 - 18:23
 
Per quanto si maligna a proposito della situazione patrimoniale del comune un bancario non fa mai male ..........^_^
anche se ,con quello che stanno tentando di propinarci (gas e autostrada ), non vedo male nemmeno un buon medico oncolgo.........
ciao
utente anonimo

#318   19 Febbraio 2009 - 22:11
 
io invece vedo molto bene un ingegnere in pectore che per primo ha sposato la causa del no gas senza se ma e però e che non ci tradirà se non altro per non rovinarsi in eterno la reputazione !!
utente anonimo

#319   20 Febbraio 2009 - 00:37
 
Second a mi inveci a ghè poc a man da na banda e po anch da cl'atra, agh avrev na via ad mez (l'agh sarev e agh sarev anch i om) che la mitis in busa la drita e la mansina, e la picias fort contr'al batoc dal gas.
Chissà che la'n agh sia e po anch bela pronta e tutt...
utente anonimo

#320   20 Febbraio 2009 - 08:46
 
Per il post 318, non ho capito molto bene a quale ingegnere ti riferisci:
I due della lega? (spero si siano laureati)
L'ing. Silvia Goldoni ex assessore del Comune di San Felice che poi per ragioni familiari ha dato le dimissioni?
L'ing. Pullè, autore di una osservazione anti gas?
Spiegati meglio.
NOboatsu GASoki
utente anonimo

#321   20 Febbraio 2009 - 09:49
 
Speranza delusa: non si sono ancora laureati.

Mi riferivo a Riad Ghelfi
utente anonimo

#322   20 Febbraio 2009 - 10:12
 
Forse c'erano anche le ragioni famigliari però è probabile che l'habbiano fatta dimettere quando si sono resi conto della cantonata che ha preso inneggiando al deposito del gas in una intervista sul Carlino nel novembre del 2006 nella sua qualità di assessore all'ambiente .

E' stata così l'unica che ha "pagato" per una scelta disennata di tutta la Giunta comunale.

utente anonimo

#323   20 Febbraio 2009 - 10:15
 
L’Informazione 20 febbraio 2009

FINALE E’ la richiesta di Rifondazione
«Ex zuccherificio, subito moratoria sul progetto»

« La riconversione dell’ex zuccherificio in centrale elettrica a combustione di biomasse è un progetto sbagliato per i cittadini e per l’ambiente di Finale Emilia».Rifondazione Comunista prosegue la sua battaglia contro la riconversione dell’ex area saccarifera finalese: «Le centrali a biomassa minacciano di alterare la produzione agricola locale riconvertendola alla produzione di energia invece che di cibo – fanno sapere dal Circolo Prc di Finale – Peraltro l’effettiva reperibilità delle biomasse necessarie, lascia forti incertezze sul futuro funzionamentodella centrale stessa». I comunisti non sono soddisfatti dalle rassicurazioni dell’assessore all’ambiente provinciale Alberto Caldana che, parlando della sperimentazione del sorgo da fibra, ha garantito la presenza di un esito positivo, tale da giustificare la riconversione in centrale a biomassa dello zuccherificio di Massa Finalese. Si apprende con disappunto dalle parole dell’assessore Caldana che l’iter amministrativo per le autorizzazioni della centrale a Massa Finalese è già avviato quando ancora non c’è stata la giusta e doverosa informazione soprattutto alla cittadinanza – dichiara Rifondazione – manca pure un dettagliato studio d’impatto ambientale che tenga conto dell’insieme del territorio e di tutti i progetti che lo interessano. Ricordiamo che sulla nostra zona già incombe una serie di progetti ad alto impatto ambientale: megadeposito di gas, autostrada
Cispadana, escavazione di numerose cave, ampliamento della discarica, compostaggio di Massa Finalese. Chiediamo la moratoria del progetto e una programmazione partecipata e condivisa – concludono da Rifondazione – Lo sviluppo per il prossimo futuro è una scelta politica così importante che ci induce a chiedere che si utilizzi ogni mezzo per coinvolgere la cittadinanza».
(Mirko Roglia)


La provincia cerca di toglierci il problema del gas, ma ce ne vuole appioppare un altro, quello dell’inceneritore di Massa.
Non si capisce: cerca lo scambio o per Caldana l’ambiente è un optional?

NOvi GAStone & C
utente anonimo

#324   20 Febbraio 2009 - 10:30
 
X 316
Figuraccia?
Mi meraviglio di chi ha il coraggio di candidarsi a sindaco in un comune con un debito di 16milioni di €. Voglio vedere come farà la nuova amministrazione a sanare una cifra del genere senza incidere su nuove tasse e taglio dei servizi.
La figuraccia è l'ultima cosa che passa per la mente di un politico anche se locale.
Vedrete che anche un sindaco leghista a capo di una giunta di DX sarà costretto a scelte impopolari e a tirarsi addosso le ire dei cittadini; a meno che Roma non decida di aprire i cordoni della borsa solo per San Felice, ma questa ipotesi la vedo piuttosto lontana con la rana che gira.
utente anonimo

#325   20 Febbraio 2009 - 12:51
 
sol che adesa tan dig che chi debit lì aia fat la Lega.

A cominciar dalla piaza dla roca in dua i sold ien propria sta fica via e l'unica a protestar l'è stada la lega .
utente anonimo

#326   20 Febbraio 2009 - 17:20
 
Sono stati spesi bene anche per il collegameno ferroviario del polo, mai usato.
Sono stati spesi bene per la rotatoria di Rivara, poichè ci sono piu incidenti adesso che prima.
Sono forse stati spesi bene nelle ciclabili che circondano l ormai deserto polo??
Si potrbbe continuare per ore, ma mi fermo .
Guardiamo con meno sospetto all unione pdl lega, perchè , volere o volare rappresenta per san felice, l unica opportunità di cambiamento.car
utente anonimo

#327   20 Febbraio 2009 - 19:06
 
sempar cang sia iom ad CAG
utente anonimo

#328   20 Febbraio 2009 - 19:18
 
i ghen i ghen i ghen.. e alora al vot il sal scordan !
utente anonimo

#329   20 Febbraio 2009 - 19:29
 
ma csa dit ! la lista l'è ancora da far
utente anonimo

#330   20 Febbraio 2009 - 19:33
 
Brav, l'important l'è che an agh sia l'om dal Pl, parchè l'è pericolos, in piaza al dascor a na maniara e po' quand l'è in cumuna con al cunsili al liva su la man par n'antra.
L'è mei lasaral fora di pia par star dalla banda dal furminton.
utente anonimo

#331   20 Febbraio 2009 - 19:35
 
Mitiv quiat che la lista l'è bela fata e l'om al ghe dentar, a val dag par garanti.
utente anonimo

#332   21 Febbraio 2009 - 09:59
 
Modena coNvegno sulle cave di ITALIA NOSTRA : relatore ufficiale indovinate chi ???

Ma il PROF. MAURTIZIO PELLEGRINI , quello che dice sì al deposito di gas e che prevede provochi solo terremoti di magnitudo 5.2

meditate gente meditate
utente anonimo

#333   21 Febbraio 2009 - 10:07
 
Ed un altro relatore chi è ?

Giovanni Martinelli !!!

quello del monitoraggio sismico del deposito di gas (ovviamente non si monitorizza una cosa che non ci deve essere )
utente anonimo

#334   21 Febbraio 2009 - 14:52
 
Mi sembra che stiate facendo troppe dietrologie, guardate invece al problema Cave, dove a mio modesto avviso è evidente la commistione che vi è tra chi gestisce le miniere di oro Grigio (Cave) ed il mondo della Politica Modenese, purtroppo sulla ghiaia, sulla terra e sui riciclati gira una marea di Soldi e quando ci sono tanti interessi in gioco è facile che queste situazion avvengano.
L'unica colpa di Italia Nostra, immagino che sia la sezione di modena è aver cercato di dare spessore scentifico all'evento, chiamando un personaggio sicuramente capace. Per una volta accontentiamoci del fine, senza sempre criticare i mezzi.
Saluti Non Gassati (naturali)
nick carter
utente anonimo

#335   21 Febbraio 2009 - 16:25
 
l'om al ghè: e alora cum la mitemia ? ghemia da dar al vot ? siiv mat o mativ ?
utente anonimo

#336   21 Febbraio 2009 - 18:50
 
Mì piutost dmendga a stag a let tutta la giurnada e lunedì an g'ho brisa temp.
utente anonimo

#337   21 Febbraio 2009 - 22:09
 
programma del convegno cave di questo pomeriggio alla pagina
http://www.italianostra.org/eventi/nostri_eventi/images/sguardo_citta.pdf

c'è qualcuno che ci sa riferire?

av salut
utente anonimo

#338   21 Febbraio 2009 - 22:32
 
Questa mattina un breve intervento del vice presidente della provincia che dopo aver detto brevemente la sua se ne andato senza sentire le repliche.

Non c'è stato contradditorio perchè dei "si cave" oggi pomeriggio nemmeno l'ombra .

Solo un durissimo attacco con risvolti personali al geologo del Comune di Modena ( che era presente e che c'entrava come i cavoli a merenda) da parte del Prof. Pellegrini che però gli ha risposto per le rime mettendolo in buca.





utente anonimo

#339   22 Febbraio 2009 - 08:55
 
Questo è il panorama della politica di casa nostra, se andate ad analizzare in dettaglio i numeri del piano cave e li confrontate con i piani di altre provincie, (vedi osservazioni presentate al piano) i numeri per valutare i fabbisogni del settore edilizio sono quasi raddoppiati, appartamenti di dimensioni doppie rispetto alla media reale e fabbisogno a mq doppio rispetto alla media, per quanto riguarda invece i quantitativi di terre in utilizzo da cava anche qui le stime sono completamente sballate, con un incremento notevole a causa della Cispadana. L'arteria Cispadana deve essere studiata per minimizzare gli impatti sull'ambiente e questo si riesce a fare anche e soprattutto minimizzando i movimenti materia, utilizzando prodotti scavati in altra parte del cantiere per riportarli a rilevato in altri, nella parte di alberone-pilastrello sant'agostino ad esempio tutta la strada è in trincea, quindi tutto lo scavo può essere utilizzato come rilevato, nella zona del caseificio novese, capita la stessa cosa, i rilevati principali sono in corrispondenza di fiumi od intersezioni staradali, che possono essere realizzate in sottopasso, è assurdo fare stime sull'utilizzo di inerti, quando non si conosce il progetto (per la massima trasparenza è ancora segreto!!!!). Sono convinto che la Cispadana sia comunque da fare, ma bisogna imporre che venga fatta bene e che all'interno degli uffici della direzione dei lavori ci siano anche tecnici rappresentati del territorio, preparati e che sappiano "leggere" le dinamiche d'impresa, onde evitare opere i mitigazione solo sulla carta.
nick carter
utente anonimo

#340   22 Febbraio 2009 - 10:41
 
Gli scavi in trincea creano grossi problemi di gestione perchè va tenuta artificialmente abassata la falda acquifera ( con un pompaggio continuo) il che provoca inaridimento e subsidenza dei terreni circostanti con le relative conseguenze sulle culture arboree e sui fabbricati.

Se poi capita che qualche cosa non funzioni la situzione diviene tragica.

Ve le immaginate le conseguenze di un sottopasso allagato in una autostrada ?

I rilevati ci vogliono anche se creano problemi non piccoli da risolvere durante la loro costruzione e provocano conseguenze negative sul territorio con la creazione di enormi cave permanentemente allagate.

Una domanda a cui nessuno mi ha saputo dare una risposta sino ad ora: dove finirà lo smarino ( ossia il materiale proveniente dallo scavo) della galleria del Brennero.

Sono 50 km di galleria a due canne per il traffico ed a due canne minori per i servizi, quindi milioni e milioni di metri cubi di roccia tritata.

Già adesso si vedono nelle massicciate ferroviarie impiegati gli scarti delle cave di porfido del trentino.

Il che farebbe sperare che possa essere conveniente l'utilizzazione dello smarino.

Con una fava si prenderebbero due piccioni .

utente anonimo

#341   22 Febbraio 2009 - 10:42
 
Scasate se mi sono dimenticato di firmare.

Dr.Geol. Antonio Scaglioni
utente anonimo

#342   22 Febbraio 2009 - 10:44
 
scusate se mi sono dimenticato di firmare

Dr.Geol. Antonio Scaglioni
utente anonimo

#343   22 Febbraio 2009 - 14:42
 
Mi premo di specificare che i sottopassi non sono sull'autostrada, mentre lo scavo in trincea è una richiesta della regione o della soprintendenza per preservare la zona della partecipanaza, o almeno credo. I sottopassi si allagano inoltre perchè il progetto è carente, da che mi ricordo ad esempio il sottopasso di San felice non ha mai avuto problemi, si tratta di dimensionare in modo corretto l'impianto di sollevamento. Ma a parte le problematiche, non penso che lo smariono delle gallerie sia conveniente, infatti il costo del Ballast ferroviario per le nostre zone è esattamente uguale tra trasporto e costo puro del materiale alla cava (cioè su 2 € a qle 1 è il materiale ed 1 il trasporto), penso proprio si più conveniente utilizzare terre, magari stabilizzate a Calce e magari stabilizzate in sito, così da ridurre sia i costi, sia l'inquinamento per trasporti e movimenti nelle aree d